Oggi a Pontecagnano-Faiano: "Sport e Valori" con i campioni dello Judo
http://www.salernonews24.com/sport/a-pontecagnano-faiano-sport-e-valori-con-i-campioni-dello-judo/
Con il sostegno della Polizia di Stato-
“Sport e Valori”. E’ questo il titolo e il leit motiv dell’interessante iniziativa in programma oggi, giovedì 28 settembre, al Palazzetto dello Sport di Sant’Antonio.A promuoverla il Comune di Pontecagnano Faiano insieme all’Asd Judo “Il Gabbiano” , in collaborazione con le Fiamme Oro della Polizia di Stato e la Federazione italiana judo lotta karate arti marziali.
Ad aprire la giornata, alle ore 10, 00 alla presenza degli alunni delle scuole cittadine, il saluto del Sindaco Ernesto Sica, presente insieme al Consigliere comunale delegato allo Sport Giuseppe Malandrino, e l’esibizione della squadra Fiamme Oro Polizia di Stato con atleti di fama internazionale e con i giovani campioni dell’Asd Judo “Il Gabbiano” guidati dal tecnico Antonio Marino, ideatore dell’evento.
A seguire, alle ore 11.30, il convegno “Sport e legalità”, moderato dal giornalista Eugenio Marotta, con gli interventi dei tecnici delle Fiamme Oro, del maestro Luigi Nasti, Vice Presidente Nazionale Fijlkam, e del maestro Bruno D’Isanto, Vice Presidente del Comitato regionale campano Fijlkam.
A testimoniare l’importanza della manifestazione e il sostegno agli sportivi della Polizia di Stato, l’invito degli organizzatori al Questore di Salerno Pasquale Errico.
A confermare, ugualmente, la vicinanza delle istituzioni al mondo dello sport anche la richiesta di partecipazione inoltrata al Prefetto di Salerno Salvatore Malfi.
Allo stesso tempo, è stata invitata la delegata provinciale del Coni di Salerno Paola Berardino.
Alla prestigiosa kermesse, inoltre, prenderà parte il Colonnello Lucio Di Biasio, Comandante dell’Esercito Italiano in Basilicata.
Tra i tecnici delle Fiamme Oro presenti alle esibizioni ci saranno Raffaele Parlati, plurimedagliato maestro dell’unico team campione del Mondo nella storia italiana del Judo, e Massimo Parlati, ex atleta della nazionale italiana e vincitore di dieci titoli nazionali e numerosi trofei internazionali.
Il tecnico Antonio Marino, invece, guiderà le performance sul tatami dei giovani talenti dell’Asd “Il Gabbiano”, che si sono già distinti in campo nazionale e internazionale, tra cui Emanuele Magazzeno, vice campione italiano Cadetto, vice campione Junior, tre bronzi ai campionati italiani, vincitore del Grand Prix Italia Junior, riconoscimenti e medaglie ai tornei europei, benemerenza del Coni di Salerno per i brillanti risultati.
“La passione – dichiara il tecnico Antonio Marino – mi ha spinto, dieci anni fa e tra mille difficoltà, a realizzare il progetto ‘Il Gabbiano’ per far conoscere questa bellissima disciplina, creando una palestra che è divenuta punto di aggregazione e di arricchimento umano e sportivo. Il judo, infatti, esprime la spinta innata alla socializzazione e riesce ad educare al rispetto delle regole e alla legalità accompagnando il superamento dei propri limiti. In tal senso, l’incontro tra scuola e mondo dello sport è rivolto proprio alla sana crescita dei giovani ed è fondamentale che siano gli sportivi di professione a parlare ai nostri ragazzi per far comprendere cosa significa vivere veramente lo sport. L’iniziativa di giovedì mattina si inserisce proprio in questo contesto di promozione dei valori autentici del judo e di tutte le discipline”.
“Siamo orgogliosi – afferma il Primo Cittadino Ernesto Sica – di ospitare nella nostra Città e nella splendida cornice del Palazzetto dello Sport un evento così importante che testimonia appieno l’impegno dell’Asd Judo ‘Il Gabbiano’ e di tante altre realtà cittadine per una promozione sportiva sul territorio che è fortemente sostenuta dall’Amministrazione Comunale. Lo sport è vita ed è fondamentale incentivarne la pratica, con il supporto di tutte le istituzioni, aumentando nei nostri giovani e nelle nostre scuole la consapevolezza dei benefici che ne derivano a livello fisico e sociale”.
Redazione SalernoNews24.it
mercoledì 27 settembre 2017
A Pontecagnano-Faiano "Sport e Valori" con i campioni dello Judo
A Pontecagnano-Faiano "Sport e Valori" con i campioni dello Judo
http://www.salernonews24.com/sport/a-pontecagnano-faiano-sport-e-valori-con-i-campioni-dello-judo/
Con il sostegno della Polizia di Stato-
“Sport e Valori”. E’ questo il titolo e il leit motiv dell’interessante iniziativa in programma giovedì 28 settembre al Palazzetto dello Sport di Sant’Antonio.A promuoverla il Comune di Pontecagnano Faiano insieme all’Asd Judo “Il Gabbiano” , in collaborazione con le Fiamme Oro della Polizia di Stato e la Federazione italiana judo lotta karate arti marziali.
Ad aprire la giornata, alle ore 10, 00 alla presenza degli alunni delle scuole cittadine, il saluto del Sindaco Ernesto Sica, presente insieme al Consigliere comunale delegato allo Sport Giuseppe Malandrino, e l’esibizione della squadra Fiamme Oro Polizia di Stato con atleti di fama internazionale e con i giovani campioni dell’Asd Judo “Il Gabbiano” guidati dal tecnico Antonio Marino, ideatore dell’evento.
A seguire, alle ore 11.30, il convegno “Sport e legalità”, moderato dal giornalista Eugenio Marotta, con gli interventi dei tecnici delle Fiamme Oro, del maestro Luigi Nasti, Vice Presidente Nazionale Fijlkam, e del maestro Bruno D’Isanto, Vice Presidente del Comitato regionale campano Fijlkam.
A testimoniare l’importanza della manifestazione e il sostegno agli sportivi della Polizia di Stato, l’invito degli organizzatori al Questore di Salerno Pasquale Errico.
A confermare, ugualmente, la vicinanza delle istituzioni al mondo dello sport anche la richiesta di partecipazione inoltrata al Prefetto di Salerno Salvatore Malfi.
Allo stesso tempo, è stata invitata la delegata provinciale del Coni di Salerno Paola Berardino.
Alla prestigiosa kermesse, inoltre, prenderà parte il Colonnello Lucio Di Biasio, Comandante dell’Esercito Italiano in Basilicata.
Tra i tecnici delle Fiamme Oro presenti alle esibizioni ci saranno Raffaele Parlati, plurimedagliato maestro dell’unico team campione del Mondo nella storia italiana del Judo, e Massimo Parlati, ex atleta della nazionale italiana e vincitore di dieci titoli nazionali e numerosi trofei internazionali.
Il tecnico Antonio Marino, invece, guiderà le performance sul tatami dei giovani talenti dell’Asd “Il Gabbiano”, che si sono già distinti in campo nazionale e internazionale, tra cui Emanuele Magazzeno, vice campione italiano Cadetto, vice campione Junior, tre bronzi ai campionati italiani, vincitore del Grand Prix Italia Junior, riconoscimenti e medaglie ai tornei europei, benemerenza del Coni di Salerno per i brillanti risultati.
“La passione – dichiara il tecnico Antonio Marino – mi ha spinto, dieci anni fa e tra mille difficoltà, a realizzare il progetto ‘Il Gabbiano’ per far conoscere questa bellissima disciplina, creando una palestra che è divenuta punto di aggregazione e di arricchimento umano e sportivo. Il judo, infatti, esprime la spinta innata alla socializzazione e riesce ad educare al rispetto delle regole e alla legalità accompagnando il superamento dei propri limiti. In tal senso, l’incontro tra scuola e mondo dello sport è rivolto proprio alla sana crescita dei giovani ed è fondamentale che siano gli sportivi di professione a parlare ai nostri ragazzi per far comprendere cosa significa vivere veramente lo sport. L’iniziativa di giovedì mattina si inserisce proprio in questo contesto di promozione dei valori autentici del judo e di tutte le discipline”.
“Siamo orgogliosi – afferma il Primo Cittadino Ernesto Sica – di ospitare nella nostra Città e nella splendida cornice del Palazzetto dello Sport un evento così importante che testimonia appieno l’impegno dell’Asd Judo ‘Il Gabbiano’ e di tante altre realtà cittadine per una promozione sportiva sul territorio che è fortemente sostenuta dall’Amministrazione Comunale. Lo sport è vita ed è fondamentale incentivarne la pratica, con il supporto di tutte le istituzioni, aumentando nei nostri giovani e nelle nostre scuole la consapevolezza dei benefici che ne derivano a livello fisico e sociale”.
Redazione SalernoNews24.it
“Sport e Valori”. E’ questo il titolo e il leit motiv dell’interessante iniziativa in programma giovedì 28 settembre al Palazzetto dello Sport di Sant’Antonio.A promuoverla il Comune di Pontecagnano Faiano insieme all’Asd Judo “Il Gabbiano” , in collaborazione con le Fiamme Oro della Polizia di Stato e la Federazione italiana judo lotta karate arti marziali.
Ad aprire la giornata, alle ore 10, 00 alla presenza degli alunni delle scuole cittadine, il saluto del Sindaco Ernesto Sica, presente insieme al Consigliere comunale delegato allo Sport Giuseppe Malandrino, e l’esibizione della squadra Fiamme Oro Polizia di Stato con atleti di fama internazionale e con i giovani campioni dell’Asd Judo “Il Gabbiano” guidati dal tecnico Antonio Marino, ideatore dell’evento.
A seguire, alle ore 11.30, il convegno “Sport e legalità”, moderato dal giornalista Eugenio Marotta, con gli interventi dei tecnici delle Fiamme Oro, del maestro Luigi Nasti, Vice Presidente Nazionale Fijlkam, e del maestro Bruno D’Isanto, Vice Presidente del Comitato regionale campano Fijlkam.
A testimoniare l’importanza della manifestazione e il sostegno agli sportivi della Polizia di Stato, l’invito degli organizzatori al Questore di Salerno Pasquale Errico.
A confermare, ugualmente, la vicinanza delle istituzioni al mondo dello sport anche la richiesta di partecipazione inoltrata al Prefetto di Salerno Salvatore Malfi.
Allo stesso tempo, è stata invitata la delegata provinciale del Coni di Salerno Paola Berardino.
Alla prestigiosa kermesse, inoltre, prenderà parte il Colonnello Lucio Di Biasio, Comandante dell’Esercito Italiano in Basilicata.
Tra i tecnici delle Fiamme Oro presenti alle esibizioni ci saranno Raffaele Parlati, plurimedagliato maestro dell’unico team campione del Mondo nella storia italiana del Judo, e Massimo Parlati, ex atleta della nazionale italiana e vincitore di dieci titoli nazionali e numerosi trofei internazionali.
