Presso la Libreria Imagine's Book di Salerno è stato presentato oggi l'ultimo lavoro dell'avvocato salernitano Alfonso Mignone dal titolo "La riforma portuale di Ferderico II", edito da La Nuova Mezzina di Molfetta.
Il libro descrive le vicende che portano Federico II ad ordinare nel 1239 la ricostruzione di undici nuovi porti in prossimità delle masserie statali con la creazione di una "logistica del grano", finalizzata all'export dello stesso nel Mediterraneo e a generare introiti per la Corona.
Il porto di Vietri è, d' altra parte, concesso in in feudo dai Normanni agli abati di Cava, ad essere "statalizzato" divenendo uno degli "agriporti" della Campania. Solo nel 1260, Salerno, ereditando la supremazia di Amalfi, diverrà, grazie a Giovanni Da Procida e re Manfredi di Svevia, figlio di Federico, anche grazie alla Fiera di San Matteo, porto commerciale internazionale per i traffici marittimi di linea nel mediterraneo fino al suo declino con gli angioini che sposteranno i traffici a Napoli per poi riprendere la centralità nei tempi attuali.
Redazione SalernoNews24.it
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