sabato 4 agosto 2018

Contursi Terme: giornata in memoria di Fabriza Di Lorenzo, vittima del terrorismo internazionae

Contursi Terme: giornata in memoria di Fabriza Di Lorenzo, vittima del terrorismo internazionae http://www.salernonews24.com/cultura/contursi-terme-giornata-in-memoria-di-fabriza-di-lorenzo-vittima-del-terrorismo-internazionae/

Donne che guardano al futuro-di Antonietta Doria-

Domani, domenica 5 Agosto, alle ore 18,30,  Contursi Terme ricorda Fabrizia Di Lorenzo, vittima del terrorismo internazionale nel 2016, morta tra le tante persone falciate da un tir kamikaze durante l'attentato ai mercatini di Natale a Berlino.

Fabrizia era una intelligenza italiana che cercava la propria realizzazione professionale all'estero, infatti era a Berlino per lavoro. Fabrizia era originaria di Contursi Terme, anche se con la sua famiglia risiedeva da tempo a Sulmona. Ogni estate però, ed in tante ricorrenze, faceva ritorno con la sua famiglia nel paese d'origine. E proprio il suo paese ha deciso di dedicarle uno spazio pubblico per raccontare di lei e del  valore delle cose nelle quali credeva con un momento di celebrazione. A Fabrizia sarà infatti dedicato il parco giochi della località Modonnella che stesso domani sarà inaugurato.
Ci sarà poi un momento di confronto su “Donne che guardano al futuro”, sui temi della legalità, del terrorismo, sempre ricordano Fabrizia.

All’incontro, organizzato dall’amministrazione comunale di Contursi e dalla famiglia Di Lorenzo, prenderanno parte il sindaco Alfonso Forlenza, la mamma di Fabrizia, Giovanna Frattaroli; ci sarà poi una introduzione del giornalista Lorenzo Peluso, quindi gli interventi del Presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, del consigliere regionale Franco Picarone, della coordinatrice provinciale di Libera Anna Garofalo. Concluderà l’incontro l’europarlamentare Andrea Cozzolino. Modera la giornalista Margherita Siani. A patrocinare l’evento anche le associazioni Insieme per Fabrizia Di Lorenzo, Associazione internazionale Joe Petrosino, Associazione nazionale Testimoni di Giustizia.

 

 

Contursi Terme: giornata in memoria di Fabriza Di Lorenzo, vittima del terrorismo internazionae

Contursi Terme: giornata in memoria di Fabriza Di Lorenzo, vittima del terrorismo internazionae http://www.salernonews24.com/cultura/contursi-terme-giornata-in-memoria-di-fabriza-di-lorenzo-vittima-del-terrorismo-internazionae/

Donne che guardano al futuro-di Antonietta Doria-

Domani, domenica 5 Agosto, alle ore 18,30,  Contursi Terme ricorda Fabrizia Di Lorenzo, vittima del terrorismo internazionale nel 2016, morta tra le tante persone falciate da un tir kamikaze durante l'attentato ai mercatini di Natale a Berlino.

Fabrizia era una intelligenza italiana che cercava la propria realizzazione professionale all'estero, infatti era a Berlino per lavoro. Fabrizia era originaria di Contursi Terme, anche se con la sua famiglia risiedeva da tempo a Sulmona. Ogni estate però, ed in tante ricorrenze, faceva ritorno con la sua famiglia nel paese d'origine. E proprio il suo paese ha deciso di dedicarle uno spazio pubblico per raccontare di lei e del  valore delle cose nelle quali credeva con un momento di celebrazione. A Fabrizia sarà infatti dedicato il parco giochi della località Modonnella che stesso domani sarà inaugurato.
Ci sarà poi un momento di confronto su “Donne che guardano al futuro”, sui temi della legalità, del terrorismo, sempre ricordano Fabrizia.

All’incontro, organizzato dall’amministrazione comunale di Contursi e dalla famiglia Di Lorenzo, prenderanno parte il sindaco Alfonso Forlenza, la mamma di Fabrizia, Giovanna Frattaroli; ci sarà poi una introduzione del giornalista Lorenzo Peluso, quindi gli interventi del Presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, del consigliere regionale Franco Picarone, della coordinatrice provinciale di Libera Anna Garofalo. Concluderà l’incontro l’europarlamentare Andrea Cozzolino. Modera la giornalista Margherita Siani. A patrocinare l’evento anche le associazioni Insieme per Fabrizia Di Lorenzo, Associazione internazionale Joe Petrosino, Associazione nazionale Testimoni di Giustizia.

 

 

Prevenzione, tutela dei consumatori e produttori, Piano Regionale: se ne discute al Distretto Sanitario di...

Prevenzione, tutela dei consumatori e produttori, Piano Regionale: se ne discute al Distretto Sanitario di... http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/tra-prevenzione-tutela-dei-consumatori-e-produttori/ Continua oggi e termina il 14 dicembre, presso la sede del Distretto Sanitario di Salerno di Via Vernieri, una tre giorni di incontri formativi dal titolo "Piano regionale della prevenzione: il ruolo del dipartimento di prevenzione a tutela di consumatori e produttori"  .Tematiche di notevole interesse e di forte attualità, quelle proposte, che spaziano dal rischio idrogeologico alle emergenze contro le malattie animali, dal rischio tecnologico al Piano Regionale di Prevenzione della Regione Campania.

Promotore e responsabile scientifico del corso è il dr. Raffaele Bove, dirigente medico veterinario dell’ASL Salerno, da anni impegnato, operativamente, nell’ambito dell’emergenza malattie infettive animali, quale componente  dell’Unità di Crisi Locale.