Il tecnico Antonio Marino, invece, guiderà le performance sul tatami dei giovani talenti dell’Asd “Il Gabbiano”, che si sono già distinti in campo nazionale e internazionale, tra cui Emanuele Magazzeno, vice campione italiano Cadetto, vice campione Junior, tre bronzi ai campionati italiani, vincitore del Grand Prix Italia Junior, riconoscimenti e medaglie ai tornei europei, benemerenza del Coni di Salerno per i brillanti risultati.
“La passione – dichiara il tecnico Antonio Marino – mi ha spinto, dieci anni fa e tra mille difficoltà, a realizzare il progetto ‘Il Gabbiano’ per far conoscere questa bellissima disciplina, creando una palestra che è divenuta punto di aggregazione e di arricchimento umano e sportivo. Il judo, infatti, esprime la spinta innata alla socializzazione e riesce ad educare al rispetto delle regole e alla legalità accompagnando il superamento dei propri limiti. In tal senso, l’incontro tra scuola e mondo dello sport è rivolto proprio alla sana crescita dei giovani ed è fondamentale che siano gli sportivi di professione a parlare ai nostri ragazzi per far comprendere cosa significa vivere veramente lo sport. L’iniziativa di giovedì mattina si inserisce proprio in questo contesto di promozione dei valori autentici del judo e di tutte le discipline”.
“Siamo orgogliosi – afferma il Primo Cittadino Ernesto Sica – di ospitare nella nostra Città e nella splendida cornice del Palazzetto dello Sport un evento così importante che testimonia appieno l’impegno dell’Asd Judo ‘Il Gabbiano’ e di tante altre realtà cittadine per una promozione sportiva sul territorio che è fortemente sostenuta dall’Amministrazione Comunale. Lo sport è vita ed è fondamentale incentivarne la pratica, con il supporto di tutte le istituzioni, aumentando nei nostri giovani e nelle nostre scuole la consapevolezza dei benefici che ne derivano a livello fisico e sociale”.
Redazione SalernoNews24.it
A Pontecagnano-Faiano "Sport e Valori" con i campioni dello Judo
A Pontecagnano-Faiano "Sport e Valori" con i campioni dello Judo
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Con il sostegno della Polizia di Stato-
“Sport e Valori”. E’ questo il titolo e il leit motiv dell’interessante iniziativa in programma giovedì 28 settembre al Palazzetto dello Sport di Sant’Antonio.A promuoverla il Comune di Pontecagnano Faiano insieme all’Asd Judo “Il Gabbiano” , in collaborazione con le Fiamme Oro della Polizia di Stato e la Federazione italiana judo lotta karate arti marziali.
Ad aprire la giornata, alle ore 10, 00 alla presenza degli alunni delle scuole cittadine, il saluto del Sindaco Ernesto Sica, presente insieme al Consigliere comunale delegato allo Sport Giuseppe Malandrino, e l’esibizione della squadra Fiamme Oro Polizia di Stato con atleti di fama internazionale e con i giovani campioni dell’Asd Judo “Il Gabbiano” guidati dal tecnico Antonio Marino, ideatore dell’evento.
A seguire, alle ore 11.30, il convegno “Sport e legalità”, moderato dal giornalista Eugenio Marotta, con gli interventi dei tecnici delle Fiamme Oro, del maestro Luigi Nasti, Vice Presidente Nazionale Fijlkam, e del maestro Bruno D’Isanto, Vice Presidente del Comitato regionale campano Fijlkam.
A testimoniare l’importanza della manifestazione e il sostegno agli sportivi della Polizia di Stato, l’invito degli organizzatori al Questore di Salerno Pasquale Errico.
A confermare, ugualmente, la vicinanza delle istituzioni al mondo dello sport anche la richiesta di partecipazione inoltrata al Prefetto di Salerno Salvatore Malfi.
Allo stesso tempo, è stata invitata la delegata provinciale del Coni di Salerno Paola Berardino.
Alla prestigiosa kermesse, inoltre, prenderà parte il Colonnello Lucio Di Biasio, Comandante dell’Esercito Italiano in Basilicata.
Tra i tecnici delle Fiamme Oro presenti alle esibizioni ci saranno Raffaele Parlati, plurimedagliato maestro dell’unico team campione del Mondo nella storia italiana del Judo, e Massimo Parlati, ex atleta della nazionale italiana e vincitore di dieci titoli nazionali e numerosi trofei internazionali.
Il tecnico Antonio Marino, invece, guiderà le performance sul tatami dei giovani talenti dell’Asd “Il Gabbiano”, che si sono già distinti in campo nazionale e internazionale, tra cui Emanuele Magazzeno, vice campione italiano Cadetto, vice campione Junior, tre bronzi ai campionati italiani, vincitore del Grand Prix Italia Junior, riconoscimenti e medaglie ai tornei europei, benemerenza del Coni di Salerno per i brillanti risultati.
“La passione – dichiara il tecnico Antonio Marino – mi ha spinto, dieci anni fa e tra mille difficoltà, a realizzare il progetto ‘Il Gabbiano’ per far conoscere questa bellissima disciplina, creando una palestra che è divenuta punto di aggregazione e di arricchimento umano e sportivo. Il judo, infatti, esprime la spinta innata alla socializzazione e riesce ad educare al rispetto delle regole e alla legalità accompagnando il superamento dei propri limiti. In tal senso, l’incontro tra scuola e mondo dello sport è rivolto proprio alla sana crescita dei giovani ed è fondamentale che siano gli sportivi di professione a parlare ai nostri ragazzi per far comprendere cosa significa vivere veramente lo sport. L’iniziativa di giovedì mattina si inserisce proprio in questo contesto di promozione dei valori autentici del judo e di tutte le discipline”.
“Siamo orgogliosi – afferma il Primo Cittadino Ernesto Sica – di ospitare nella nostra Città e nella splendida cornice del Palazzetto dello Sport un evento così importante che testimonia appieno l’impegno dell’Asd Judo ‘Il Gabbiano’ e di tante altre realtà cittadine per una promozione sportiva sul territorio che è fortemente sostenuta dall’Amministrazione Comunale. Lo sport è vita ed è fondamentale incentivarne la pratica, con il supporto di tutte le istituzioni, aumentando nei nostri giovani e nelle nostre scuole la consapevolezza dei benefici che ne derivano a livello fisico e sociale”.
Redazione SalernoNews24.it
“Sport e Valori”. E’ questo il titolo e il leit motiv dell’interessante iniziativa in programma giovedì 28 settembre al Palazzetto dello Sport di Sant’Antonio.A promuoverla il Comune di Pontecagnano Faiano insieme all’Asd Judo “Il Gabbiano” , in collaborazione con le Fiamme Oro della Polizia di Stato e la Federazione italiana judo lotta karate arti marziali.
Ad aprire la giornata, alle ore 10, 00 alla presenza degli alunni delle scuole cittadine, il saluto del Sindaco Ernesto Sica, presente insieme al Consigliere comunale delegato allo Sport Giuseppe Malandrino, e l’esibizione della squadra Fiamme Oro Polizia di Stato con atleti di fama internazionale e con i giovani campioni dell’Asd Judo “Il Gabbiano” guidati dal tecnico Antonio Marino, ideatore dell’evento.
A seguire, alle ore 11.30, il convegno “Sport e legalità”, moderato dal giornalista Eugenio Marotta, con gli interventi dei tecnici delle Fiamme Oro, del maestro Luigi Nasti, Vice Presidente Nazionale Fijlkam, e del maestro Bruno D’Isanto, Vice Presidente del Comitato regionale campano Fijlkam.
A testimoniare l’importanza della manifestazione e il sostegno agli sportivi della Polizia di Stato, l’invito degli organizzatori al Questore di Salerno Pasquale Errico.
A confermare, ugualmente, la vicinanza delle istituzioni al mondo dello sport anche la richiesta di partecipazione inoltrata al Prefetto di Salerno Salvatore Malfi.
Allo stesso tempo, è stata invitata la delegata provinciale del Coni di Salerno Paola Berardino.
Alla prestigiosa kermesse, inoltre, prenderà parte il Colonnello Lucio Di Biasio, Comandante dell’Esercito Italiano in Basilicata.
Tra i tecnici delle Fiamme Oro presenti alle esibizioni ci saranno Raffaele Parlati, plurimedagliato maestro dell’unico team campione del Mondo nella storia italiana del Judo, e Massimo Parlati, ex atleta della nazionale italiana e vincitore di dieci titoli nazionali e numerosi trofei internazionali.
Il tecnico Antonio Marino, invece, guiderà le performance sul tatami dei giovani talenti dell’Asd “Il Gabbiano”, che si sono già distinti in campo nazionale e internazionale, tra cui Emanuele Magazzeno, vice campione italiano Cadetto, vice campione Junior, tre bronzi ai campionati italiani, vincitore del Grand Prix Italia Junior, riconoscimenti e medaglie ai tornei europei, benemerenza del Coni di Salerno per i brillanti risultati.
“La passione – dichiara il tecnico Antonio Marino – mi ha spinto, dieci anni fa e tra mille difficoltà, a realizzare il progetto ‘Il Gabbiano’ per far conoscere questa bellissima disciplina, creando una palestra che è divenuta punto di aggregazione e di arricchimento umano e sportivo. Il judo, infatti, esprime la spinta innata alla socializzazione e riesce ad educare al rispetto delle regole e alla legalità accompagnando il superamento dei propri limiti. In tal senso, l’incontro tra scuola e mondo dello sport è rivolto proprio alla sana crescita dei giovani ed è fondamentale che siano gli sportivi di professione a parlare ai nostri ragazzi per far comprendere cosa significa vivere veramente lo sport. L’iniziativa di giovedì mattina si inserisce proprio in questo contesto di promozione dei valori autentici del judo e di tutte le discipline”.
“Siamo orgogliosi – afferma il Primo Cittadino Ernesto Sica – di ospitare nella nostra Città e nella splendida cornice del Palazzetto dello Sport un evento così importante che testimonia appieno l’impegno dell’Asd Judo ‘Il Gabbiano’ e di tante altre realtà cittadine per una promozione sportiva sul territorio che è fortemente sostenuta dall’Amministrazione Comunale. Lo sport è vita ed è fondamentale incentivarne la pratica, con il supporto di tutte le istituzioni, aumentando nei nostri giovani e nelle nostre scuole la consapevolezza dei benefici che ne derivano a livello fisico e sociale”.
Redazione SalernoNews24.it
Battipaglia: denuunciato 26enne per spaccio di droga
Battipaglia: denuunciato 26enne per spaccio di droga
http://www.salernonews24.com/cronaca/battipaglia-denuunciato-26enne-per-spaccio-di-droga/
Costanti i controlli sul territorio-
E' stata fermata un'autovettura per un normale controllo da parte del Personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia. Ad essere fermato è stato il 26enne F. A., nato a Battipaglia.
All'interno dell'abitacolo dell'autovettura i poliziotti hanno notato un triturino per il tabacco; insospettiti, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare, trovando sostanza stupefacente del peso di 8,4 gr., un bilancino di precisione e nr. 52 bustine in cellophane per confezionare lo stupefacente, nonché la somma di curo 265,00. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.F.A., pertanto, è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria competente per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Antonietta Doria
E' stata fermata un'autovettura per un normale controllo da parte del Personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia. Ad essere fermato è stato il 26enne F. A., nato a Battipaglia.
