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Desiderata da intere generazioni di bambine perchè giocando con lei si potevano inventare storie, si poteva volare sulle ali della fantasia: è Barbie, il giocattolo della Mattel presentata per la prima volta alla fiera Internazionae del Giocattolo il 9 marzo 1959. E da allora si vendono 58 milioni di Barbie ogni anno in oltre 150 Paesi. In un mondo pieno di tecnologia, si continua a giocare, dando voce alle splendide Barbie.
L'idea di creare una bambola per la sua bambina Barbara fu di Ruth Handler, moglie del cofondatore della Mattel, Elliot Handler, dopo aver visto sua figlia giocare con i bambolotti mentre il fratellino sognava di essere pilota, astronauta, cowboy. La bambola da creare doveva rappresentare una donna adulta, bellissima e di successo. Da allora Barbie, diminutivo del nome della piccola Barbara, ne ha fatta di strada, si è adattata ai cambiamenti delle epoche, delle mode, cambiando look; una vera icona che ha attraversato il tempo mantenendo la sua bellezza ed il suo ineguagliabile sorriso.
Biondissima come le attrici californiane, Barbie è stata criticata per l'idea che trasmetteva di donna pigra, ricca, superficiale, dalle linee troppo perfette. Così nel tempo Barbie ha rivestito tantissimi ruoli divenendo simbolo di indipendenza : è astronauta nel 1965, prima che Armstrong giungesse sulla luna; ha la pelle nera nel 1968. Barbie si è fatta bruna, diventa veterinaria, avvocato, giornalista, ballerina, amazzone, principessa, sposa, cantante...
Oggi Barbie ha un accaunt Instagram, è una influencer, non ha bisogno di marito, è indipendente e in carriera...E a breve, un film che racconta la sua storia, perchè Barbie è soprattutto una, tante storie insieme, quelle di tutte le bambine che ci hanno giocato. Me inclusa.
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