Tra i relatori, oltre a dirigenti medici e veterinari dell’ASL Salerno, anche dirigenti dell’ASL Napoli Sud, dell’Università degli studi “Federico II” di Napoli, del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Obiettivo dell’evento è quello di mettere in rilievo il ruolo, centrale, del Dipartimento di Prevenzione quale luogo di intersezione e raccordo tra tutte le attività di prevenzione previste sul territorio provinciale a tutela del cittadino/consumatore e del produttore.

Il corso focalizza, inoltre, l’attenzione sulle attività poste in essere dai Dipartimenti di Prevenzione, quali l’individuazione dei principali rischi presenti sul territorio; l’approfondimento conoscitivo del ciclo della gestione dell’emergenza; la pianificazione di obiettivi specifici  rispetto ai rischi del territorio; l’individuazione delle criticità organizzative e informative e la programmazione di azioni di controllo e di miglioramento nella direzione della qualità dei servizi resi ai cittadini.

 

 

 

 

 

 

 

  Direzione

un milione e 278mila euro alla provincia di Salerno per la riqualificazione edilizia. Il FENEA UIL...

un milione e 278mila euro alla provincia di Salerno per la riqualificazione edilizia. Il FENEA UIL... http://www.salernonews24.com/cronaca/278mila-euro-alla-provincia-di-saerno-per-il-sindacato-feneal-uil/ Il sindacato FENEALUIL rende noto che è stato pubblicato, ed ha quindi carattere di ufficialità, il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri che sblocca cento milioni di euro dal Patto di Stabilità interno per Province e Città Metropolitane garantendo interventi nel campo dell’edilizia scolastica per il biennio 2015-2016. In sostanza, con questo provvedimento, gli interventi di edilizia di riqualificazione, realizzazione e messa in sicurezza delle scuole potranno essere realizzati senza dover tenere conto degli equilibri di bilancio dettati dal Patto di Stabilità. Un impulso importante perché anche nella nostra provincia la situazione delle scuole è al collasso, ma al contempo è la fine di qualsiasi tipo giustificazione e scusante che fino ad oggi ha caratterizzato l’immobilismo degli enti preposti a questo intervento. Alla provincia di Salerno sono stati assegnati, nella prima tranche di decreto relativo allo sblocco, un milione e 278mila euro.
Il pur notevole ritardo con il quale il Governo ha deciso di varare questo decreto permette di dare una svolta decisiva ad alcuni interventi di edilizia scolastica che oltre ad offrire una opportunità per gli istituti permette un rilancio occupazionale per il settore. La Feneal Uil, che ha sostenuto questa battaglia importante per il territorio, muovendosi in una condizione di quasi assoluta solitudine, si assume adesso il compito di vigilare affinché questi cantieri siano definitivamente ripresi o avviati. Vengono così invitate alcune scuole a riaprire i cantieri : Contursi Complesso scolastico E. Corbino, Itis Marone di Mercato San Severino, Liceo Scientifico Caccioppoli Scafati, Liceo classico\ scientifico Sapri, Istituto tecnico Vanvitelli Cava de’ Tirreni.
Direzione

venerdì 3 agosto 2018

Intervista al nuovo Comandante Provinciale della GdF Danilo Petrucelli

Intervista al nuovo Comandante Provinciale della GdF Danilo Petrucelli http://www.salernonews24.com/cronaca/intervista-al-nuovo-comandante-provinciale-della-gdf-danilo-petrucelli/ Nella città del Patrono dei Corpo dei Finanzieri, un nuovo Comandante- di Claudia Izzo

Dopo aver incontrato i giorni scorsi il Vescovo di Salerno, Luigi Moretti; il Prefetto Franceso Russo, anch'egli da poco a Salerno ed il sindaco Vincenzo Napoli; il nuovo Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Generale di Salerno, il Generale di Brigata Danilo Petrucelli,  si metterà al lavoro, incontrando i Finanzieri dei dodici reparti operativi distribuiti sul territorio per trarre indicazioni sulle esperienze di servizio e per indirizzare la loro attività.
Originario della provincia di Lecce, 50 anni, sposato con due figli e 30 di carriere con incarichi in tutta Italia, il Comandante Petrucelli ha ricoperto infatti incarichi a Salerno nel 1991, a Isernia con incarichi di comando ed a Ponte Chiasso, ai confini con la Svizzera; nel grado di Colonnello ha comandato il Nucleo Regionale di Polizia Tributaria a Torino; incarichi di Stato Maggiore al Comando Generale; per quattro anni al Terzo Reparto Operazioni; per un anno Responsabile della Centrale Operativa del Comando Generale; Comandante Provinciale a Parma per un anno; Tenente presso gli Istituto di Formazione, Scuola Ispettori dell'Aquila, prima come Tenente come Ufficiale Istruttore e l'ultima volta come Capo Ufficio Addestramento e Studio.

Comandante Petruccelli, Lei è già stato in Campania?
"Sono stato in Campania nel 1991 quando mi sono dedicato al contrasto del contrabbando di tabacchi lavorati".