All'interno dell'abitacolo dell'autovettura i poliziotti hanno notato un triturino per il tabacco; insospettiti, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare, trovando sostanza stupefacente del peso di 8,4 gr., un bilancino di precisione e nr. 52 bustine in cellophane per confezionare lo stupefacente, nonché la somma di curo 265,00. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.F.A., pertanto, è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria competente per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Antonietta Doria
Battipaglia: denuunciato 26enne per spaccio di droga
Battipaglia: denuunciato 26enne per spaccio di droga
http://www.salernonews24.com/cronaca/battipaglia-denuunciato-26enne-per-spaccio-di-droga/
Costanti i controlli sul territorio-
E' stata fermata un'autovettura per un normale controllo da parte del Personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia. Ad essere fermato è stato il 26enne F. A., nato a Battipaglia.
All'interno dell'abitacolo dell'autovettura i poliziotti hanno notato un triturino per il tabacco; insospettiti, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare, trovando sostanza stupefacente del peso di 8,4 gr., un bilancino di precisione e nr. 52 bustine in cellophane per confezionare lo stupefacente, nonché la somma di curo 265,00. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.F.A., pertanto, è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria competente per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Antonietta Doria
E' stata fermata un'autovettura per un normale controllo da parte del Personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia. Ad essere fermato è stato il 26enne F. A., nato a Battipaglia.
All'interno dell'abitacolo dell'autovettura i poliziotti hanno notato un triturino per il tabacco; insospettiti, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare, trovando sostanza stupefacente del peso di 8,4 gr., un bilancino di precisione e nr. 52 bustine in cellophane per confezionare lo stupefacente, nonché la somma di curo 265,00. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.F.A., pertanto, è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria competente per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Antonietta Doria
Bracconaggio sventato da Carbinieri e WWF di Salerno
Bracconaggio sventato da Carbinieri e WWF di Salerno
http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/bracconaggio-sventato-da-carbinieri-e-wwf-di-salerno/
Brillante operazione contro l'illegalità
Con l'avvento delle leggi moderne sulla caccia negli anni '90 la selvaggina ha acquisito lo status di patrimonio indisponibile dello Stato, ovvero appartenente esclusivamente allo Stato, alle Province o ai Comuni. Pertanto, solo chi esercita la caccia con regolare licenza e con i mezzi, nei luoghi e nei tempi indicati dalla legge, può abbattere, nel numero consentito, capi di fauna selvatica cacciabile e ne diventa legittimo proprietario. Qualsiasi altra forma di abbattimento o cattura di fauna selvatica è considerata bracconaggio e pertanto perseguibile penalmente.
Nonostante la chiarezza della legge, in Italia prosperano i bracconieri che mettono a rischio le specie protette e la biodiversità dei territori.
A queste pratiche illegali, si oppongono le forze dell’ordine coadiuvate con grande impegno e dedizione da volontari delle associazioni ambientaliste. E’ di qualche giorno fa la notizia di una brillante operazione del nucleo provinciale di Salerno delle Guardie giurate del WWF che ha portato al sequestro di armi, munizioni, una rete da uccellagione e una ventina di uccelli di specie protetta tra cardellini, tordi, quaglie ed una gazza ladra.
La rete da uccellagione, assolutamente vietata, è stata trovata dopo un lavoro di indagini durato molto tempo, su una sponda del fiume Sarno, in pieno Parco Regionale. Il trasgressore, di Scafati, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione illegale di fauna protetta ed altri reati. Inoltre il bracconiere conservava ben 7 verzellini morti e diversi animali da reddito. Per lui si ipotizza il reato di maltrattamento, non essendo state rispettate le norme igienico-sanitarie. Presso la dimora del trasgressore sono state scoperte e immediatamente sequestrate armi e munizioni detenute illegalmente.
Gli animali selvatici sono stati liberati dai Carabinieri della Tenenza di Scafati diretti dal tenente Gennaro Vitolo. ”La liberazione degli animali è sempre il momento più emozionante”, dichiara l'arch. Piernazario Antelmi, delegato del WWF Italia per la Campania. Ad accompagnare le guardie del WWF una ospite d’eccezione: era infatti presente Sabrina Giannini, inviata storica di Report ed oggi conduttrice ed autrice di “Indovina chi viene a cena”, programma in onda su Rai3.
Ancora una volta la sinergia tra i Carabinieri ed il WWF ha portato ad un eccellente risultato per la protezione dell’ambiente che, per altri versi, dovrebbe essere gelosamente custodito e valorizzato dai cittadini, sui quali ricadono, a catena, i danni del depauperamento dissennato dell’ecosistema.
Vincenzo Iommazzo
Con l'avvento delle leggi moderne sulla caccia negli anni '90 la selvaggina ha acquisito lo status di patrimonio indisponibile dello Stato, ovvero appartenente esclusivamente allo Stato, alle Province o ai Comuni. Pertanto, solo chi esercita la caccia con regolare licenza e con i mezzi, nei luoghi e nei tempi indicati dalla legge, può abbattere, nel numero consentito, capi di fauna selvatica cacciabile e ne diventa legittimo proprietario. Qualsiasi altra forma di abbattimento o cattura di fauna selvatica è considerata bracconaggio e pertanto perseguibile penalmente.
Nonostante la chiarezza della legge, in Italia prosperano i bracconieri che mettono a rischio le specie protette e la biodiversità dei territori.
A queste pratiche illegali, si oppongono le forze dell’ordine coadiuvate con grande impegno e dedizione da volontari delle associazioni ambientaliste. E’ di qualche giorno fa la notizia di una brillante operazione del nucleo provinciale di Salerno delle Guardie giurate del WWF che ha portato al sequestro di armi, munizioni, una rete da uccellagione e una ventina di uccelli di specie protetta tra cardellini, tordi, quaglie ed una gazza ladra.
La rete da uccellagione, assolutamente vietata, è stata trovata dopo un lavoro di indagini durato molto tempo, su una sponda del fiume Sarno, in pieno Parco Regionale. Il trasgressore, di Scafati, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione illegale di fauna protetta ed altri reati. Inoltre il bracconiere conservava ben 7 verzellini morti e diversi animali da reddito. Per lui si ipotizza il reato di maltrattamento, non essendo state rispettate le norme igienico-sanitarie. Presso la dimora del trasgressore sono state scoperte e immediatamente sequestrate armi e munizioni detenute illegalmente.
Gli animali selvatici sono stati liberati dai Carabinieri della Tenenza di Scafati diretti dal tenente Gennaro Vitolo. ”La liberazione degli animali è sempre il momento più emozionante”, dichiara l'arch. Piernazario Antelmi, delegato del WWF Italia per la Campania. Ad accompagnare le guardie del WWF una ospite d’eccezione: era infatti presente Sabrina Giannini, inviata storica di Report ed oggi conduttrice ed autrice di “Indovina chi viene a cena”, programma in onda su Rai3.
Ancora una volta la sinergia tra i Carabinieri ed il WWF ha portato ad un eccellente risultato per la protezione dell’ambiente che, per altri versi, dovrebbe essere gelosamente custodito e valorizzato dai cittadini, sui quali ricadono, a catena, i danni del depauperamento dissennato dell’ecosistema.
Vincenzo Iommazzo
Bracconaggio sventato da Carbinieri e WWF di Salerno
Bracconaggio sventato da Carbinieri e WWF di Salerno
http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/bracconaggio-sventato-da-carbinieri-e-wwf-di-salerno/
Brillante operazione contro l'illegalità
Con l'avvento delle leggi moderne sulla caccia negli anni '90 la selvaggina ha acquisito lo status di patrimonio indisponibile dello Stato, ovvero appartenente esclusivamente allo Stato, alle Province o ai Comuni. Pertanto, solo chi esercita la caccia con regolare licenza e con i mezzi, nei luoghi e nei tempi indicati dalla legge, può abbattere, nel numero consentito, capi di fauna selvatica cacciabile e ne diventa legittimo proprietario. Qualsiasi altra forma di abbattimento o cattura di fauna selvatica è considerata bracconaggio e pertanto perseguibile penalmente.
Nonostante la chiarezza della legge, in Italia prosperano i bracconieri che mettono a rischio le specie protette e la biodiversità dei territori.
A queste pratiche illegali, si oppongono le forze dell’ordine coadiuvate con grande impegno e dedizione da volontari delle associazioni ambientaliste. E’ di qualche giorno fa la notizia di una brillante operazione del nucleo provinciale di Salerno delle Guardie giurate del WWF che ha portato al sequestro di armi, munizioni, una rete da uccellagione e una ventina di uccelli di specie protetta tra cardellini, tordi, quaglie ed una gazza ladra.
La rete da uccellagione, assolutamente vietata, è stata trovata dopo un lavoro di indagini durato molto tempo, su una sponda del fiume Sarno, in pieno Parco Regionale. Il trasgressore, di Scafati, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione illegale di fauna protetta ed altri reati. Inoltre il bracconiere conservava ben 7 verzellini morti e diversi animali da reddito. Per lui si ipotizza il reato di maltrattamento, non essendo state rispettate le norme igienico-sanitarie. Presso la dimora del trasgressore sono state scoperte e immediatamente sequestrate armi e munizioni detenute illegalmente.
Gli animali selvatici sono stati liberati dai Carabinieri della Tenenza di Scafati diretti dal tenente Gennaro Vitolo. ”La liberazione degli animali è sempre il momento più emozionante”, dichiara l'arch. Piernazario Antelmi, delegato del WWF Italia per la Campania. Ad accompagnare le guardie del WWF una ospite d’eccezione: era infatti presente Sabrina Giannini, inviata storica di Report ed oggi conduttrice ed autrice di “Indovina chi viene a cena”, programma in onda su Rai3.
Ancora una volta la sinergia tra i Carabinieri ed il WWF ha portato ad un eccellente risultato per la protezione dell’ambiente che, per altri versi, dovrebbe essere gelosamente custodito e valorizzato dai cittadini, sui quali ricadono, a catena, i danni del depauperamento dissennato dell’ecosistema
Con l'avvento delle leggi moderne sulla caccia negli anni '90 la selvaggina ha acquisito lo status di patrimonio indisponibile dello Stato, ovvero appartenente esclusivamente allo Stato, alle Province o ai Comuni. Pertanto, solo chi esercita la caccia con regolare licenza e con i mezzi, nei luoghi e nei tempi indicati dalla legge, può abbattere, nel numero consentito, capi di fauna selvatica cacciabile e ne diventa legittimo proprietario. Qualsiasi altra forma di abbattimento o cattura di fauna selvatica è considerata bracconaggio e pertanto perseguibile penalmente.
Nonostante la chiarezza della legge, in Italia prosperano i bracconieri che mettono a rischio le specie protette e la biodiversità dei territori.
A queste pratiche illegali, si oppongono le forze dell’ordine coadiuvate con grande impegno e dedizione da volontari delle associazioni ambientaliste. E’ di qualche giorno fa la notizia di una brillante operazione del nucleo provinciale di Salerno delle Guardie giurate del WWF che ha portato al sequestro di armi, munizioni, una rete da uccellagione e una ventina di uccelli di specie protetta tra cardellini, tordi, quaglie ed una gazza ladra.
