B&B Palazzo Barone Vassallo
Il Castello
Via Camillo Benso Conte di Cavour 90
84070 Stella Cilento, Italia
Redazione SalernoNews24Via Camillo Benso Conte di Cavour 90
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Redazione SalernoNews24Cristea, sei fuori. E’ toccato ad Angelo Fabiani l’ingrato compito di comunicare all’attaccante romeno la fine dell’avventura in granata. Malgrado il recente rinnovo contrattuale (un anno più opzione per il successivo), il bomber ex Steaua Bucarest non vestirà la maglia della Salernitana la prossima stagione. La società ha comunicato a Cristea di non presentarsi per la terza fase del ritiro a Cascia, anticamera d’una ormai inevitabile cessione. Alla base della scelta il giudizio tecnico negativo da parte di Vincenzo Torrente che nel ruolo di centravanti ha richiesto a Fabiani e Lotito calciatori con caratteristiche tattiche diverse. Al momento la Salernitana ha due punte centrali in organico (Eusepi e Calil, quest’ultimo per la verità quasi mai impiegato da centravanti) più il giovane Martiniello, rientrato regolarmente in Umbria al seguito della prima squadra. Cristea ha accettato con grande amarezza la decisione, convinto di potersi tranquillamente giocare le sue chance anche in cadetteria. In ritiro, peraltro, s’era ben disimpegnato nonostante qualche piccolo acciacco fisico dovuto agli ingenti carichi di lavoro sopportati. Sulle sue tracce Arezzo e Paganese, società “amiche” della Salernitana. Vale la pena ricordare che pur di continuare ad inseguire il sogno granata, Cristea aveva gentilmente declinato le insistenti lusinghe di diverse società del campionato romeno, alcune delle quali addirittura disputavano le competizioni europee. Arrivato ad inizio febbraio a mercato già concluso, Cristea ha saputo superare lo scetticismo generale, non quello di Leonardo Menichini che lo utilizzò col contagocce. Ad impreziosire la sua breve ma intensa esperienza granata la perla del “Ceravolo”, quando al 95′ regalò alla Salernitana tre punti probabilmente decisivi nella volata promozione. Ora Fabiani va a caccia di un altro centravanti: Maniero o Coda i sogni, nelle retrovie restano Paolucci e Litteri.
Redazione SalernoNews24
“Moto in Tour” è il motoraduno che si terrà domani il 30 Giugno, ore 9.00, presso il Circuito del Sele, a Battipaglia, preannunciandosi come un mix di passioni e adrenalina.
“Moto in Tour” è il motoraduno che si terrà domani il 30 Giugno, ore 9.00, presso il Circuito del Sele, a Battipaglia, preannunciandosi come un mix di passioni e adrenalina.Venerdì 27 novembre alle ore 10,30 verrà presentato nella Sala giunta della Provincia, in via Roma a Salerno, il Progetto integrato per la qualità del comparto turistico Qualità Cetara, alla presenza del sindaco Secondo Squizzato, dell’assessore alla Cultura Angela Speranza, e dei commercianti del borgo marinaro. Nel corso della presentazione verranno illustrati anche il nuovo logo turistico di Cetara, il protocollo d’intesa con l’Università degli studi di Salerno, dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione e l’inizio delle manifestazioni natalizie con la “Festa della colatura”.
Tre giorni di musica firmati da Matteo Saggese con Avion Travel, Antonio Onorato, Walter Ricci e Julian Mazzariello
Venerdì 28 giugno nel Cortile del Castello Medievale Giovanni Da Procida, alle ore 22, Walter Ricci & Julian O. Mazzariello in concerto. Un inedito duo nato per l’occasione: La grande voce di Ricci che ha padronanza della grande tradizione dei più noti crooner d'oltre oceano e il suo stile personale denso di sfumature e di nuove sonorità, si intreccerà con le mani talentuose di Mazzariello, pianista di rara caratura, apprezzato in tutta Europa.
Ad aprire il concerto Alfina Scorza, artista raffinata e singolare sia nella scrittura di canzoni originali, sia nel riarrangiare e interpretare i classici che farà un omaggio alla canzone italiana d’autore.
circondata da gruppi di pini, è quanto di meglio potessero offrire i dintorno di Salerno per un Istituto del genere: è vicinissima al centro abitato pur essendo in posizione elevata e perfettamente isolata, e permette la visione completa delle bellezze naturali che fanno di Salerno una delle più rinomate zone turistiche del mondo. La zona è circondata da un muro di cinta per la lunghezza di m. 1200, che segue i dislivelli topografici con un’altezza massima di m. 16, altre a m. 1,60 di fitta rete metallica, e chiude una superficie libera di circa 5 ettari, convenientemente distribuita, la quale attraverso aiuole, viali e piazzali, offre la leggiadria del verde, la eleganza del buon gusto e la più scrupolosa comodità di ingressi, accessi e movimenti, specie per tutti gli innumerevoli mezzi e servizi di trasporto. Il meraviglioso linguaggio della natura con la più ricca gamma di verde, con le più ubertose colline digradanti verso il mare...” Così si legge nel libro “Solenne inaugurazione del Pontificio Seminario Regionale Pio XI” avvenuta il 22 Ottobre 1933 per volontà di S.E. Monsignor Monterisi, alla presenza del Cardinale Bisleti.