-Quali le priorità del Suo nuovo ruolo?
" Le priorità sono quelle del contrasto dell'evasione, sostanziale contrasto dello spreco del denaro pubblico e della gestione dei patrimoni della criminalità organizzata. Ritengo che la realtà economica della città e della provincia sia tale da richiedere interventi incisivi della Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza. Il collega ha lasciato una struttura ben organizzata, ben rodata, è necessaria un'azione di comando molto incisiva. I Finanzieri di Salerno sono 740, distribuiti in 12 reparti operativi in tutta la provincia che è una delle più estese e popolose del nostro Paese. C'è bisogno di un'azione do comando costante e continua. C'è da fare tanto per prendere decisioni riguardo situazioni operative in continuo divenire. Il porto è una realtà importante, in espansione che richiede un'attenzione costante da parte dell Guardia di Finanza. Esso è ben presidiato dai nostri Finanzieri, bisogna controllare i traffici in entrata ed in uscita da questa struttura perché bisogna essere sempre vigili per intercettare traffici irregolari."

Lungomare, Campus Universitario, Amministrazioni, Turismo. I controlli verteranno su tutto quanto gira intorno all'economia ...
"C'è una grande attenzione innanzitutto da parte del Prefetto che ha già dato direttive in tal senso, soprattutto per coordinare le attività delle Forze di Polizia di Sato in collaborazione con la Polizia Municipale. L'intenzione è quella di uno sforzo sinergico di collaborazione di tutte le forze in campo"

          

Vìola le prescrizioni:dai domiciliari al carcere

Vìola le prescrizioni:dai domiciliari al carcere https://www.salernonews24.com/cronaca/viola-le-prescrizionidai-domiciliari-al-carcere/ L’ufficio di Sorveglianza di Salerno ha emesso un ordine di sospensione della detenzione domiciliare nei confronti di un salernitano di 37 anni, M.S., sostituendo la detenzione domiciliare, con la detenzione in carcere. L’’ordine è stato eseguito dal Personale della Polizia di Stato, appartenente al Commissariato di Pubblica Sicurezza, Sezione di Torrione, dal momento che, il 37enne, nel periodo di detenzione domiciliare è stato più volte denunciato per aver violato le prescrizioni impostegli. L’arrestato è stato poi condotto presso la Casa Circondariale di Salerno, dove dovrà scontare la pena di undici mesi di reclusione per calunnia.

  sergiodelvecchio

Tommaso Niglio è il nuovo capo della Squadra Mobile

Tommaso Niglio è il nuovo capo della Squadra Mobile https://www.salernonews24.com/cronaca/tommaso-niglio-e-il-nuovo-capo-della-squadra-mobile/ Tommaso Niglio è il nuovo capo della Squadra Mobile di Salerno. Stamane c’è stata la conferenza stampa di presentazione nell’ambito della quale, Alfredo Anzalone, Questore di Salerno, dopo aver presentato i risultati positivi conseguiti dalla Squadra Mobile, ha sottolineato le doti professionali ed umane del Vicequestore. 42 anni, romano, Niglio ha precedentemente prestato servizio presso la Squadra Mobile di Latina che ha diretto per due anni e presso lo SCO, il Servizio Centrale Operativo, dopo aver diretto la squadra Mobile di Terni e la sezione “Falchi” della Squadra Mobile di Roma. La redazione tutta di Salernonews24.it porge il benvenuto al nuovo capo della Squadra Mobile di Salerno.

Direzione

giovedì 2 agosto 2018

In nome di un eroe a quattro zampe

In nome di un eroe a quattro zampe http://www.salernonews24.com/editoriale/in-nome-di-un-eroe-a-quattro-zampe/ Dolore e incredulità - di Claudia Izzo-

Non mi è facile scrivere di quanto è accaduto a Kaos e ben può capirmi chi un quattro zampe non solo l'ha avuto, ma l'ha amato e l'ha perso.

Kaos è il pastore tedesco, di poco più di tre anni, barbaramente avvelenato da mano umana, nel giardino dell'abitazione in cui viveva.  Ma Kaos non era solo uno splendido esemplare di Pastore Tedesco,  Kaos è il cane che ha partecipato alle ricerche dei sopravvissuti ad Amatrice, Norcia e Campotosto, luoghi devastati e sconvolti dal terremoto.

Con coraggio e determinazione Kaos ha trovato sotto le macerie persone ancore vive, ha portato alla luce cadaveri, permettendone la sepoltura. In quei giorni disperati in cui il terremoto ha spezzato vite e sogni, Kaos  ha acceso la speranze di tanti. Il suo padrone e amico, Fabiano Ettorre, lo aveva conosciuto proprio durante il corso di addestramento per cani, perché Kaos era  un cane addestrato a  salvare vite umane.

Inequivocabile la volontà di ucciderlo. Un episodio terribile che induce davvero a riflettere su che tipo di umanità popoli questo mondo. Non solo la pochezza della persona che ha compiuto lo spregevole gesto, ma la codardia nella modalità, con l'avvelenamento, lasciando un boccone letale, un modo per esprimere il disprezzo per la vita di chi, le vite le salvava.

Kaos è un eroe, migliore di tanti uomini...

"Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina. Continua il tuo lavoro lassù, continua a cercare dispersi a cercare vite umane…" scrive Fabaino Ettorre sui social.

Molti politici, intanto,  si stanno attivando per l'introduzione nel Codice Penale di una norma che punisca chi  prepara, colloca, abbandona bocconi avvelenati.

E' l'epoca delle leggi, non più del rispetto, del buonsenso, dell'amore.

Sarà Kora, una cuccio di tre mesi, a prendere ora il testimone del padre Kaos. Avrà il coraggio del padre e sfiderà, come lui, i pericoli.

Le coscienze si interroghino. Intanto, un eroe è morto. Un eroe a quattro zampe.

In nome di un eroe a quattro zampe

In nome di un eroe a quattro zampe http://www.salernonews24.com/editoriale/in-nome-di-un-eroe-a-quattro-zampe/ Dolore e incredulità - di Claudia Izzo-

Non mi è facile scrivere di quanto è accaduto a Kaos e ben può capirmi chi un quattro zampe non solo l'ha avuto, ma l'ha amato e l'ha perso.