La rete da uccellagione, assolutamente vietata, è stata trovata dopo un lavoro di indagini durato molto tempo, su una sponda del fiume Sarno, in pieno Parco Regionale. Il trasgressore, di Scafati, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione illegale di fauna protetta ed altri reati. Inoltre il bracconiere conservava ben 7 verzellini morti e diversi animali da reddito. Per lui si ipotizza il reato di maltrattamento, non essendo state rispettate le norme igienico-sanitarie. Presso la dimora del trasgressore sono state scoperte e immediatamente sequestrate armi e munizioni detenute illegalmente.
Gli animali selvatici sono stati liberati dai Carabinieri della Tenenza di Scafati diretti dal tenente Gennaro Vitolo. ”La liberazione degli animali è sempre il momento più emozionante”, dichiara l'arch. Piernazario Antelmi, delegato del WWF Italia per la Campania. Ad accompagnare le guardie del WWF una ospite d’eccezione: era infatti presente Sabrina Giannini, inviata storica di Report ed oggi conduttrice ed autrice di “Indovina chi viene a cena”, programma in onda su Rai3.
Ancora una volta la sinergia tra i Carabinieri ed il WWF ha portato ad un eccellente risultato per la protezione dell’ambiente che, per altri versi, dovrebbe essere gelosamente custodito e valorizzato dai cittadini, sui quali ricadono, a catena, i danni del depauperamento dissennato dell’ecosistema
La voce di RTL 102.5, Luca Dondoni, ieri a daviMedia
La voce di RTL 102.5, Luca Dondoni, ieri a daviMedia
http://www.salernonews24.com/cronaca/la-voce-di-rtl-102-5-luca-dondoni-ieri-a-davimedia/
Presso l’Università degli Studi di Salerno, daviMedia, con il dott Roberto Vargiu, direttore artistico, il Professore Marco Pistoia, direttore scientifico, il Prof Mario Monteleone, Docente di Linguistica Generale, la giornalista, speacker radio, Barbara Landi, ha incontrato Luca Dondoni. Corrispondente da Milano del quotidiano “La Stampa” , critico musicale e cronista per il mondo della tv, simpatico ed alla mano, Dondoni ha parlato della sua esperienza con Pino Daniele con cui ha realizzato per SKY Arte HD “Nero a metà”. Riconducendo l’artista partenopeo nei suoi luoghi, ha creato un racconto ed una passeggiata a ritroso, nella vita di Daniele, tra i suoi successi. Appassionato conoscitore del mondo musicale fin da ragazzo, ha dato vita ad interviste esclusive con prestigiosi nomi del panorama musicale internazionale, fino a Madonna. Ha collaborato, tra le tante emittenti, con “Radio 101 One O One”, “R 101”, RTL 102.5, dove conduce attualmente il programma “Pop around the clock”. Come Dondoni ha spiegato, nelle grandi radio, come anche a RTL 102.5 , non “passa” tutto, ma solo ciò che vogliono i suoi 23 milioni di ascoltatori, nel caso di RTL 102.5.
Rivolgendosi ai giovani presenti ha aggiunto : “chiedete altro perché il mercato ascolta voi, se voi siete quelli che fanno il mercato. I grandi media non stanno facendo tutta la divulgazione che potrebbero, direbbero che è il mercato che lo chiede. Si ravvisa una stanchezza che non ho mai visto come operatore del settore. Le rivoluzioni si fanno dal basso, solo la gente giovane può convincere noi che ci sediamo su certe cose… siamo innanzi ad un arcobaleno che non ha tutti i colori, manca l’informazione su enormi fasce musicali.” Rifacendosi alle piccole radio locali, per Dondoni “è nella unicità delle proposte che c’è la bellezza dell’essere”, così le piccole radio non devono correre dietro ai numeri, emulando le grandi radio, "devono puntare sulla promozione dell’ascolto di generi, che network grandi non possono trasmettere”.
Soffermandosi sul panorama musicale attuale ha affermato: “Lorenzo”, in arte Jovanotti non canta, ma “scrive liriche, non canzoni, le dipinge intorno alla musica”… “Rocco Hant e Clementino sono riusciti a bypassare nuove dinamiche; i rapper sono un nuovo modo di portare la musica sui palchi, le onde sinusoidali hanno fatto sì che questo accadesse. In 54 anni di vita questa è l’unica epoca pop caramellata. Ho iniziato nel ‘76. Il rock in questo momento sta con le flebo, sta diventando vecchio da un punto di vista anagrafico… i generi musicali sono finiti a meno che non si trovino sottoculture del blues, jazz, rock.. certe cose per me finiscono per consunzione. La musica ci ha insegnato che si va a decenni: negli anni 90 elettronica, new age, anni 2000 pop…”
Tra le tante collaborazioni televisive Dondoni è stato giurato per le trasmissioni MEDIASET, da undici anni presso “Amici” di Maria De Filippi, commissario esterno per il settore musica di Amici, stagione 2010- 2012. In questo ambito Dondoni ha creato una sorta di “metodologia di giudizio”, in cui, ha detto, “spiego il mio giudizio di critica, le motivazioni delle mie scelte critiche. Questo scritto è piaciuto ed è stato adottato anche da altri nel programma. Per Dondoni, chi fa le selezioni dovrebbe scegliere qualcosa di nuovo, diverso, bisogna far emergere le peculiarità dei gruppi e degli artisti , Marco Mengoni è la più grossa cosa che sia venuta fuori dopo Tiziano Ferro.”
Parlando del download pirata delle canzoni ha affermato: “Sono cresciuto comprando dischi, non sono più figo o stupido di altri. Io la musica la compro. Sono nato nel ‘61, per noi era normale.” Poi l’accento è stato posto proprio sull’attenzione che l’emittente radio deve rapire, sulla bravura dello speaker, il suo entrare in sintonia col suo pubblico che si fidelizza. Di qui il suo “bye bye” alla fine del suo programma radiofonico, il “gancio” di chiusura, un modo per restare vivi nella mente del fruitore del media.
La radio è anche questo.
foto a cura di Alfonso Maria Salsano
Direzione
Rivolgendosi ai giovani presenti ha aggiunto : “chiedete altro perché il mercato ascolta voi, se voi siete quelli che fanno il mercato. I grandi media non stanno facendo tutta la divulgazione che potrebbero, direbbero che è il mercato che lo chiede. Si ravvisa una stanchezza che non ho mai visto come operatore del settore. Le rivoluzioni si fanno dal basso, solo la gente giovane può convincere noi che ci sediamo su certe cose… siamo innanzi ad un arcobaleno che non ha tutti i colori, manca l’informazione su enormi fasce musicali.” Rifacendosi alle piccole radio locali, per Dondoni “è nella unicità delle proposte che c’è la bellezza dell’essere”, così le piccole radio non devono correre dietro ai numeri, emulando le grandi radio, "devono puntare sulla promozione dell’ascolto di generi, che network grandi non possono trasmettere”.
Soffermandosi sul panorama musicale attuale ha affermato: “Lorenzo”, in arte Jovanotti non canta, ma “scrive liriche, non canzoni, le dipinge intorno alla musica”… “Rocco Hant e Clementino sono riusciti a bypassare nuove dinamiche; i rapper sono un nuovo modo di portare la musica sui palchi, le onde sinusoidali hanno fatto sì che questo accadesse. In 54 anni di vita questa è l’unica epoca pop caramellata. Ho iniziato nel ‘76. Il rock in questo momento sta con le flebo, sta diventando vecchio da un punto di vista anagrafico… i generi musicali sono finiti a meno che non si trovino sottoculture del blues, jazz, rock.. certe cose per me finiscono per consunzione. La musica ci ha insegnato che si va a decenni: negli anni 90 elettronica, new age, anni 2000 pop…”
Tra le tante collaborazioni televisive Dondoni è stato giurato per le trasmissioni MEDIASET, da undici anni presso “Amici” di Maria De Filippi, commissario esterno per il settore musica di Amici, stagione 2010- 2012. In questo ambito Dondoni ha creato una sorta di “metodologia di giudizio”, in cui, ha detto, “spiego il mio giudizio di critica, le motivazioni delle mie scelte critiche. Questo scritto è piaciuto ed è stato adottato anche da altri nel programma. Per Dondoni, chi fa le selezioni dovrebbe scegliere qualcosa di nuovo, diverso, bisogna far emergere le peculiarità dei gruppi e degli artisti , Marco Mengoni è la più grossa cosa che sia venuta fuori dopo Tiziano Ferro.”
Parlando del download pirata delle canzoni ha affermato: “Sono cresciuto comprando dischi, non sono più figo o stupido di altri. Io la musica la compro. Sono nato nel ‘61, per noi era normale.” Poi l’accento è stato posto proprio sull’attenzione che l’emittente radio deve rapire, sulla bravura dello speaker, il suo entrare in sintonia col suo pubblico che si fidelizza. Di qui il suo “bye bye” alla fine del suo programma radiofonico, il “gancio” di chiusura, un modo per restare vivi nella mente del fruitore del media.
La radio è anche questo.
foto a cura di Alfonso Maria Salsano
Direzione
Indagato per concussione Vincenzo De Luca
Indagato per concussione Vincenzo De Luca
http://www.salernonews24.com/cronaca/indagato-per-concussione-vincenzo-de-luca/
Indagato per concussione Vincenzo De Luca
In totale sono sette le persone indagate per concussione, in relazione alla vicenda che riguarda Vincenzo De Luca e la sua sospensione da Governatore, per la Legge Severino. L’inchiesta nasce da una minaccia ai danni di De Luca per cui ci sarebbe stata una decisione per lui sfavorevole, da parte del Tribunale di Napoli, se De Luca non avesse provveduto ad una nomina nell’ambito della Sanità Campana, così come è scritto nel capo d’imputazione. L’inchiesta , sulla base di una segnalazione è stata aperta dalla Procura di Napoli e successivamente trasferita a quella di Roma.
Coinvolto nell’accusa per concussione è il Giudice Anna Scognamiglio, uno dei Giudici del Tribunale di Napoli che ha accolto il ricorso di De Luca, confermando così quanto aveva in precedenza deciso il Giudice Monocratico, Gabriele Cioffi. Altri indagati sono : Guglielmo Manna, marito del Giudice Scognamiglio e Carmelo Mastursi, Capo Segreteria di De Luca, dimessosi dal suo incarico.
Direzione
In totale sono sette le persone indagate per concussione, in relazione alla vicenda che riguarda Vincenzo De Luca e la sua sospensione da Governatore, per la Legge Severino. L’inchiesta nasce da una minaccia ai danni di De Luca per cui ci sarebbe stata una decisione per lui sfavorevole, da parte del Tribunale di Napoli, se De Luca non avesse provveduto ad una nomina nell’ambito della Sanità Campana, così come è scritto nel capo d’imputazione. L’inchiesta , sulla base di una segnalazione è stata aperta dalla Procura di Napoli e successivamente trasferita a quella di Roma.