Il Seminario viene rappresentato per la prima volta nel Piano Regolatore e di Risanamento di Calza-Bini del 1936: si nota anche la nuova strada di collegamento con la città, l’attuale Via Pio XI. L’edificio fu associato a una serie di aree verdi poste a terrazzamento lungo il crinale della collina ed è il risultato di una ferrea volontà delle Gerarchie Vaticane e del Papa Pio XI che s’impegnarono nella riorganizzazione delle scuole religiose dopo un periodo, postumo all’Unità d’Italia, caratterizzato da una sorta di frammentazione e dispersione del Clero. L’area collinare fu acquistata nel 1930 e solo 3 anni dopo venne inaugurato il nuovo Seminario su progetto dell’Arch. Pietro Momo, in stile novecento, diventando il più grande intervento del ventennio fascista a Salerno. Esso è costituito da 10 padiglioni ognuno di metri 60 x16 che si susseguono verso sud per una lunghezza di 165 metri e piegano verso ovest per altri 60 metri. La struttura è dotata di cortili scoperti che, grazie alla presenza di ampli finestroni, permettono alla luce naturale di entrare all’interno dei volumi in maniera diffusa ed uniforme.
In corrispondenza di uno dei terrazzamenti fu realizzata anche una pittoresca grotta dedicata alla Madonna di Lourdes, tutt’ora presente, ricavata nella falda rocciosa della collina posta a nord est del Seminario. Nel 1976, a causa della crisi delle vocazioni, la Curia fu costretta a vendere il Seminario Regionale al Comune di Salerno, diventando per un breve periodo Rettorato universitario, per poi trasformarsi in sede del Liceo Artistico e di alcuni Istituti professionali, succursale del Liceo Scientifico Da Procida, Teatro delle Arti e del Ridotto e di alcuni Uffici Comunali. Il primo intervento di recupero del parco risale alla metà degli anni ’90 grazie all’Amministrazione Comunale, con la realizzazione di percorsi attrezzati per le attività ginniche e ricreative, sparsi lungo i numerosi terrazzamenti che compongono il verde pubblico.
Il 19 settembre 2002 venne inaugurata la nuova risistemazione del Parco, come si evince da alcuni giornali dell’epoca, e si realizzò un varco pedonale e carrabile, da Via Valerio Laspro dal quale si accede ad uno slargo destinato a spettacoli, al di sopra del quale fu costruito un edificio di collegamento con un successivo terrazzamento più in alto. I portici, poi, sono sormontati, a loro volta, da un terrazzo-balcone panoramico dal quale si accede a due campi di calcetto e un chiostro per attività di ristoro (attualmente chiuso) a gestione privata, raggiungibile anche attraverso un ascensore (chiuso) o una rampa per l’abbattimento barriere architettoniche. Sempre nel 2002 veniva inaugurato anche un ulteriore ingresso al parco dalla parte più occidentale (via Urbano II), un collegamento verticale caratterizzato anch’esso da un ascensore. Qualche giorno fa ho percorso tutto il parco partendo dalla sua parte più bassa fino all’ultimo terrazzamento posto sulla sommità dell’area verde. Non ho potuto che constatare, purtroppo, il degrado e l’evidente incuria in cui versa una buona parte del parco.
Escludendo la piazzola con i portici e il terrazzamento dove sono posti i due campetti di calcio, posso confermare che tutto il verde che caratterizza l’intero parco è in precarie condizioni, manchevole di manutenzione ordinaria, così come in cattive condizioni sono anche le scalette poste nella parte alta dei campetti e che raggiungo i vari terrazzamenti. L’area destinata alle giostrine per i bambini è transennata e le stesse sono in parte distrutte a causa di incuria, vandalismo e cattiva manutenzione. Proseguendo più in alto, verso un ulteriore terrazzamento, noto che le panchine risultano a dir poco malandate e quel poco di verde rimasto per nulla curato. Dai muri di contenimento del terrazzo, inoltre, fuoriescono le radici dei pini marittimi presenti nella parte alta del parco.