Kaos è il pastore tedesco, di poco più di tre anni, barbaramente avvelenato da mano umana, nel giardino dell'abitazione in cui viveva.  Ma Kaos non era solo uno splendido esemplare di Pastore Tedesco,  Kaos è il cane che ha partecipato alle ricerche dei sopravvissuti ad Amatrice, Norcia e Campotosto, luoghi devastati e sconvolti dal terremoto.

Con coraggio e determinazione Kaos ha trovato sotto le macerie persone ancore vive, ha portato alla luce cadaveri, permettendone la sepoltura. In quei giorni disperati in cui il terremoto ha spezzato vite e sogni, Kaos  ha acceso la speranze di tanti. Il suo padrone e amico, Fabiano Ettorre, lo aveva conosciuto proprio durante il corso di addestramento per cani, perché Kaos era  un cane addestrato a  salvare vite umane.

Inequivocabile la volontà di ucciderlo. Un episodio terribile che induce davvero a riflettere su che tipo di umanità popoli questo mondo. Non solo la pochezza della persona che ha compiuto lo spregevole gesto, ma la codardia nella modalità, con l'avvelenamento, lasciando un boccone letale, un modo per esprimere il disprezzo per la vita di chi, le vite le salvava.

Kaos è un eroe, migliore di tanti uomini...

"Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina. Continua il tuo lavoro lassù, continua a cercare dispersi a cercare vite umane…" scrive Fabaino Ettorre sui social.

Molti politici, intanto,  si stanno attivando per l'introduzione nel Codice Penale di una norma che punisca chi  prepara, colloca, abbandona bocconi avvelenati.

E' l'epoca delle leggi, non più del rispetto, del buonsenso, dell'amore.

Sarà Kora, una cuccio di tre mesi, a prendere ora il testimone del padre Kaos. Avrà il coraggio del padre e sfiderà, come lui, i pericoli.

Le coscienze si interroghino. Intanto, un eroe è morto. Un eroe a quattro zampe.

In nome di un eroe a quattro zampe

In nome di un eroe a quattro zampe http://www.salernonews24.com/editoriale/in-nome-di-un-eroe-a-quattro-zampe/ Quando la ragione non comprende e

Non mi è facile scrivere di quanto è accaduto a Kaos e ben può capirmi chi un quattro zampe non solo l'ha avuto, ma l'ha amato e l'ha perso.

Kaos è il pastore tedesco, di poco più di tre anni, barbaramente avvelenato da mano umana, nel giardino dell'abitazione in cui viveva.  Ma Kaos non era solo uno splendido esemplare di Pastore Tedesco,  Kaos è il cane che ha partecipato alle ricerche dei sopravvissuti ad Amatrice, Norcia e Campotosto, luoghi devastati e sconvolti dal terremoto.

Con coraggio e determinazione Kaos ha trovato sotto le macerie persone ancore vive, ha portato alla luce cadaveri, permettendone la sepoltura. In quei giorni disperati in cui il terremoto ha spezzato vite e sogni, Kaos  ha acceso la speranze di tanti. Il suo padrone e amico, Fabiano Ettorre, lo aveva conosciuto proprio durante il corso di addestramento per cani, perché Kaos era  un cane addestrato a  salvare vite umane.

Inequivocabile la volontà di ucciderlo. Un episodio terribile che induce davvero a riflettere su che tipo di umanità popoli questo mondo. Non solo la pochezza della persona che ha compiuto lo spregevole gesto, ma la codardia nella modalità, con l'avvelenamento, lasciando un boccone letale, un modo per esprimere il disprezzo per la vita di chi, le vite le salvava.

Kaos è un eroe, migliore di tanti uomini...

"Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina. Continua il tuo lavoro lassù, continua a cercare dispersi a cercare vite umane…" scrive Fabaino Ettorre sui social.

Molti politici, intanto,  si stanno attivando per l'introduzione nel Codice Penale di una norma che punisca chi  prepara, colloca, abbandona bocconi avvelenati.

E' l'epoca delle leggi, non più del rispetto, del buonsenso, dell'amore.

Sarà Kora, una cuccio di tre mesi, a prendere ora il testimone del padre Kaos. Avrà il coraggio del padre e sfiderà, come lui, i pericoli.

Le coscienze si interroghino. Intanto, un eroe è morto. Un eroe a quattro zampe.

2 Agosto 1980: La strage di Bologna tra depistaggi e terrore

2 Agosto 1980: La strage di Bologna tra depistaggi e terrore http://www.salernonews24.com/editoriale/2-agosto-1980-la-strage-di-bologna-tra-depistaggi-e-terrore/ Parlarne ogni anno, per non dimenticare, perché una strage non può essere dimenticata. - di Claudia Izzo-

Il 2 agosto 1980 doveva essere una normale giornata estiva fatta di treni che giungono e ripartono come sempre, eppure alla stazione di Bologna il tempo si fermò alle ore 10:25, quando, nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione, tra turisti e passeggeri in attesa, fu fatto esplodere un ordigno contenuto in una valigia abbandonata.

23 kg di esplosivo. La valigia fu ben riposta a  a 50 centimetri di altezza su di un tavolino portabagagli, ben sistemata sotto il muro dell'ala Ovest  per aumentarne l'effetto;  la strage fu servita. crollare fu tutta l'ala Ovest dell'edificio e l'onda d'urto investì anche i treno Ancona-chiasso.