Coinvolto nell’accusa per concussione è il Giudice Anna Scognamiglio, uno dei Giudici del Tribunale di Napoli che ha accolto il ricorso di De Luca, confermando così quanto aveva in precedenza deciso il Giudice Monocratico, Gabriele Cioffi. Altri indagati sono : Guglielmo Manna, marito del Giudice Scognamiglio e Carmelo Mastursi, Capo Segreteria di De Luca, dimessosi dal suo incarico.
Direzione
martedì 26 settembre 2017
Lubecca, città di Thomas Mann. Tra gotico baltico e marzapane
Lubecca, città di Thomas Mann. Tra gotico baltico e marzapane
http://www.salernonews24.com/viaggi/lubecca-citta-di-thomas-mann-tra-gotico-baltico-e-marzapane/
Taccuino di viaggio ---
di Valeria Saggese
Che il nord della Germania racchiuda molte perle è risaputo, ma a circa quarantacinque minuti di treno dalla bellissima Amburgo si trova un gioiello di ineguagliabile bellezza. Abbracciata dal fiume Trave, a pochissimi kilometri dalle sponde del Mar Baltico sorge Lubecca.
Percorrendo a piedi il tratto che va dalla stazione centrale (Lübeck Hauptbahnhof) al centro storico cittadino, ci si rende subito conto di essere in un luogo incantato. Il benvenuto te lo dà Holstentor, la porta più importante della città. Realizzata con mattoncini di colore rosso che rimandando allo stile Gotico Baltico, è formata da due torri circolari collegate da un edificio centrale dove vi è il passaggio per la Lubecca medioevale. È un’opera che lascia senza fiato al punto che è facile capire perché sia uno dei monumenti più celebri di tutta la Germania e perché vena impresso sulle monete. Pochi metri più avanti, dal ponticello sul fiume, un altro colpo d’occhio sono certamente gli ex magazzini di sale.

L’architettura di questa città è sinonimo di bellezza che ti inonda da ogni lato e ti fa entrare in altre dimensioni e chissà, in vite passate. La suggestione di questo luogo disorienta a tal punto che fa perdere il contatto con la realtà. Ogni viuzza va attraversata e respirata, alcune abitazioni sembrano quella di Hansel e Gretel, ma mentre quella raccontata dai fratelli Grimm è in marzapane, qui sono in mattoncini. Ad ogni modo, la sensazione è quella. Una fiaba reale di abitanti che parcheggiano la loro bicicletta davanti alla loro “casetta” che solo un bambino saprebbe riprodurre nel più tipico disegno stereotipato. Il marzapane però esiste davvero! Non in forma di casa, certo, ma come dolce simbolo di questa città proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Sembra che Lubecca sia diventata la città del marzapane già dal 1800 grazie alla famiglia Niederegger che da generazioni lo produce. La pasticceria Niederegger si trova in Breite Strasse 89, prorpio di fronte al Rathaus, il bellissimo Palazzo Comunale risalente ai secoli XII-XIV che si trova in piazza del mercato. Uno spettacolo.
Non andate via da Lubecca senza aver visitato prima il duomo, la Marienkirche e la Petrikirche. Dal campanile di quest’ultima si può godere di un bellissimo panorama della città che diede i natali a Thomas Mann e poi certamente merita una visita la Buddenbrookhaus che custodisce il museo dedicato al letterato. Prende il nome da I Buddenbrook, il romanzo che gli permise di vincere il premio Nobel nel 1929.

“Per ereditare bisogna essere in grado di capire. Ereditare:questa in fondo è la cultura”. La frase di Mann racchiude il senso di questa città, il senso di tanta conservazione. Il passato che vive dignitoso in ogni angolo e che valorizza il nuovo. Un’eredità che gli abitanti di quella che un tempo era la capitale della Lega Anseatica hanno saputo cogliere e rispettare.
photo a cura di Valeria Saggese
di Valeria Saggese
Che il nord della Germania racchiuda molte perle è risaputo, ma a circa quarantacinque minuti di treno dalla bellissima Amburgo si trova un gioiello di ineguagliabile bellezza. Abbracciata dal fiume Trave, a pochissimi kilometri dalle sponde del Mar Baltico sorge Lubecca.
Percorrendo a piedi il tratto che va dalla stazione centrale (Lübeck Hauptbahnhof) al centro storico cittadino, ci si rende subito conto di essere in un luogo incantato. Il benvenuto te lo dà Holstentor, la porta più importante della città. Realizzata con mattoncini di colore rosso che rimandando allo stile Gotico Baltico, è formata da due torri circolari collegate da un edificio centrale dove vi è il passaggio per la Lubecca medioevale. È un’opera che lascia senza fiato al punto che è facile capire perché sia uno dei monumenti più celebri di tutta la Germania e perché vena impresso sulle monete. Pochi metri più avanti, dal ponticello sul fiume, un altro colpo d’occhio sono certamente gli ex magazzini di sale.
L’architettura di questa città è sinonimo di bellezza che ti inonda da ogni lato e ti fa entrare in altre dimensioni e chissà, in vite passate. La suggestione di questo luogo disorienta a tal punto che fa perdere il contatto con la realtà. Ogni viuzza va attraversata e respirata, alcune abitazioni sembrano quella di Hansel e Gretel, ma mentre quella raccontata dai fratelli Grimm è in marzapane, qui sono in mattoncini. Ad ogni modo, la sensazione è quella. Una fiaba reale di abitanti che parcheggiano la loro bicicletta davanti alla loro “casetta” che solo un bambino saprebbe riprodurre nel più tipico disegno stereotipato. Il marzapane però esiste davvero! Non in forma di casa, certo, ma come dolce simbolo di questa città proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Sembra che Lubecca sia diventata la città del marzapane già dal 1800 grazie alla famiglia Niederegger che da generazioni lo produce. La pasticceria Niederegger si trova in Breite Strasse 89, prorpio di fronte al Rathaus, il bellissimo Palazzo Comunale risalente ai secoli XII-XIV che si trova in piazza del mercato. Uno spettacolo.
Non andate via da Lubecca senza aver visitato prima il duomo, la Marienkirche e la Petrikirche. Dal campanile di quest’ultima si può godere di un bellissimo panorama della città che diede i natali a Thomas Mann e poi certamente merita una visita la Buddenbrookhaus che custodisce il museo dedicato al letterato. Prende il nome da I Buddenbrook, il romanzo che gli permise di vincere il premio Nobel nel 1929.
“Per ereditare bisogna essere in grado di capire. Ereditare:questa in fondo è la cultura”. La frase di Mann racchiude il senso di questa città, il senso di tanta conservazione. Il passato che vive dignitoso in ogni angolo e che valorizza il nuovo. Un’eredità che gli abitanti di quella che un tempo era la capitale della Lega Anseatica hanno saputo cogliere e rispettare.
photo a cura di Valeria Saggese
Lubecca, città di Thomas Mann. Tra gotico baltico e marzapane
Lubecca, città di Thomas Mann. Tra gotico baltico e marzapane
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Taccuino di viaggio ---
di Valeria Saggese
Che il nord della Germania racchiuda molte perle è risaputo, ma a circa quarantacinque minuti di treno dalla bellissima Amburgo si trova un gioiello di ineguagliabile bellezza. Abbracciata dal fiume Trave, a pochissimi kilometri dalle sponde del Mar Baltico sorge Lubecca.
Percorrendo a piedi il tratto che va dalla stazione centrale (Lübeck Hauptbahnhof) al centro storico cittadino, ci si rende subito conto di essere in un luogo incantato. Il benvenuto te lo dà Holstentor, la porta più importante della città. Realizzata con mattoncini di colore rosso che rimandando allo stile Gotico Baltico, è formata da due torri circolari collegate da un edificio centrale dove vi è il passaggio per la Lubecca medioevale. È un’opera che lascia senza fiato al punto che è facile capire perché sia uno dei monumenti più celebri di tutta la Germania e perché vena impresso sulle monete. Pochi metri più avanti, dal ponticello sul fiume, un altro colpo d’occhio sono certamente gli ex magazzini di sale.

L’architettura di questa città è sinonimo di bellezza che ti inonda da ogni lato e ti fa entrare in altre dimensioni e chissà, in vite passate. La suggestione di questo luogo disorienta a tal punto che fa perdere il contatto con la realtà. Ogni viuzza va attraversata e respirata, alcune abitazioni sembrano quella di Hansel e Gretel, ma mentre quella raccontata dai fratelli Grimm è in marzapane, qui sono in mattoncini. Ad ogni modo, la sensazione è quella. Una fiaba reale di abitanti che parcheggiano la loro bicicletta davanti alla loro “casetta” che solo un bambino saprebbe riprodurre nel più tipico disegno stereotipato. Il marzapane però esiste davvero! Non in forma di casa, certo, ma come dolce simbolo di questa città proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Sembra che Lubecca sia diventata la città del marzapane già dal 1800 grazie alla famiglia Niederegger che da generazioni lo produce. La pasticceria Niederegger si trova in Breite Strasse 89, prorpio di fronte al Rathaus, il bellissimo Palazzo Comunale risalente ai secoli XII-XIV che si trova in piazza del mercato. Uno spettacolo.
Non andate via da Lubecca senza aver visitato prima il duomo, la Marienkirche e la Petrikirche. Dal campanile di quest’ultima si può godere di un bellissimo panorama della città che diede i natali a Thomas Mann e poi certamente merita una visita la Buddenbrookhaus che custodisce il museo dedicato al letterato. Prende il nome da I Buddenbrook, il romanzo che gli permise di vincere il premio Nobel nel 1929.

“Per ereditare bisogna essere in grado di capire. Ereditare:questa in fondo è la cultura”. La frase di Mann racchiude il senso di questa città, il senso di tanta conservazione. Il passato che vive dignitoso in ogni angolo e che valorizza il nuovo. Un’eredità che gli abitanti di quella che un tempo era la capitale della Lega Anseatica hanno saputo cogliere e rispettare.
photo a cura di Valeria Saggese
di Valeria Saggese
Che il nord della Germania racchiuda molte perle è risaputo, ma a circa quarantacinque minuti di treno dalla bellissima Amburgo si trova un gioiello di ineguagliabile bellezza. Abbracciata dal fiume Trave, a pochissimi kilometri dalle sponde del Mar Baltico sorge Lubecca.
Percorrendo a piedi il tratto che va dalla stazione centrale (Lübeck Hauptbahnhof) al centro storico cittadino, ci si rende subito conto di essere in un luogo incantato. Il benvenuto te lo dà Holstentor, la porta più importante della città. Realizzata con mattoncini di colore rosso che rimandando allo stile Gotico Baltico, è formata da due torri circolari collegate da un edificio centrale dove vi è il passaggio per la Lubecca medioevale. È un’opera che lascia senza fiato al punto che è facile capire perché sia uno dei monumenti più celebri di tutta la Germania e perché vena impresso sulle monete. Pochi metri più avanti, dal ponticello sul fiume, un altro colpo d’occhio sono certamente gli ex magazzini di sale.
