Cara direttrice, mi avevi proposto di scrivere due articoli sulla prevenzione di due malattie che ahimè sono sempre all’ordine del giorno.Manterrò la parola. Consentimi però, di scrivere prima poche righe che riguardano una vecchia e sana terapia.
Eppure moltissimi l’hanno praticata ma pochi oggi la conoscono e la praticano ancor meno.Bisogna essere fortunati alla nascita.Nascere in posto vicino al mare e con tanta spiaggia sabbiosa e soleggiata. Cos’è? Forse la conosciamo meglio col termine di “sabbiature”...
E’ una termoterapia esogena a calore secco che utilizza la sabbia come conduttore e alla sabbia si aggiunge la componente farmacologica dell’acqua marina sotto forma di sali adesi ad essa. La sabbia costituita da granelli cui si interpone l’aria forma un sistema poroso di conduttività termica che è in grado di cedere il calore accumulato dall’irraggiamento solare.
Le sabbiature sono pratiche estremamente semplici da attuare.
Occorre scavare una buca profonda 20/30 cm, con dimensioni di 2 metri per 1 metro. Sul fondo viene posto uno strato di 15 cm di sabbia asciutta mentre ai bordi viene aggiunta sabbia in quantità tale da coprire l’intero corpo del paziente.Sulla superficie corporea si aggiunge inoltre uno strato di circa 10 cm di sabbia asciutta che generalmente ha una temperatura media di 50/60 °C.
Le sedute generalmente durano circa 20 minuti, seguite da una fase di acclimatazione ed infine un bel bagno nelle acque marine pulite (?).Le azioni terapeutiche delle sabbiature sono dovute oltre che dalla granulosità, anche dalla composizione minerale, salina ed organica della sabbia stessa, l’effetto a spazzola dovuto alla discontinuità sulla superficie cutanea ne determina sulla stessa un’azione stimolante con effetti anche sugli organi sottostanti.
Le sabbiature esplicano l’azione biologica attraverso vari meccanismi: effetto termico: azione locale e generale aspecifica legata al calore che determina in primis un’azione decontratturante muscolare con effetto chimico-minerale legata alla componente chimica che varia da sabbia a sabbia, effetto climatoterapico: azioni biologiche determinate dal clima marino del luogo dove si effettuano le sabbiature.
Le indicazioni terapeutiche principali della psammatoterapia sono sovrapponibili a quelle della fangoterapia: osteoartrosi, esiti e postumi di traumi (fratture, distorsioni), reumatismi extrarticolari etc.
Ormai vedere un bagnante farsi una sana sabbiatura è solo un lontano ricordo.
La sabbia costa.
La sabbia è di tutti.
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