Presso il PAN Palazzo delle Arti di Napoli si chiude oggi la mostra BROKEN FLAG, un viaggio che l’artista Maurizio Romeo traccia con i suoi quadri materici negli avvenimenti che hanno segnato profondamente la storia del mondo contemporaneo.
La mostra è promossa dall’Associazione SediMenti di Maria Alessandra Masucci e Giorgio Coppola e organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.
L’artista, nato a La Spezia e stabilitosi da più di dieci anni a Napoli, trae ispirazione per i suoi quadri da eventi della storia e della cronaca: dalla bomba di Hiroshima alla Brexit, passando per l’11 settembre, la guerra in Siria, l’ondata migratoria verso l’Europa fino ad avvenimenti più recenti come la tragedia di Rigopiano.
“Il mio trasferimento a Napoli mi ha messo in contatto con un mondo artistico che si è rivelato complesso e ricco di forza. Dal contatto con artisti locali sono nate nuove idee e ulteriori stimoli per proseguire nella sperimentazione di materiali più disparati: sabbie, catrame, polveri di minerali, vetri, plastico al quarzo e, infine, il poliuretano espanso. Quest’ultimo è diventato la matrice, vitale e contorta come una fredda lava, su cui scrivere, in complicità con oggetti maltrattati dal tempo, il mio messaggio artistico. Ho scelto di usare le bandiere, simbolo dei valori portanti delle nazioni, per raccontare eventi della storia e della cronaca che hanno portato a grandi cambiamenti, ridisegnando i confini e le certezze geografiche, e anche disperso popolazioni privandole della loro terra e identità”. Maurizio Romeo
Messaggi forti affidati a materiali poveri ma con un grande effetto evocativo, sono mescolati dall’artista in un particolare gioco di “opposti” a direttamente alla pancia dell’osservatore prima ancora di essere metabolizzati razionalmente.
Le bandiere spezzate, insieme a freddi elementi metallici, sono inghiottite dalle forme contorte sinuose create dal poliuretano, e incorniciate in un’immagine struggente apparentemente edulcorata, sintetizzata catarticamente da Romeo.
Nei quadri, che nascono quasi spontaneamente e si materializzano come frutto della casualità del gesto e del mescolarsi del colore, il valore simbolico fondamentale è rappresentato dalla pesante trave metallica, utilizzata poliedricamente, ora a rappresentare un elemento di separazione, freddo, rigido, che schiaccia e soggioga, ora con la valenza positiva del punto fermo, portante ed inamovibile.
L’esposizione di Maurizio Romeo costituisce una tappa fondamentale di un percorso che lo ha portato a mostrare i suoi lavori in numerose città italiane ed estere, ma che soprattutto rappresenta il suggello del legame con la città in cui ha trovato famiglia e ispirazione.
Redazione SalernoNews24.it
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