L’architettura di questa città è sinonimo di bellezza che ti inonda da ogni lato e ti fa entrare in altre dimensioni e chissà, in vite passate. La suggestione di questo luogo disorienta a tal punto che fa perdere il contatto con la realtà. Ogni viuzza va attraversata e respirata, alcune abitazioni sembrano quella di Hansel e Gretel, ma mentre quella raccontata dai fratelli Grimm è in marzapane, qui sono in mattoncini. Ad ogni modo, la sensazione è quella. Una fiaba reale di abitanti che parcheggiano la loro bicicletta davanti alla loro “casetta” che solo un bambino saprebbe riprodurre nel più tipico disegno stereotipato. Il marzapane però esiste davvero! Non in forma di casa, certo, ma come dolce simbolo di questa città proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Sembra che Lubecca sia diventata la città del marzapane già dal 1800 grazie alla famiglia Niederegger che da generazioni lo produce. La pasticceria Niederegger si trova in Breite Strasse 89, prorpio di fronte al Rathaus, il bellissimo Palazzo Comunale risalente ai secoli XII-XIV che si trova in piazza del mercato. Uno spettacolo.
Non andate via da Lubecca senza aver visitato prima il duomo, la Marienkirche e la Petrikirche. Dal campanile di quest’ultima si può godere di un bellissimo panorama della città che diede i natali a Thomas Mann e poi certamente merita una visita la Buddenbrookhaus che custodisce il museo dedicato al letterato. Prende il nome da I Buddenbrook, il romanzo che gli permise di vincere il premio Nobel nel 1929.
“Per ereditare bisogna essere in grado di capire. Ereditare:questa in fondo è la cultura”. La frase di Mann racchiude il senso di questa città, il senso di tanta conservazione. Il passato che vive dignitoso in ogni angolo e che valorizza il nuovo. Un’eredità che gli abitanti di quella che un tempo era la capitale della Lega Anseatica hanno saputo cogliere e rispettare.
photo a cura di Valeria Saggese
Lubecca, città di Thomas Mann. Tra gotico baltico e marzapane
Lubecca, città di Thomas Mann. Tra gotico baltico e marzapane
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di Valeria Saggese
Che il nord della Germania racchiuda molte perle è risaputo, ma a circa quarantacinque minuti di treno dalla bellissima Amburgo si trova un gioiello di ineguagliabile bellezza. Abbracciata dal fiume Trave, a pochissimi kilometri dalle sponde del Mar Baltico sorge Lubecca.
Percorrendo a piedi il tratto che va dalla stazione centrale (Lübeck Hauptbahnhof) al centro storico cittadino, ci si rende subito conto di essere in un luogo incantato. Il benvenuto te lo dà Holstentor, la porta più importante della città. Realizzata con mattoncini di colore rosso che rimandando allo stile Gotico Baltico, è formata da due torri circolari collegate da un edificio centrale dove vi è il passaggio per la Lubecca medioevale. È un’opera che lascia senza fiato al punto che è facile capire perché sia uno dei monumenti più celebri di tutta la Germania e perché vena impresso sulle monete. Pochi metri più avanti, dal ponticello sul fiume, un altro colpo d’occhio sono certamente gli ex magazzini di sale.

L’architettura di questa città è sinonimo di bellezza che ti inonda da ogni lato e ti fa entrare in altre dimensioni e chissà, in vite passate. La suggestione di questo luogo disorienta a tal punto che fa perdere il contatto con la realtà. Ogni viuzza va attraversata e respirata, alcune abitazioni sembrano quella di Hansel e Gretel, ma mentre quella raccontata dai fratelli Grimm è in marzapane, qui sono in mattoncini. Ad ogni modo, la sensazione è quella. Una fiaba reale di abitanti che parcheggiano la loro bicicletta davanti alla loro “casetta” che solo un bambino saprebbe riprodurre nel più tipico disegno stereotipato. Il marzapane però esiste davvero! Non in forma di casa, certo, ma come dolce simbolo di questa città proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Sembra che Lubecca sia diventata la città del marzapane già dal 1800 grazie alla famiglia Niederegger che da generazioni lo produce. La pasticceria Niederegger si trova in Breite Strasse 89, prorpio di fronte al Rathaus, il bellissimo Palazzo Comunale risalente ai secoli XII-XIV che si trova in piazza del mercato. Uno spettacolo.
Non andate via da Lubecca senza aver visitato prima il duomo, la Marienkirche e la Petrikirche. Dal campanile di quest’ultima si può godere di un bellissimo panorama della città che diede i natali a Thomas Mann e poi certamente merita una visita la Buddenbrookhaus che custodisce il museo dedicato al letterato. Prende il nome da I Buddenbrook, il romanzo che gli permise di vincere il premio Nobel nel 1929.

“Per ereditare bisogna essere in grado di capire. Ereditare:questa in fondo è la cultura”. La frase di Mann racchiude il senso di questa città, il senso di tanta conservazione. Il passato che vive dignitoso in ogni angolo e che valorizza il nuovo. Un’eredità che gli abitanti di quella che un tempo era la capitale della Lega Anseatica hanno saputo cogliere e rispettare.
photo a cura di Valeria Saggese
di Valeria Saggese
Che il nord della Germania racchiuda molte perle è risaputo, ma a circa quarantacinque minuti di treno dalla bellissima Amburgo si trova un gioiello di ineguagliabile bellezza. Abbracciata dal fiume Trave, a pochissimi kilometri dalle sponde del Mar Baltico sorge Lubecca.
Percorrendo a piedi il tratto che va dalla stazione centrale (Lübeck Hauptbahnhof) al centro storico cittadino, ci si rende subito conto di essere in un luogo incantato. Il benvenuto te lo dà Holstentor, la porta più importante della città. Realizzata con mattoncini di colore rosso che rimandando allo stile Gotico Baltico, è formata da due torri circolari collegate da un edificio centrale dove vi è il passaggio per la Lubecca medioevale. È un’opera che lascia senza fiato al punto che è facile capire perché sia uno dei monumenti più celebri di tutta la Germania e perché vena impresso sulle monete. Pochi metri più avanti, dal ponticello sul fiume, un altro colpo d’occhio sono certamente gli ex magazzini di sale.
L’architettura di questa città è sinonimo di bellezza che ti inonda da ogni lato e ti fa entrare in altre dimensioni e chissà, in vite passate. La suggestione di questo luogo disorienta a tal punto che fa perdere il contatto con la realtà. Ogni viuzza va attraversata e respirata, alcune abitazioni sembrano quella di Hansel e Gretel, ma mentre quella raccontata dai fratelli Grimm è in marzapane, qui sono in mattoncini. Ad ogni modo, la sensazione è quella. Una fiaba reale di abitanti che parcheggiano la loro bicicletta davanti alla loro “casetta” che solo un bambino saprebbe riprodurre nel più tipico disegno stereotipato. Il marzapane però esiste davvero! Non in forma di casa, certo, ma come dolce simbolo di questa città proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Sembra che Lubecca sia diventata la città del marzapane già dal 1800 grazie alla famiglia Niederegger che da generazioni lo produce. La pasticceria Niederegger si trova in Breite Strasse 89, prorpio di fronte al Rathaus, il bellissimo Palazzo Comunale risalente ai secoli XII-XIV che si trova in piazza del mercato. Uno spettacolo.
Non andate via da Lubecca senza aver visitato prima il duomo, la Marienkirche e la Petrikirche. Dal campanile di quest’ultima si può godere di un bellissimo panorama della città che diede i natali a Thomas Mann e poi certamente merita una visita la Buddenbrookhaus che custodisce il museo dedicato al letterato. Prende il nome da I Buddenbrook, il romanzo che gli permise di vincere il premio Nobel nel 1929.
“Per ereditare bisogna essere in grado di capire. Ereditare:questa in fondo è la cultura”. La frase di Mann racchiude il senso di questa città, il senso di tanta conservazione. Il passato che vive dignitoso in ogni angolo e che valorizza il nuovo. Un’eredità che gli abitanti di quella che un tempo era la capitale della Lega Anseatica hanno saputo cogliere e rispettare.
photo a cura di Valeria Saggese
Lubecca, città di Thomas Mann. Tra gotico baltico e marzapane
Lubecca, città di Thomas Mann. Tra gotico baltico e marzapane
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Taccuino di viaggio ---
di Valeria Saggese
Che il nord della Germania racchiuda molte perle è risaputo, ma a circa quarantacinque minuti di treno dalla bellissima Amburgo si trova un gioiello di ineguagliabile bellezza. Abbracciata dal fiume Trave, a pochissimi kilometri dalle sponde del Mar Baltico sorge Lubecca.
Percorrendo a piedi il tratto che va dalla stazione centrale (Lübeck Hauptbahnhof) al centro storico cittadino, ci si rende subito conto di essere in un luogo incantato. Il benvenuto te lo dà Holstentor, la porta più importante della città. Realizzata con mattoncini di colore rosso che rimandando allo stile Gotico Baltico, è formata da due torri circolari collegate da un edificio centrale dove vi è il passaggio per la Lubecca medioevale. È un’opera che lascia senza fiato al punto che è facile capire perché sia uno dei monumenti più celebri di tutta la Germania e perché vena impresso sulle monete. Pochi metri più avanti, dal ponticello sul fiume, un altro colpo d’occhio sono certamente gli ex magazzini di sale.

L’architettura di questa città è sinonimo di bellezza che ti inonda da ogni lato e ti fa entrare in altre dimensioni e chissà, in vite passate. La suggestione di questo luogo disorienta a tal punto che fa perdere il contatto con la realtà. Ogni viuzza va attraversata e respirata, alcune abitazioni sembrano quella di Hansel e Gretel, ma mentre quella raccontata dai fratelli Grimm è in marzapane, qui sono in mattoncini. Ad ogni modo, la sensazione è quella. Una fiaba reale di abitanti che parcheggiano la loro bicicletta davanti alla loro “casetta” che solo un bambino saprebbe riprodurre nel più tipico disegno stereotipato. Il marzapane però esiste davvero! Non in forma di casa, certo, ma come dolce simbolo di questa città proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Sembra che Lubecca sia diventata la città del marzapane già dal 1800 grazie alla famiglia Niederegger che da generazioni lo produce. La pasticceria Niederegger si trova in Breite Strasse 89, prorpio di fronte al Rathaus, il bellissimo Palazzo Comunale risalente ai secoli XII-XIV che si trova in piazza del mercato. Uno spettacolo.
Non andate via da Lubecca senza aver visitato prima il duomo, la Marienkirche e la Petrikirche. Dal campanile di quest’ultima si può godere di un bellissimo panorama della città che diede i natali a Thomas Mann e poi certamente merita una visita la Buddenbrookhaus che custodisce il museo dedicato al letterato. Prende il nome da I Buddenbrook, il romanzo che gli permise di vincere il premio Nobel nel 1929.

“Per ereditare bisogna essere in grado di capire. Ereditare:questa in fondo è la cultura”. La frase di Mann racchiude il senso di questa città, il senso di tanta conservazione. Il passato che vive dignitoso in ogni angolo e che valorizza il nuovo. Un’eredità che gli abitanti di quella che un tempo era la capitale della Lega Anseatica hanno saputo cogliere e rispettare.
photo a cura di Valeria Saggese
di Valeria Saggese
Che il nord della Germania racchiuda molte perle è risaputo, ma a circa quarantacinque minuti di treno dalla bellissima Amburgo si trova un gioiello di ineguagliabile bellezza. Abbracciata dal fiume Trave, a pochissimi kilometri dalle sponde del Mar Baltico sorge Lubecca.
