I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Magnifico Rettore, Aurelio Tommasetti e del Direttore della Scuola di formazione del DIS, Paolo Scotto di Castelbianco. A seguire il programma ha ospitato le relazioni dei professori Alfredo De Santis, Direttore del Dipartimento di Informatica, e Vincenzo Loia, Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali - Management & Innovation Systems sui temi della crittografia e della cybersecurity.
“L’Intelligence ha sottoscritto un accordo con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e con la Conferenza dei Rettori per realizzare dei tour universitari di incontro con gli studenti e discutere con loro tematiche di forte attualità, dai rischi connessi al web alla cyberwar - ha dichiarato il Rettore. L’accordo che il nostro Ateneo ha sottoscritto con il Dis e con il Prefetto Pansa è importante per sviluppare attività di collaborazione per studi e ricerche su temi di interesse, partecipazione a programmi e progetti di ricerca nazionali e internazionali, organizzazione di conferenze, dibattiti e seminari funzionali alla promozione della cultura della sicurezza. Come Università che fa della ricerca una delle sue mission principali mettiamo le nostre competenze a servizio di organismi come il Dis e naturalmente a servizio del Paese”.
Nel suo intervento, che ha concluso i lavori, il Prefetto Pansa, rivolgendosi alla platea di studenti, ha dichiarato: “La minaccia cibernetica è concreta, è cresciuta, si è diversificata. Nell'ultimo anno questa minaccia ha manifestato un trend di crescita dovuto quasi esclusivamente all'incessante evoluzione tecnologica, che impone, come conseguenza, anche l'innovazione continua delle tecniche e dei sistemi di protezione più avanzati. Oggi sono qui per parlare di voi, chi siete e chi sarete nel futuro. Dobbiamo difendere la vostra libertà, anche quella digitale, perché la libertà si difende solo se siamo sicuri. E cito oggi questa parola libertà perché ricorre il "giorno della libertà" voluto per ricordare la caduta del muro di Berlino, e quindi a sottolineare il valore della libertà e della democrazia. Anche la sicurezza oggi non è più concepita in contrapposizione con la libertà. Anzi la sicurezza deve essere intesa come una delle molteplici espressioni del diritto di libertà. Perché sicurezza è libertà”.
In riferimento alla collaborazione nascente con l’Ateneo, il Prefetto ha aggiunto: “Oggi la sicurezza informatica è un asset competitivo. E' l'elemento costitutivo di un sistema economico moderno che possa funzionare e salvaguardare la propria identità ed i propri interessi. Se non ci sentiremo un Paese sicuro, non saremo in grado di partecipare allo sviluppo. In questo, così come in altri campi, l'azione svolta tradizionalmente dall'intelligence a tutela del Paese deve avvalersi dell' "intelligenza" del mondo della ricerca. Da subito ci siamo rivolti alle Università, partner strategico per la sicurezza nazionale”
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