Il fascino e la magia dell'Arpa Celtica del musicista Fabio Contestabile
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Quando capisci che il tuo futuro è racchiuso nelle 34 corde di un’arpa la tua vita può cambiare davvero. E’ quello che è successo ad un giovane musicista: Fabio Contestabile che ha dato vita ad un’orchestra di Arpe. Fabio è un musicista di origine classica ma che sente di appartenere alle musiche del proprio tempo e così, dopo un viaggio in Irlanda, accantona lo studio del pianoforte e si dedica all’Arpa Celtica. Con il nome d’arte di Fabius Constable nel 1992 fonda un’orchestra di ben quaranta elementi, una formazione da record, la Celtic Harp Orchestra. Memorabile il concerto da loro tenuto nel Castello di Cusago.
Nel vecchio Maniero visconteo, nella sua magica atmosfera si è tenuto uno dei tanti concerti ricchi di fascino di Fabius e della sua orchestra che hanno riportato gli ospiti al tempo di “Game of Thrones”. In pochi anni questi giovani di Como hanno costruito un sodalizio che si è conquistato consensi, non solo in Italia. Ma se si ama la musica e si è pronti a fare sacrifici, la sfida può essere vinta, contribuendo, peraltro, a riscattare il fascino antico dell’arpa in un’epoca dominata da suoni martellanti ed aggressivi.
“ L’Arpa è per la musica ciò che la musica è per la vita”, l'Arpa è uno strumento magico, ipnotico e seducente, la sua forma bombata ricorda una conchiglia e il suo suono sottile risuona nell’ aria quasi fosse rarefatto. Questo strumento, spesso definito angelico, credo invece, sia ammaliante, fortemente evocativo di atmosfere languide e sognanti. L’Arpa è uno strumento che ha sempre accompagnato l’Umanità; presenza costante fin dall’ antichità, conosciuta dagli Egizi, suonata dai Greci e dai Romani, ha attraversato il Medioevo ed ha avuto il suo picco nel Settecento e nell’ Ottocento facendo da perno nei vari salotti, tra cui in quello di Maria Antonietta a Versailles.
Rappresentatissima in una infinità di quadri famosi specialmente a tema mitologico o in ritratti di gran-dame. Poeti famosi specialmente inglesi ed irlandesi come Thomas Moore l’hanno esaltata: “morbida Arpa…essere amore quando sono vicino a te, e il dolore quando si è lontani.”
Nel mondo dell’arpa tradizionale,chiamata anche "arpa celtica", è molto frequente che siano gli uomini a suonare questo strumento, anche se non mancano affascinanti fanciulle, in abito lungo, che esaltano la bellezza dello strumento con la loro eleganza.
Fabio Contestabile ha studiato in Irlanda ma ha sviluppato la sua conoscenza in Bretagna, rifacendosi alla bellezza della tradizione ed alla quasi sacralità della natura e delle sue storie. La tradizione musicale di questo strumento non ci riporta soltanto ai musicisti girovaghi dell’Irlanda e dell’Inghilterra ma , anche ai molti artisti del ‘900 come Debussy e Ravel che composero delle bellissime sonate per arpa. C’è poi stato l’innesto nella tradizione latino-americana ed anche il Jazz si è interessato al suono duttile di queste 34 corde. Infatti, questo strumento consente di affrontare qualsiasi tipo di repertorio, riesce a suscitare entusiasmo per il suo suono così naturale come nell’ ultimo concerto in terra di Calabria dove Fabius, sotto un cielo trapuntato di stelle, accompagnato da suggestivi giochi di luci e soluzioni ritmiche scoppiettanti ed estrose, ha dato al concerto il sapore di una esperienza unica e nuova, gettando un ponte tra passato e contemporaneità, offrendo al pubblico il piacere di immergersi e di essere trasportato in un viaggio nello spazio e nel tempo al suono di centinaia di corde d’Arpa che vibravano contemporaneamente.
La musica della Celtic Harp Orchestra è proprio questo: un viaggio dell’anima nel tempo e nello spazio. La capacità di Fabius Constable è quella di attingere dalla storia per riportare alla memoria eventi ben noti, è la continua ricerca nel proprio profondo per dar voce o meglio, corde, ai nobili sentimenti radicati in ognuno di noi e per dare forma e vita ad un’arte antica quanto il mondo: la musica.
“Sono magici suoni che virtuose dita rubano alle frementi corde di un’arpa, toni soavi, languidi, struggenti che a sognare inducono e all’amore. Tace ora il vento ed il mare rabbonito sembra arrestare i flutti spumeggianti; ascolta l’Universo con sorriso la dolce melodia e la fa sua e d’armonia s’accresce il suo respiro.” Nella quiete silente della notte…
Rosanna Palumbo

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