Percorrendo a piedi il tratto che va dalla stazione centrale (Lübeck Hauptbahnhof) al centro storico cittadino, ci si rende subito conto di essere in un luogo incantato. Il benvenuto te lo dà Holstentor, la porta più importante della città. Realizzata con mattoncini di colore rosso che rimandando allo stile Gotico Baltico, è formata da due torri circolari collegate da un edificio centrale dove vi è il passaggio per la Lubecca medioevale. È un’opera che lascia senza fiato al punto che è facile capire perché sia uno dei monumenti più celebri di tutta la Germania e perché vena impresso sulle monete. Pochi metri più avanti, dal ponticello sul fiume, un altro colpo d’occhio sono certamente gli ex magazzini di sale.
L’architettura di questa città è sinonimo di bellezza che ti inonda da ogni lato e ti fa entrare in altre dimensioni e chissà, in vite passate. La suggestione di questo luogo disorienta a tal punto che fa perdere il contatto con la realtà. Ogni viuzza va attraversata e respirata, alcune abitazioni sembrano quella di Hansel e Gretel, ma mentre quella raccontata dai fratelli Grimm è in marzapane, qui sono in mattoncini. Ad ogni modo, la sensazione è quella. Una fiaba reale di abitanti che parcheggiano la loro bicicletta davanti alla loro “casetta” che solo un bambino saprebbe riprodurre nel più tipico disegno stereotipato. Il marzapane però esiste davvero! Non in forma di casa, certo, ma come dolce simbolo di questa città proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Sembra che Lubecca sia diventata la città del marzapane già dal 1800 grazie alla famiglia Niederegger che da generazioni lo produce. La pasticceria Niederegger si trova in Breite Strasse 89, prorpio di fronte al Rathaus, il bellissimo Palazzo Comunale risalente ai secoli XII-XIV che si trova in piazza del mercato. Uno spettacolo.
Non andate via da Lubecca senza aver visitato prima il duomo, la Marienkirche e la Petrikirche. Dal campanile di quest’ultima si può godere di un bellissimo panorama della città che diede i natali a Thomas Mann e poi certamente merita una visita la Buddenbrookhaus che custodisce il museo dedicato al letterato. Prende il nome da I Buddenbrook, il romanzo che gli permise di vincere il premio Nobel nel 1929.
“Per ereditare bisogna essere in grado di capire. Ereditare:questa in fondo è la cultura”. La frase di Mann racchiude il senso di questa città, il senso di tanta conservazione. Il passato che vive dignitoso in ogni angolo e che valorizza il nuovo. Un’eredità che gli abitanti di quella che un tempo era la capitale della Lega Anseatica hanno saputo cogliere e rispettare.
photo a cura di Valeria Saggese
Evaso dal carcere di Salerno, arrestato a Pagani
Evaso dal carcere di Salerno, arrestato a Pagani
http://www.salernonews24.com/cronaca/evaso-dal-carcere-di-salerno-arrestato-a-pagani/
Era stato arrestato il 14 settembre -
E' stato rintracciato ed arrestato ieri pomeriggio ROSTAS Istvan, il 18enne rumeno, evaso nella tarda mattinata dalla Casa Circondariale di Salerno. Il ragazzo era stato arrestato il 14 settembre scorso per un tentativo di rapina in strada ai danni di un 40enne, che aveva anche colpito alla gola con un coltello, causando al malcapitato lesioni lievi.
Rostas era poi riuscito a fuggire dal carcere dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. In seguito alle tempestive ricerche attivate dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, con l’ausilio anche di mezzo aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, sia nelle immediate vicinanze dell’istituto penitenziario, sia nei potenziali luoghi ove il soggetto avrebbe potuto recarsi, i Carabinieri della Tenenza di Pagani hanno rintracciato il 18enne rumeno Rostas nei pressi della stazione degli autobus paganese. Qui il fuggitivo ha opposto resistenza aggredendo i militari nel tentativo di proseguire la fuga. Bloccato è stato condotto in caserma, da dove è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno per il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Antonietta Doria
E' stato rintracciato ed arrestato ieri pomeriggio ROSTAS Istvan, il 18enne rumeno, evaso nella tarda mattinata dalla Casa Circondariale di Salerno. Il ragazzo era stato arrestato il 14 settembre scorso per un tentativo di rapina in strada ai danni di un 40enne, che aveva anche colpito alla gola con un coltello, causando al malcapitato lesioni lievi.
Rostas era poi riuscito a fuggire dal carcere dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. In seguito alle tempestive ricerche attivate dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, con l’ausilio anche di mezzo aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, sia nelle immediate vicinanze dell’istituto penitenziario, sia nei potenziali luoghi ove il soggetto avrebbe potuto recarsi, i Carabinieri della Tenenza di Pagani hanno rintracciato il 18enne rumeno Rostas nei pressi della stazione degli autobus paganese. Qui il fuggitivo ha opposto resistenza aggredendo i militari nel tentativo di proseguire la fuga. Bloccato è stato condotto in caserma, da dove è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno per il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Antonietta Doria
Evaso dal carcere di Salerno, arrestato a Pagani
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Era stato arrestato il 14 settembre -
E' stato rintracciato ed arrestato ieri pomeriggio ROSTAS Istvan, il 18enne rumeno, evaso nella tarda mattinata dalla Casa Circondariale di Salerno. Il ragazzo era stato arrestato il 14 settembre scorso per un tentativo di rapina in strada ai danni di un 40enne, che aveva anche colpito alla gola con un coltello, causando al malcapitato lesioni lievi.
Rostas era poi riuscito a fuggire dal carcere dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. In seguito alle tempestive ricerche attivate dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, con l’ausilio anche di mezzo aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, sia nelle immediate vicinanze dell’istituto penitenziario, sia nei potenziali luoghi ove il soggetto avrebbe potuto recarsi, i Carabinieri della Tenenza di Pagani hanno rintracciato il 18enne rumeno Rostas nei pressi della stazione degli autobus paganese. Qui il fuggitivo ha opposto resistenza aggredendo i militari nel tentativo di proseguire la fuga. Bloccato è stato condotto in caserma, da dove è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno per il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Antonietta Doria
E' stato rintracciato ed arrestato ieri pomeriggio ROSTAS Istvan, il 18enne rumeno, evaso nella tarda mattinata dalla Casa Circondariale di Salerno. Il ragazzo era stato arrestato il 14 settembre scorso per un tentativo di rapina in strada ai danni di un 40enne, che aveva anche colpito alla gola con un coltello, causando al malcapitato lesioni lievi.
Rostas era poi riuscito a fuggire dal carcere dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. In seguito alle tempestive ricerche attivate dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, con l’ausilio anche di mezzo aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, sia nelle immediate vicinanze dell’istituto penitenziario, sia nei potenziali luoghi ove il soggetto avrebbe potuto recarsi, i Carabinieri della Tenenza di Pagani hanno rintracciato il 18enne rumeno Rostas nei pressi della stazione degli autobus paganese. Qui il fuggitivo ha opposto resistenza aggredendo i militari nel tentativo di proseguire la fuga. Bloccato è stato condotto in caserma, da dove è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno per il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Antonietta Doria
Evaso dal carcere di Salerno, arrestato a Pagani
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Era stato arrestato il 14 settembre -
E' stato rintracciato ed arrestato ieri pomeriggio ROSTAS Istvan, il 18enne rumeno, evaso nella tarda mattinata dalla Casa Circondariale di Salerno. Il ragazzo era stato arrestato il 14 settembre scorso per un tentativo di rapina in strada ai danni di un 40enne, che aveva anche colpito alla gola con un coltello, causando al malcapitato lesioni lievi.
Rostas era poi riuscito a fuggire dal carcere dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. In seguito alle tempestive ricerche attivate dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, con l’ausilio anche di mezzo aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, sia nelle immediate vicinanze dell’istituto penitenziario, sia nei potenziali luoghi ove il soggetto avrebbe potuto recarsi, i Carabinieri della Tenenza di Pagani hanno rintracciato il 18enne rumeno Rostas nei pressi della stazione degli autobus paganese. Qui il fuggitivo ha opposto resistenza aggredendo i militari nel tentativo di proseguire la fuga. Bloccato è stato condotto in caserma, da dove è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno per il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Antonietta Doria
E' stato rintracciato ed arrestato ieri pomeriggio ROSTAS Istvan, il 18enne rumeno, evaso nella tarda mattinata dalla Casa Circondariale di Salerno. Il ragazzo era stato arrestato il 14 settembre scorso per un tentativo di rapina in strada ai danni di un 40enne, che aveva anche colpito alla gola con un coltello, causando al malcapitato lesioni lievi.
Rostas era poi riuscito a fuggire dal carcere dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. In seguito alle tempestive ricerche attivate dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, con l’ausilio anche di mezzo aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, sia nelle immediate vicinanze dell’istituto penitenziario, sia nei potenziali luoghi ove il soggetto avrebbe potuto recarsi, i Carabinieri della Tenenza di Pagani hanno rintracciato il 18enne rumeno Rostas nei pressi della stazione degli autobus paganese. Qui il fuggitivo ha opposto resistenza aggredendo i militari nel tentativo di proseguire la fuga. Bloccato è stato condotto in caserma, da dove è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno per il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Antonietta Doria
Evaso dal carcere di Salerno, arrestato a Pagani
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Era stato arrestato il 14 settembre -
E' stato rintracciato ed arrestato ieri pomeriggio ROSTAS Istvan, il 18enne rumeno, evaso nella tarda mattinata dalla Casa Circondariale di Salerno. Il ragazzo era stato arrestato il 14 settembre scorso per un tentativo di rapina in strada ai danni di un 40enne, che aveva anche colpito alla gola con un coltello, causando al malcapitato lesioni lievi.
Rostas era poi riuscito a fuggire dal carcere dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. In seguito alle tempestive ricerche attivate dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, con l’ausilio anche di mezzo aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, sia nelle immediate vicinanze dell’istituto penitenziario, sia nei potenziali luoghi ove il soggetto avrebbe potuto recarsi, i Carabinieri della Tenenza di Pagani hanno rintracciato il 18enne rumeno Rostas nei pressi della stazione degli autobus paganese. Qui il fuggitivo ha opposto resistenza aggredendo i militari nel tentativo di proseguire la fuga. Bloccato è stato condotto in caserma, da dove è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno per il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Antonietta Doria
E' stato rintracciato ed arrestato ieri pomeriggio ROSTAS Istvan, il 18enne rumeno, evaso nella tarda mattinata dalla Casa Circondariale di Salerno. Il ragazzo era stato arrestato il 14 settembre scorso per un tentativo di rapina in strada ai danni di un 40enne, che aveva anche colpito alla gola con un coltello, causando al malcapitato lesioni lievi.