Anche l’area dedicata alla Madonna di Lourdes è in condizioni pietose. Ritornando indietro, percorro un viale con un calpestio davvero sconnesso e pericolosissimo che mi porta su un piazzale di terra battuta sul quale, alcuni decenni addietro, per un breve periodo, anche io andavo a fare il mio percorso ginnico tra varie aree attrezzate che adesso non vedo più. Superato l’ampio piazzale intraprendo un percorso composto da scale e rampe tutte dissestate al limite della praticabilità. Il percorso è impervio, pieno di micro discariche e, per molti tratti, privo di staccionate di protezione, dove la vegetazione spontanea ha quasi ricoperto il sentiero appena distinguibile. Raggiungo uno slargo con una statua della Madonna posta al centro su un alto piedistallo marmoreo imbrattato, e non lontano da essa ritrovo una struttura aperta in cemento armato maltenuta.
Oltrepassando la piazzola raggiungo un’altra area di sosta caratterizzata da una struttura in legno malandata affiancata da un ulteriore monumento alla Madonna anch’esso mal ridotto. Ritorno ai campetti di calcio e mi dirigo verso l’ingresso di Via Urbano II: un viale con muri totalmente imbrattati e corpi illuminanti a parete in parte distrutti. Il percorso mi porta verso un’ampia area abbandonata e degradata che converge verso l’ascensore d’ingresso, anch’esso non attivo e mal ridotto e privo di illuminazione (da tempo distrutta da atti di vandalismo). L’unico collegamento con Via Urbano II è pertanto solo una piccola rampa di scale anch’essa chiusa. La mia amara passeggiata si conclude con tanti dubbi e perplessità: ma il Parco, è mai stato concluso?
Nel 2002 l’Amministrazione Comunale prometteva il completamento a breve di alcune aree, quelle più esterne, con la presenza di nuovi luoghi di fruizione e zone attrezzate. 17 anni dopo non soltanto il parco risulta incompleto, ma addirittura quasi totalmente abbandonato a se stesso. La crisi comporta tagli economici (è vero!), ma probabilmente anche i cittadini dovrebbero manifestare più amore per la città e suoi luoghi, così come fa quando esprime il suo orgoglio e la sua identità nei colori della sua bandiera e della sua squadra di calcio, per esempio, e pretendere, quantomeno, un parco più sicuro e meno degradato, degno di essere definito tale.
Venerdì 10 luglio alle ore 10.30 presso il Distretto di Salerno – Viale Kennedy (Pastena) il Direttore Generale Dr. Antonio Squillante provvederà alla consegna di tre autoambulanze di “tipo A” per soccorso avanzato da destinare ai Presidi Ospedalieri di Nocera – Pagani, Sarno e Battipaglia del valore di € 250.000.
A seguito della riorganizzazione del Servizio Trasporto Infermi (STI) effettuata nel luglio 2014, onde uniformare in tutta l’Azienda il trasporto secondario e garantire ad ogni Presidio Ospedaliero Autoambulanze di tipo A per soccorso avanzato, con rianimatore a bordo, oltre che autoambulanze di tipo B, medicalizzabili all’occorrenza, è stato necessario rinnovare il parco autoambulanze con l’acquisto di tre autombulanze. Sono stati adeguati così i Presidi Ospedalieri di Nocera Pagani – Sarno e Battipaglia ai più moderni ed elevati standard qualitativi e di sicurezza. Le tre ambulanze si aggiungano ad un’altra già assegnata al PO di Vallo e ad un’ ulteriore ambulanza che sarà prossimante consegnata al PO di Sapri.
Il Direttore Generale in merito dichiara: “anche se con gradualità stiamo provvedendo a rinnovare completamente il parco dei mezzi di soccorso dell’Azienda con l’acquisto di autoambulanze attrezzate e moderne, adeguate per garantire ai cittadini/utenti prestazioni sanitarie di soccorso avanzato, rapide ed efficienti, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente, assicurando a tutta la cittadinanza un servizio di qualità che rappresenta la vera mission di un Presidio Ospedaliero”.
Alle 11.30 seguirà la visita del Direttore Generale Dott. Antonio Squillante al nuovo «Polo Adolescenti ESORDI” per la cura e la riabilitazione dei disturbi legati alla fascia adolescenziale e dei giovani adulti.
Il Polo attivato presso la struttura di Salute Mentale di Via Martin Luther King a Mariconda e diretto dal Dott. Walter di Munzio, attuale direttore dell’area Centro del DSM, ingloba il disagio giovanile, la depressione, i disturbi alimentari, tutte patologie in forte crescita. Si punta a diverse articolazioni altamente specializzate: settore terapeutico riabilitativo residenziale con l’attribuzione di sei posti letto attivati in h24 per l’assistenza ai giovani pazienti con la partecipazione attiva delle famiglie che contribuiscono intensamente sia alla fase assistenziale che terapeutica; oltre all’attività di ricovero vero e proprio viene organizzato un Centro Diurno dove in collaborazione con la rete sociale esistente sul territorio (Comune, Piani di Zona e Associazioni) viene preso in carico, per una sola parte della giornata, il paziente abbisognevole di assistenza.
Global Reliability - That’s Powerful