-dal nostro inviato Luigi Coppola-
Il prossimo appuntamento JCN in cartellone al Poco Loco è programmato al prossimo cinque aprile. Quando sarà di scena la Dave King Trucking Company diretta dal batterista mondiale David King, già fondatore di The Bad Plus e di Happy Apple. Ua nuova sera serata d’oltreoceano che vedrà impegnato con King artisti provenienti dal Minnesota e da New York: Chris Speed al sax tenore, Brandon Wozniak alla chitarra e Chris Morissey al basso.
L’eccellente esibizione seguita da alcune centinaia di spettatori, sistemati nelle panche (ingresso con prenotazioni a numero chiuso), è stata preceduta nel pomeriggio con un incontro con l’artista presso l’auditorium del complesso Lo Quarter, a pochi passi dalla stessa location musicale serale. Due colleghi musicisti sardi, il direttore dell’Orchestra Jazz Sardegna, Giovanni Agostino Frassetto ed il contrabbassista Salvatore Maltana, coordinatore artistico del festival insieme a Marco Ciccarella, hanno moderato la conversazione con un pubblico appassionato e attento alle idee dell’ospite circa la sua visione d’intendere il Jazz. Un genere musicale, talvolta abusato in una critica non sempre adeguata o per pregiudizi legati ai gusti elitari di una musica improvvisata. Complicato, forse impossibile pensare ad un’armonia sinfonica che coniughi il genio di J.S. Bach con il talento di Chat Baker o i virtuosismi di Paganini.
Processo agevole per il quasi settantenne pianista (figlio d’arte – il papà chitarrista amò il jazz sulle orme di Django Reinhardt), compositore di oltre settanta album, protagonista in varie formazioni di caratura mondiale e insignito di tanti riconoscimenti attestati anche dall’editoria di settore. Le note musicali nei pensieri e nel suo sangue (il fratello Gabriele è primo violino di spalla all’Orchestra del Teatro San Carlo), considerando solo gli oltre duecento brani scritti, alcuni elevati a standard e a vere scuole di pensiero jazzistico, inclusi in una sua nota antologia, “The new real book”.
I novanta minuti nella austera sacralità della particolare ribalta (Pieranunzi siede al suo Yamaha posto poco distante dall’altare maggiore) volano via in una rapsodia collettiva. Un viaggio fra generi diversi e contaminati, uniti dalla sobria eleganza del pianista. Che si congeda dall’ovazione del pubblico con uno straordinario bis dedicato ancora a Bach, arricchito da personali incursioni a braccio. In via straordinaria, saranno due i prossimi appuntamenti con JazzAlguer nel mese di aprile. Sabato quattordici, una nuova inedita ribalta (grazie alla collaborazione con la Diocesi di Alghero – Bosa), nella splendida Chiesa di San Francesco, ospiterà BAM, virtuosa formazione rappresentata dalla pianista romana Rita Marcotulli con Marco Bardoscia ed il Quartetto Alborada.
JazzAlguer contribuisce all’International Jazz Day, evento annuale del trenta aprile, inaugurato sin dal 2011 dall’Unesco per ribadire la coesione tra i popoli grazie ai messaggi di pace e dialogo insiti nel Jazz. Il Festival algherese promuoverà due serate, ventinove e trenta aprile, dove diversi musicisti di provenienze diverse si esibiranno sui palcoscenici allestiti presso le tenute della enoteca Sella&Mosca e la Muralla.
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