Stiamo parlando del più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra, uno degli ultimi atti della strategia della tensione. Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari. Gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti, ma furono rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati.

85 morti e oltre 200 persone rimasero ferite o mutilate.

Licio Gelli, Maestro Venerabile della P2 fu condannato per il depistaggio delle indagini proprio lui che aveva successivamente dichiarato che l'esplosione era stata causata da un mozzicone di sigaretta che aveva innescato un'esplosione per colpa di una fuga di gas. Dopo la pista neofascista, la sentenza finale del 1995 condannò Valerio Fioravanti e Francesca Mambro «come appartenenti alla banda armata che ha organizzato e realizzato l'attentato di Bologna» e per aver «fatto parte del gruppo che sicuramente quell'atto aveva organizzato», mentre nel 2007 si aggiunse anche la condanna di Luigi Ciavardini, minorenne all'epoca dei fatti.

Tutta l'Italia fu scossa e gli italiani furono uniti nel dolore di una strage assurda: i medici e il personale ospedaliero fecero ritorno dalle ferie, i reparti, chiusi per le festività estive, furono riaperti per consentire il ricovero di tutti i pazienti. L'autobus 37 divenne, insieme all'orologio fermo alle 10:25 uno dei simboli della strage. La strage di Bologna resta una storia di depistaggi, affermazioni, piste vere e false, controaffermazioni, pista libica e neofascista, il terrore  provato in un'estate di sangue,   l'orrore di in una pagina cruda e assurda della storia peggiore del nostro Paese.

 

2 Agosto 1980: La strage di Bologna tra depistaggi e terrore

2 Agosto 1980: La strage di Bologna tra depistaggi e terrore http://www.salernonews24.com/editoriale/2-agosto-1980-la-strage-di-bologna-tra-depistaggi-e-terrore/ Parlarne ogni anno, per non dimenticare, perché una strage non può essere dimenticata. - di Claudia Izzo-

Il 2 agosto 1980 doveva essere una normale giornata estiva fatta di treni che giungono e ripartono come sempre, eppure alla stazione di Bologna il tempo si fermò alle ore 10:25, quando, nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione, tra turisti e passeggeri in attesa, fu fatto esplodere un ordigno contenuto in una valigia abbandonata.

23 kg di esplosivo. La valigia fu ben riposta a  a 50 centimetri di altezza su di un tavolino portabagagli, ben sistemata sotto il muro dell'ala Ovest  per aumentarne l'effetto;  la strage fu servita. crollare fu tutta l'ala Ovest dell'edificio e l'onda d'urto investì anche i treno Ancona-chiasso.

Stiamo parlando del più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra, uno degli ultimi atti della strategia della tensione. Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari. Gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti, ma furono rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati.

85 morti e oltre 200 persone rimasero ferite o mutilate.

Licio Gelli, Maestro venerabile della P2 fu condannato per il depistaggio delle indagini proprio lui che aveva successivamente dichiarato che l'esplosione era stata causata da un mozzicone di sigaretta che aveva innescato un'esplosione per colpa di una fuga di gas. Dopo la pista neofascista, la sentenza finale del 1995 condannò Valerio Fioravanti e Francesca Mambro «come appartenenti alla banda armata che ha organizzato e realizzato l'attentato di Bologna» e per aver «fatto parte del gruppo che sicuramente quell'atto aveva organizzato», mentre nel 2007 si aggiunse anche la condanna di Luigi Ciavardini, minorenne all'epoca dei fatti.

Tutta l'Italia fu scossa e gli italiani furono uniti nel dolore di una strage assurda: i medici e il personale ospedaliero fecero ritorno dalle ferie, i reparti, chiusi per le festività estive, furono riaperti per consentire il ricovero di tutti i pazienti. L'autobus 37 divenne, insieme all'orologio fermo alle 10:25 uno dei simboli della strage. La strage di Bologna resta una storia di depistaggi, affermazioni, piste vere e false, controaffermazioni, pista libica e neofascista, il terrore  provato in un'estate di sangue,   l'orrore di in una pagina cruda e assurda della storia peggiore del nostro Paese.

 

2 Agosto 1980: La strage di Bologna tra depistaggi e terrore

2 Agosto 1980: La strage di Bologna tra depistaggi e terrore http://www.salernonews24.com/editoriale/2-agosto-1980-la-strage-di-bologna-tra-depistaggi-e-terrore/ Parlarne ogni anno, per non dimenticare, perché una strage non può essere dimenticata. - di Claudia Izzo-

Il 2 agosto 1980 doveva essere una normale giornata estiva fatta di treni che giungono e ripartono come sempre, eppure alla stazione di Bologna il tempo si fermò alle ore 10:25, quando, nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione, tra turisti e passeggeri in attesa, fu fatto esplodere un ordigno contenuto in una valigia abbandonata.

23 kg di esplosivo. La valigia fu ben riposta a  a 50 centimetri di altezza su di un tavolino portabagagli, ben sistemata sotto il muro dell'ala Ovest  per aumentarne l'effetto;  la strage fu servita. crollare fu tutta l'ala Ovest dell'edificio e l'onda d'urto investì anche i treno Ancona-chiasso.

Stiamo parlando del più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra, uno degli ultimi atti della strategia della tensione. Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari. Gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti, ma furono rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati.

85 morti e oltre 200 persone rimasero ferite o mutilate.

