Vesuvio Blues, il nuovo disco di Antonio Onorato
http://www.salernonews24.com/sudigiri/vesuvio-blues-il-nuovo-disco-di-antonio-onorato/

Lo aveva anticipato nella sua lunga intervista rilasciata a luglio al nostro giornale (
e che potete rileggere qui) che in ottobre sarebbe uscito il suo nuovo lavoro, e così è stato.
Vesuvio Blues è il titolo del ventiseiesimo disco da solista di
Antonio Onorato. A pensarci bene ventisei è un numero altissimo e questo significa una sola cosa: Antonio Onorato non è un artista qualsiasi, e non solo perché è un eccellente chitarrista o per il fatto che è ha lavorato con il grande Pino Daniele, vivendo in quella occasione il momento di maggiore popolarità, ma la sua cifra stilistica si misura su ben altri parametri, e il numero di dischi che ha inciso prova che il mercato lo ha accolto come meritava e ha chiaramente apprezzato la sua opera e la sua arte. In altre parole la buona musica, come quella creata da Antonio Onorato, non deve necessariamente passare per le classifiche di vendita, e può ugualmente esistere con lo scopo preciso di dare piacere ai tanti appassionati che hanno scelto di seguire l’artista e acquistarne i dischi.

Già il titolo, due sole parole, introduce l’ascoltatore nel mondo di Antonio Onorato, in punta di piedi, discretamente. “Vesuvio” è un omaggio alla sua terra così piena di energia vitale, e alla grande montagna che la sovrasta, la quale, secondo l’autore, non farà del male a nessuno fin tanto le si porterà il dovuto rispetto, e “Blues” inteso come “spirito” blues ovvero gioia, ma anche sofferenza e passione, tutti stati emotivi che Antonio Onorato riesce facilmente a mescolare perché tutti presenti anche nel suo quotidiano partenopeo. E cosi nasce un disco intriso di blues-fusion, di jazz e di sperimentazione oltre ad un’importante novità: in quattro brani Antonio Onorato canta. “
Dopo tanti anni - dice Antonio -
ho deciso anche di cantare. Sia chiaro io non voglio fare il cantante, sono sempre un musicista. Ho scoperto che so anche cantare e perché non farlo? Non l’ho fatto fino ad ora per una forma di pudore. Io suono dall’età di sei anni, ma quando ne avevo 16 già avevo una band e cantavo. Conosco tutte le canzoni dei Beatles per esempio, ma facevamo anche cover di Jimi Hendrix. Ero un chitarrista rock-blues che cantava anche”.
Il disco si apre con
Where are you?, una brano frutto di un’interessantissima innovazione tecnologica, realizzato con una speciale chitarra che pilota un iPad e alcuni sampler orchestrali. Un brano strumentale bellissimo. Ovviamente l’universo sonoro di Antonio Onorato, quello strumentale, caratterizzato da atmosfere jazz e fusion c’è tutto e lo si ritrova tra gli altri in
Via Mare,
From Naple to Belo Horizonte,
Buongiorno caffè. Ma il disco contiene molte altre cose interessanti come un omaggio a J. Hendrix e un bellissimo strumentale dedicato al suo amico Rino Zurzolo scomparso alcuni mesi orsono. Tra i brani cantatati, il più interessante è senz’altro
‘O nonno mio, che il cui testo parla di bugie, false promesse e guerra attraverso una sottile e amara vena ironica
(…si ‘o nonno mio nun era muort era viv’ ancora…). Vesuvio Blues si chiude con
Casa Rossa, l’unico vero blues “canonico” di tutto il disco con una chitarra che più blues non potrebbe essere e un testo che invita ad entrare in quella casa rossa dove si suona blues tutta la notte.
In sintesi
Vesuvio Blues è un disco molto bello, ricco di spunti creativi, che mette in luce aspetti artistici e musicali di Antonio Onorato inediti e molto accattivanti. Personalmente mi auguro di ritrovare nei suoi dischi futuri ancora più “spirito blues” perché Antonio Onorato ha la grande capacità di contaminare con grande maestria ed efficacia la propria napoletanità con il jazz, il bluse, i ritmi brasiliani e addirittura con la musica classica creando una stile unico e sempre riconoscibile.
Un’anteprima dal vivo di
Vesuvio Blues sarà questa sera,
20 ottobre 2017, al Moro Jazz Club di Cava de’ Tirreni. Successivamente ci saranno due presentazioni, il
27 ottobre alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli e il 28 presso Disclan a Salerno. Tutte occasione per conoscere di persona Antonio Onorato, una bella persona.
Nicola Olivieri
Nessun commento:
Posta un commento