Rostas era poi riuscito a fuggire dal carcere dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. In seguito alle tempestive ricerche attivate dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, con l’ausilio anche di mezzo aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, sia nelle immediate vicinanze dell’istituto penitenziario, sia nei potenziali luoghi ove il soggetto avrebbe potuto recarsi, i Carabinieri della Tenenza di Pagani hanno rintracciato il 18enne rumeno Rostas nei pressi della stazione degli autobus paganese. Qui il fuggitivo ha opposto resistenza aggredendo i militari nel tentativo di proseguire la fuga. Bloccato è stato condotto in caserma, da dove è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno per il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Antonietta Doria
Evaso dal carcere di Salerno, arrestato a Pagani
Evaso dal carcere di Salerno, arrestato a Pagani
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E' stato rintracciato ed arrestato ieri pomeriggio ROSTAS Istvan, il 18enne rumeno, evaso nella tarda mattinata dalla Casa Circondariale di Salerno. Il ragazzo era stato arrestato il 14 settembre scorso per un tentativo di rapina in strada ai danni di un 40enne, che aveva anche colpito alla gola con un coltello, causando al malcapitato lesioni lievi.
Rostas era poi riuscito a fuggire dal carcere dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. In seguito alle tempestive ricerche attivate dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, con l’ausilio anche di mezzo aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, sia nelle immediate vicinanze dell’istituto penitenziario, sia nei potenziali luoghi ove il soggetto avrebbe potuto recarsi, i Carabinieri della Tenenza di Pagani hanno rintracciato il 18enne rumeno Rostas nei pressi della stazione degli autobus paganese. Qui il fuggitivo ha opposto resistenza aggredendo i militari nel tentativo di proseguire la fuga. Bloccato è stato condotto in caserma, da dove è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno per il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Antonietta Doria
E' stato rintracciato ed arrestato ieri pomeriggio ROSTAS Istvan, il 18enne rumeno, evaso nella tarda mattinata dalla Casa Circondariale di Salerno. Il ragazzo era stato arrestato il 14 settembre scorso per un tentativo di rapina in strada ai danni di un 40enne, che aveva anche colpito alla gola con un coltello, causando al malcapitato lesioni lievi.
Rostas era poi riuscito a fuggire dal carcere dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. In seguito alle tempestive ricerche attivate dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, con l’ausilio anche di mezzo aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, sia nelle immediate vicinanze dell’istituto penitenziario, sia nei potenziali luoghi ove il soggetto avrebbe potuto recarsi, i Carabinieri della Tenenza di Pagani hanno rintracciato il 18enne rumeno Rostas nei pressi della stazione degli autobus paganese. Qui il fuggitivo ha opposto resistenza aggredendo i militari nel tentativo di proseguire la fuga. Bloccato è stato condotto in caserma, da dove è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno per il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Antonietta Doria
DLiveMedia riparte con lo Chef Rubio e Violente Placido come madrina
DLiveMedia riparte con lo Chef Rubio e Violente Placido come madrina
http://www.salernonews24.com/universita/dlivemedia-riparte-con-lo-chef-rubio-e-violente-placido-come-madrina/
Si ricomincia il 12 ottobre-
dLiveMedia, la rassegna culturale dell’Università degli studi di Salerno è ufficialmente pronta a ripartire. Dopo la prima presentazione della stagione 2017/18, tenutasi alla Triennale di Milano lo scorso 15 settembre, lo staff istituzionale dLiveMedia, nelle persone del Dottor Roberto Vargiu e del Professor Mario Monteleone - rispettivamente direttore artistico e scientifico della kermesse - ieri ha inaugurato in modo ufficiale il progetto e, per farlo, ha scelto la splendida cornice della Msc Meraviglia, nave ammiraglia della nota compagnia di crociere, ormeggiata al Molo Beverello di Napoli.
La conferenza ha visto la presenza di Violante Placido nel ruolo di madrina. “Si vede che dietro questo progetto si nasconde la voglia qualcosa di bello, che possa stimolare i giovani - ha dichiarato l’attrice nel corso dell’incontro - anche io sono stata al campus, qualche anno fa, e ne sono rimasta molto colpita. Immagino che i ragazzi, oltre alla conoscenza, porteranno con sé un ricordo unico dell’esperienza universitaria”.
Il progetto dLiveMeda è riuscito, negli anni, ad avvicinare i ragazzi ai professionisti delle cultura e dello spettacolo, creando un’occasione di crescita e arricchimento. “Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno di direttivo e staff e all’aiuto dei nostri importanti partner - ha detto il Dottor Vargiu - insieme all’amministrazione del Sindaco, Dottor Vincenzo Sessa, la rassegna ha realizzato il progetto ‘Fisciano Campus Exeperience’ ed è riuscita a dar vita ad una sinergia costruttiva tra diversi enti, compresa l’associazione studentesca ViviUnisa, Casa Sanremo, la Film Commission Campania, la Banca Monte Pruno, Msc Crociere e Meridiana”.
Primo ospite di questa fantastica edizione, sarà Chef Rubio, che proporrà un incontro atipico e originale. L'appuntamento è presso la sala B eventi della mensa dell’Università degli Studi di Salerno, giovedì 12 ottobre alle ore 12:15.
Redazione SalernoNews24.it
dLiveMedia, la rassegna culturale dell’Università degli studi di Salerno è ufficialmente pronta a ripartire. Dopo la prima presentazione della stagione 2017/18, tenutasi alla Triennale di Milano lo scorso 15 settembre, lo staff istituzionale dLiveMedia, nelle persone del Dottor Roberto Vargiu e del Professor Mario Monteleone - rispettivamente direttore artistico e scientifico della kermesse - ieri ha inaugurato in modo ufficiale il progetto e, per farlo, ha scelto la splendida cornice della Msc Meraviglia, nave ammiraglia della nota compagnia di crociere, ormeggiata al Molo Beverello di Napoli.
La conferenza ha visto la presenza di Violante Placido nel ruolo di madrina. “Si vede che dietro questo progetto si nasconde la voglia qualcosa di bello, che possa stimolare i giovani - ha dichiarato l’attrice nel corso dell’incontro - anche io sono stata al campus, qualche anno fa, e ne sono rimasta molto colpita. Immagino che i ragazzi, oltre alla conoscenza, porteranno con sé un ricordo unico dell’esperienza universitaria”.
Il progetto dLiveMeda è riuscito, negli anni, ad avvicinare i ragazzi ai professionisti delle cultura e dello spettacolo, creando un’occasione di crescita e arricchimento. “Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno di direttivo e staff e all’aiuto dei nostri importanti partner - ha detto il Dottor Vargiu - insieme all’amministrazione del Sindaco, Dottor Vincenzo Sessa, la rassegna ha realizzato il progetto ‘Fisciano Campus Exeperience’ ed è riuscita a dar vita ad una sinergia costruttiva tra diversi enti, compresa l’associazione studentesca ViviUnisa, Casa Sanremo, la Film Commission Campania, la Banca Monte Pruno, Msc Crociere e Meridiana”.
Primo ospite di questa fantastica edizione, sarà Chef Rubio, che proporrà un incontro atipico e originale. L'appuntamento è presso la sala B eventi della mensa dell’Università degli Studi di Salerno, giovedì 12 ottobre alle ore 12:15.
Redazione SalernoNews24.it
DLiveMedia riparte con lo Chef Rubio e Violente Placido come madrina
DLiveMedia riparte con lo Chef Rubio e Violente Placido come madrina
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Si ricomincia il 12 ottobre-
dLiveMedia, la rassegna culturale dell’Università degli studi di Salerno è ufficialmente pronta a ripartire. Dopo la prima presentazione della stagione 2017/18, tenutasi alla Triennale di Milano lo scorso 15 settembre, lo staff istituzionale dLiveMedia, nelle persone del Dottor Roberto Vargiu e del Professor Mario Monteleone - rispettivamente direttore artistico e scientifico della kermesse - ieri ha inaugurato in modo ufficiale il progetto e, per farlo, ha scelto la splendida cornice della Msc Meraviglia, nave ammiraglia della nota compagnia di crociere, ormeggiata al Molo Beverello di Napoli.
La conferenza ha visto la presenza di Violante Placido nel ruolo di madrina. “Si vede che dietro questo progetto si nasconde la voglia qualcosa di bello, che possa stimolare i giovani - ha dichiarato l’attrice nel corso dell’incontro - anche io sono stata al campus, qualche anno fa, e ne sono rimasta molto colpita. Immagino che i ragazzi, oltre alla conoscenza, porteranno con sé un ricordo unico dell’esperienza universitaria”.
Il progetto dLiveMeda è riuscito, negli anni, ad avvicinare i ragazzi ai professionisti delle cultura e dello spettacolo, creando un’occasione di crescita e arricchimento. “Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno di direttivo e staff e all’aiuto dei nostri importanti partner - ha detto il Dottor Vargiu - insieme all’amministrazione del Sindaco, Dottor Vincenzo Sessa, la rassegna ha realizzato il progetto ‘Fisciano Campus Exeperience’ ed è riuscita a dar vita ad una sinergia costruttiva tra diversi enti, compresa l’associazione studentesca ViviUnisa, Casa Sanremo, la Film Commission Campania, la Banca Monte Pruno, Msc Crociere e Meridiana”.
Primo ospite di questa fantastica edizione, sarà Chef Rubio, che proporrà un incontro atipico e originale. L'appuntamento è presso la sala B eventi della mensa dell’Università degli Studi di Salerno, giovedì 12 ottobre alle ore 12:15.
Redazione SalernoNews24.it
dLiveMedia, la rassegna culturale dell’Università degli studi di Salerno è ufficialmente pronta a ripartire. Dopo la prima presentazione della stagione 2017/18, tenutasi alla Triennale di Milano lo scorso 15 settembre, lo staff istituzionale dLiveMedia, nelle persone del Dottor Roberto Vargiu e del Professor Mario Monteleone - rispettivamente direttore artistico e scientifico della kermesse - ieri ha inaugurato in modo ufficiale il progetto e, per farlo, ha scelto la splendida cornice della Msc Meraviglia, nave ammiraglia della nota compagnia di crociere, ormeggiata al Molo Beverello di Napoli.
La conferenza ha visto la presenza di Violante Placido nel ruolo di madrina. “Si vede che dietro questo progetto si nasconde la voglia qualcosa di bello, che possa stimolare i giovani - ha dichiarato l’attrice nel corso dell’incontro - anche io sono stata al campus, qualche anno fa, e ne sono rimasta molto colpita. Immagino che i ragazzi, oltre alla conoscenza, porteranno con sé un ricordo unico dell’esperienza universitaria”.
Il progetto dLiveMeda è riuscito, negli anni, ad avvicinare i ragazzi ai professionisti delle cultura e dello spettacolo, creando un’occasione di crescita e arricchimento. “Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno di direttivo e staff e all’aiuto dei nostri importanti partner - ha detto il Dottor Vargiu - insieme all’amministrazione del Sindaco, Dottor Vincenzo Sessa, la rassegna ha realizzato il progetto ‘Fisciano Campus Exeperience’ ed è riuscita a dar vita ad una sinergia costruttiva tra diversi enti, compresa l’associazione studentesca ViviUnisa, Casa Sanremo, la Film Commission Campania, la Banca Monte Pruno, Msc Crociere e Meridiana”.
Primo ospite di questa fantastica edizione, sarà Chef Rubio, che proporrà un incontro atipico e originale. L'appuntamento è presso la sala B eventi della mensa dell’Università degli Studi di Salerno, giovedì 12 ottobre alle ore 12:15.
Redazione SalernoNews24.it
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