Licio Gelli, Maestro venerabile della P2 fu condannato per il depistaggio delle indagini proprio lui che aveva successivamente dichiarato che l'esplosione era stata causata da un mozzicone di sigaretta che aveva innescato un'esplosione per colpa di una fuga di gas. Dopo la pista neofascista, la sentenza finale del 1995 condannò Valerio Fioravanti e Francesca Mambro «come appartenenti alla banda armata che ha organizzato e realizzato l'attentato di Bologna» e per aver «fatto parte del gruppo che sicuramente quell'atto aveva organizzato», mentre nel 2007 si aggiunse anche la condanna di Luigi Ciavardini, minorenne all'epoca dei fatti.

Tutta l'Italia fu scossa e gli italiani furono uniti nel dolore di una strage assurda: i medici e il personale ospedaliero fecero ritorno dalle ferie, i reparti, chiusi per le festività estive, furono riaperti per consentire il ricovero di tutti i pazienti. L'autobus 37 divenne, insieme all'orologio fermo alle 10:25 uno dei simboli della strage. La strage di Bologna resta una storia di depistaggi, affermazioni, piste vere e false, controaffermazioni, pista libica e neofascista, il terrore  provato in un'estate di sangue,   l'orrore di in una pagina cruda e assurda della storia peggiore del nostro Paese.

 

"Sogno di una notte di mezza estate" a Caserta con la regia di Andolfi e Colucci

"Sogno di una notte di mezza estate" a Caserta con la regia di Andolfi e Colucci http://www.salernonews24.com/cultura/sogno-di-una-notte-di-mezza-estate-a-caserta-con-la-regia-di-andolfi-e-colucci/ La compagnia Controtempo Theatre e Illoco Teatro presentano l'11 e il 12 Agosto h 21 presso l'Aperia - ingresso in via Maria Cristina di Savoia - della Reggia di Caserta: "Sogno di una notte di mezza estate" di W.Shakespeare con la regia di Roberto Andolfi e Annarita Colucci.

Undici attori comporranno il cast nutrito di questa nuova co-produzione presso i meravigliosi luoghi della Reggia di Caserta dando vita a uno spettacolo onirico in cui si fondono prosa, open air e teatro d'immagine.

In questa riscrittura del classico shakespeariano le strutture mobili che compongono la scenografia prenderanno vita grazie all'azione scenica dei performer.
Le due compagnie, sotto la guida dei due registi, hanno ideato una rappresentazione scenica divisa in sette diversi sipari su ruote che passano uno dentro l’altro: strutture mobili che permettono anche di giocare sulle continue sparizioni e apparizioni dei personaggi che nel testo sono così importanti, metafora non solo del teatro ma soprattutto dell’immaginare.

Note di Regia

“In un giorno qualsiasi, in un’afosa notte durante l’estate, qualcuno sogna. Questo lavoro shakespeariano racchiude in sé, già solo nel titolo, le sue due caratteristiche principali: una semplicità commovente e un intricato enigma. Un garbuglio di semplicità, per dirlo alla Bottom.

Chi è che sogna quest’opera? È Bottom? Che costruisce una struttura per farsi protagonista? È Puck? Che si annoia solo nel bosco? Oppure è lo stesso Shakespeare che in una notte ha fatto un sogno e si è risvegliato con l’idea di scriverlo?

Con molta probabilità tutte queste risposte sono tutte vere simultaneamente, non ci è dato sapere chi abbia dato il via a questa reazione a catena di sogni nei sogni, ma sembra quasi che anche chi è stato sognato si prenda la briga di sognare qualcuno, aprendo immaginazioni dentro immaginazioni.
Queste sfere immaginarie, una volta partorite, diventano indipendenti dal loro padrone, camminano da sole, sfiorando a volte, gli altri sogni, contaminandoli.” -Roberto Andolfi-

“Sogno di una notte di mezza estate”
di William Shakespeare
Regia di Roberto Andolfi e Annarita Colucci.

Con

Lisandro: Dario Carbone
Ermia: Pamela Vicari
Demetrio: Danilo Franti
Elena: Lilith Petillo
Oberon:Venanzio Amoroso
Titania:Lucia Bianchi
Puck: Annarita Colucci
Peter Quince: Carlotta Tommasi
Nick Bottom: Adriano Dossi
Francis Flute: Damiano Lo Russo
Snug: Giuseppe Amato
Costumi: Cristina Ricci
Con la voce di Ugo Maria Morosi



 

 

 

Estorsione a San Gregorio Magno : arrestate tre donne

Estorsione a San Gregorio Magno : arrestate tre donne http://www.salernonews24.com/cronaca/estorsione-a-san-gregorio-magno-arrestate-tre-donne/ Sono state arrestate tre donne per estorsione a San Gregorio Magno, due delle quali già note alle Forze dell’Ordine. Tutto ha inizio domenica scorsa, quando, nel piccolo centro salernitano, viene rubata un’autovettura, Audi A 4 ad un uomo del posto. Subito il classico cavallo di ritorno, una telefonata ricattatoria nell’ambito della quale, in cambio della restituzione del veicolo, veniva richiesta la somma di tremila euro. Il malcapitato si è subito rivolti ai Carabinieri della Stazione di San Gregorio Magno diretti dal Capitano Alessandro Cisterino, che, unitamente ai colleghi della vicina Stazione di Buccino, hanno preparato una trappola. Così, all’appuntamento per la consegna del denaro, la vittima dell’estorsione si è presentata accompagnata di carabinieri che hanno prontamente provveduto ad arrestare le tre donne coinvolte, B.F. P.A. e Q.S., in flagranza di reaato, recuperando il veicolo rubato e la somma pattuita per ottenerne la restituzione.
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Direzione

