venerdì 22 marzo 2019

IL PAPAVERO al Premio Strega con "Il diario di Pietra" di Alessandra Cotoloni

IL PAPAVERO al Premio Strega con "Il diario di Pietra" di Alessandra Cotoloni https://www.salernonews24.com/cultura/il-papavero-al-premio-strega-con-il-diario-di-pietra-di-alessandra-cotoloni/ IL PAPAVERO AL PREMIO STREGA CON IL DIARIO DI PIETRA

È Piero Mastroberardino, viticultore alla decima generazione, Professore Ordinario di Business Management nell’Università, autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali sui temi del management, artista nei campi del disegno e della pittura, della narrativa e della poesia, a presentare il “Diario di Pietra” al Premio Strega.

“Un romanzo storico dalle venature socio-antropologiche questo di Alessandra Cotoloni edito dal Papavero” ci spiega Mastroberadino “Protagonista è Fernando Nannetti, che incise la sua storia su 180 metri lineari di muro nel corso della sua permanenza nel manicomio di Volterra. Il racconto è anche romanzo dell’anima: la scrittrice mostra l’uomo oltre le apparenze, al di là di etichette e della stessa malattia. A parlare è quel muro, che trasuda le intime sofferenze di persone escluse dalle proprie comunità familiari e sociali, nonché le violenze a cui i pazienti spesso erano sottoposti, torture che li tramutavano in fantasmi.

La narrazione è guidata dal messaggio principale di cui il protagonista è esclusivo depositario: la sequenza delle comunicazioni trasmessegli da alieni che, dopo averlo nominato “colonnello astrale”, complice la colonna vertebrale che fungeva da tubo catodico, gli trasferivano eleggendolo a vettore connettivo di mondi lontani. Il dibattito si apre proprio laddove la storia del Nannetti apparentemente si conclude: quarant’anni dopo la legge Basaglia, ancora siamo alla ricerca di una soluzione ad un problema tuttora vivo nelle nostre comunità.”

Un libro già vincitore di ben tre concorsi di narrativa e selezionato dall’antro di Chirone e dall’UNISA per il dibattito sui 40 anni dalla legge Basaglia, un libro destinato a far discutere ed emozionare.

“Alessandra Cotoloni, ha la capacità di farti entrare nel personaggio, che attraverso le sue parole diventa persona. Ha il grande merito di restituire dignità a chi era stato privato anche della sua connotazione di uomo.” Ci racconta l’editore Donatella De Bartolomeis, salernitana di nascita, che è presente per la terza volta allo Strega (nel 2010 con Francesco è pronto e nel 2014 con La mia ora di vento entrambi di Gerardo Pepe, anche lui salernitano. “Per la casa editrice” continua “è importante selezionare libri di spessore, dal forte impatto sociale. È solo attraverso una rivoluzione culturale che si potrà cambiare il mondo.”

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