Culturaurbana- di Daniele Magliano
L’edificio d’inizio secolo XX, ormai in disuso già da alcuni anni, fu acquistato nel 1973 dall’architetto Ricardo Bofill. Dei 30 silos ne conservò 8, trasformandoli in uffici, in un grande studio di architettura, e una elegante abitazione.
Più di quarant’anni fa l’architetto intuì, quindi, il valore di quelle volumetrie industriali e nel suo progetto aggiunse finestre, affacci e percorsi vari, scolpendo tutto ciò che era l’originale involucro e restituendo un nuovo edificio che in linea generale rispetta le sue originali forme architettoniche.
Grazie poi alla collaborazione di artisti catalani, l’edificio definito “ La Fabrica” è diventato nel giro di pochissimi anni un involucro caratterizzato da un design particolarissimo. L’area è inoltre ingentilita da tanto verde, cipressi, eucalipti e diverse piante mediterranee.
Il mio pensiero si rivolge, allora, alle aree industriali dismesse di Salerno, anch’esse in attesa di riconversione e soprattutto di reintegrazione nel tessuto cittadino.
E’ una semplice questione di civiltà che spero risorga nel cuore di tutti i cittadini che devono essere essi stessi guardiani del proprio territorio contro gli interessi di quanti percepiscono nel cemento una mera occasione di guadagni veloci o, peggio ancora, merce di scambio per obiettivi più oscuri. Io continuo ad aver fiducia!
Daniele Magliano
Le foto del centro residenziale “ Le Albere” sono tratte dal sito www.lealbere.it ; le foto dell’ex cementificio recuperato dall’Arch. Ricardo Bofill provengono dal sito www.idealista.it/news .
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