Sospesa l'erogazione idrica oggi e domani in alcune strade

Sospesa l'erogazione idrica oggi e domani in alcune strade http://www.salernonews24.com/cronaca/sospesa-lerogazione-idrica-oggi-e-domani-in-alcune-strade/ Il Gruppo Salerno Energia rende noto che, al fine di eseguire intervento di manutenzione in Via Fieravecchia, si rende necessario sospendere l’erogazione idrica dalle ore 10,00 alle ore 16,00 di oggi, martedi 3 novembre, salvo imprevisti, alle seguenti strade e traverse limitrofe Via Fieravecchia, Corso Vittorio Emanuele (tratto compreso tra Via Velia e Via dei Principati, Via F.Conforti , Via G.Cuomo (civici di numerazione dispari nel tratto compreso tra Via Velia e Via F.Conforti), Via dei Principati (civici di numerazione dispari compresi tra il n.1 ed il n.9).
Per eseguire intervento di manutenzione in Via G. Florenzano sarà necessario sospendere l’erogazione idrica domani, mercoledì 4 Novembre dalle ore 11,00 alle ore 16,00 alle seguenti strade traverse limitrofe : Via G. Florenzano, Via V.Dono, Piazza Felice Tafuri (civici compresi tra il n.10 ed il n.18) Via delle Muratelle (civici di numerazione pari) Via Pietro del Pezzo (civici di numerazione pari comprese tra il n.16 ed il n.30), Via Pietro del Pezzo (civici di numerazione pari compresi tra il n.16 ed il n.30), Via T. Simeonzio (civici di numerazione dispari)

Redazione SalernoNews24

mercoledì 1 agosto 2018

Intensificati i controlli per le festività natalizia: arrestato un pregiudicato in overdose e denunciate...

Intensificati i controlli per le festività natalizia: arrestato un pregiudicato in overdose e denunciate... http://www.salernonews24.com/cronaca/intensificati-i-controlli-per-le-festivita-natalizia-arrestato-un-pregiudicato-in-overdose-e-denunciate-tre-donne-rumene/ E’ stato arretato nella serata di ieri un giovane pregiudicato salernitano, responsabile di evasione dagli arresti domiciliari e tre giovani donne rumene sono state denunciate, per inosservanza del foglio di via obbligatorio.

Questo è quanto emerge dagli interventi del personale della Polizia di Stato appartenente alla Sezione Volanti della Questura di Salerno, che hanno intensificato i servizi di controllo del territorio in vista delle festività natalizie ed in concomitanza con l’evento “Luci d’Artista”, che attira in città un notevole numero di turisti.

A seguito della richiesta di interventi da parte del titolare di un locale “fast food” nella zona orientale della città, per la presenza di un uomo, nella toilette dell’esercizio commerciale colto da malore, gli agenti hanno tratto in arresto l'uomo. Gli agenti hanno, infatti, dapprima accertato che la persona riversa sul pavimento è un uomo di 38 anni, C.F., residente a Salerno che si era sentito male, perdendo conoscenza, a causa dell’assunzione di sostanze stupefacenti, quindi per una overdose, come confermato dal personale medico. Poi hanno accertato che, C.F., è già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti di polizia e risulta attualmente sottoposto alla misura restrittiva degli arresti domiciliari presso una comunità residenziale di recupero. Per questo, dopo che l’uomo è stato trasportato presso l’ospedale Ruggi di Salerno e dopo le cure di rianimazione, l’uomo è stato tratto in arresto per evasione degli arresti domiciliari.
Attualmente C. F. è piantonato dal personale della Polizia Penitenziaria presso il reparto detenuti dell’ospedale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere sottoposto a rito direttissimo.
Sempre nel corso della serata di ieri, i poliziotti della Sezione Volanti hanno controllato, e poi denunciato tre giovani donne rumene. Queste stazionavano sulla litoranea della zona orientale della città, in attesa di clienti per prostituirsi. Accertando che le straniere erano inosservanti del foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno nel Comune di Salerno per tre anni, sono state denunciate all’Autorità Giudziaria.



Direzione

L'abito da sposa? E' on-demand

L'abito da sposa? E' on-demand http://www.salernonews24.com/rubriche/moda/labito-da-sposa-e-on-demand/ Marianna Bellini Incontro con Marianna Bellini della Sartoria Bellini 

D: Oggi c’è un gran ritorno all’abito di sartoria, ma quali sono le future spose che scelgono di venire da Bellini per l’abito da sposa?
M.B: Sono quelle donne che in un particolare momento della loro vita sembrano apparire incontentabili e troppo esigenti, ma in realtà sono donne che sanno cosa vogliono. Amano scegliere veramente cosa indossare e non si accontentano di un vestito confezionato e solo adattato alle loro misure, ma puntano sull’esclusività e sul valore della qualità. Perché l’abito da sposa è un acquisto importante, è un po’ come quando si deve acquistare un gioiello e si va dal gioielliere di fiducia, è l’abito emotivo per eccellenza, dalla personalità decisa e deve trasmettere sempre carisma e sicurezza. Per questo viene in sartoria anche chi non è abituato a farlo.


D: Vestire la felicità sembra un’impresa davvero difficile. Cosa vi chiedono le future spose?
M.B: La domanda più ricorrente è proprio la semplicità, un abito da sposa che sia il più vicino possibile all’abito da sera, dalla linea pulita e decisa. Ma per noi la sposa deve sempre essere ricca di fascino e d’immagine. Per questo diventa una semplicità ricercata che si esprime con un particolare, un dettaglio discreto, una lunghezza insolita, una scollatura più audace, sempre mantenendo il giusto equilibrio fra tradizione e modernità.


D: Come nascono le vostre creazioni?
M.B: Qui ogni singolo abito nasce da un’alchimia perfetta. Si tratta di tener conto di vari elementi: l’immagine che ogni donna ha di sé, il fisico, il tono della cerimonia, le tendenze della moda. Noi creiamo modelli in continuazione per dare un’ampia possibilità di scelta. Facciamo provare i modelli già pronti, tutti scomponibili in due o tre pezzi, per poter decidere l’abbinamento che risolve dubbi e incertezze, e su questa base costruiamo l‘abito che si andrà a realizzare. Ma oggi le donne sono più creative, spesso hanno già una loro idea e diventano stiliste con noi, scelgono il tessuto e il modello, partecipano in prima persona alla costruzione dell’abito. E’ una creatività che va in sintonia con la cliente: prova dopo prova si costruisce insieme un risultato che non tradisce mai le aspettative, con l’unico obiettivo di valorizzare la sposa, perché l’abito di sartoria sa sempre cosa nascondere e cosa, invece, mettere in risalto per avere un’allure irresistibile.


D: Per l’appuntamento più importante della vita si sa che la gente è disposta a spendere. Ma quali sono i vostri prezzi?
M.B: A differenza di quello che si può pensare, i costi non sono elevati, anzi estremamente competitivi perché il rapporto diretto Sartoria–Cliente finale, senza altri intermediari e senza ulteriori ricarichi commerciali, è già un vantaggio economico. E’ come andare direttamente in fabbrica, proprio perché li produciamo noi. Non siamo un negozio e non abbiamo rimanenze da smaltire. E poi per la sposa proponiamo tante soluzioni che possono soddisfare ogni esigenza, di stile e di spesa, senza dover rinunciare ad avere un capo unico nel suo genere. E’ un discorso che va al di là della sposa poiché riguarda anche l’uomo, così come pure gli abiti da cerimonia o da sera, poiché spesso accade che comprando l’abito di una certa firma si rischia poi di ritrovare un altro invitato con lo stesso identico vestito…  vestirsi in sartoria evita anche questo imbarazzo perché ogni abito è disegnato, tagliato e cucito su misura per garantire l’unicità. Per questo è un abito che fa la differenza.

Redazione SalernoNews24

Nocera Inferiore: sequestrati56.000 litri di olio lubrificante non conforme alla normativa e 24.000,00 euro...

Nocera Inferiore: sequestrati56.000 litri di olio lubrificante non conforme alla normativa e 24.000,00 euro... https://www.salernonews24.com/cronaca/nocera-inferiore-sequestrati56-000-litri-di-olio-lubrificante-non-conforme-alla-normativa-e-24-00000-euro-tra-titoli-e-contante/

La Guardia di Finanza di Nocera Inferiore ha sequestrato 56000 litri di olio lubrificante di contrabbando di provenienza non nota, titoli e denaro contante per un ammontare di 24.000,00 euro, provento di una attività illecita, all’interno di un vero e proprio deposito non dichiarato, di olii lubrificanti. Tutto ciò si è scoperto nell’ambito dei servizi di monitoraggio economico del territorio, per contrastare le frodi in materia di accise sugli olii minerali e per tutelare la sicurezza sui luoghi di lavoro. I militari hanno notato un furgone uscire da un opificio di Nocera Inferiore, e subito sono intervenuti per i controlli: il documento di accompagnamento degli olii lubrificanti trasportati ha subito destato sospetti.
Gli ulteriori accertamenti hanno confermato la falsità dei documenti esibiti ed hanno determinato la necessità di estendere i controlli all’intero opificio. Questa struttura, con una superficie di 1500 metri quadrati, è sede di impresa operante nel settore della commercializzazione di prodotti petroliferi. Qui è stato rinvenuto e posto sotto sequestro l’ingente quantitativo di olio lubrificante, 56000 litri, contenuto in cubi della capacità massima di mille litri, privi degli estremi di tracciabilità, ed in confezioni, di marche varie, gran parte delle quali prive delle prescritte indicazioni in lingua italiana, natura e caratteristiche chimiche.
Dunque, il materiale non è commercializzabile nel territorio dello Stato, in quanto non conforme alla normativa vigente in materia di accise. Anche un collaboratore è stato sottoposto a controlli, nel corso dell’attività ispettiva. L’uomo non ha esibito una valida documentazione fiscale che attestasse la provenienza degli olii stoccati. E’ stata rinvenuta, invece, una documentazione fittizia, parte della quale cestinata, denaro contante effetti cambiari parzialmente compilati, assegni bancari in bianco e timbro di impresa laziale, illecitamente detenuto.
II legale rappresentante dell’azienda ed il collaboratore di fatto della società Nocerina, sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per : violazioni delle accise, ricettazione, violazione delle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e violazioni amministrative per l’utilizzo di un deposito di oli minerali, in assenza delle prescritte autorizzazioni, trattandosi di materiale infiammabile.

Redazione SalernoNews24

Camera di Commercio di Salerno e Camera Amministrativa Salernitana: sottoscritto protocollo d'intesa

Camera di Commercio di Salerno e Camera Amministrativa Salernitana: sottoscritto protocollo d'intesa https://www.salernonews24.com/business/camera-di-commercio-di-salerno-e-camera-amministrativa-salernitana-sottoscritto-protocollo-dintesa-2/ E’ stato sottoscritto, ieri, un protocollo d’intesa tra la Camera di Commercio di Salerno rappresentata dal Presidente Andrea Prete e la Camera Amministrativa Salernitana, rappresentata dal Presidente Lorenzo Lentini. L’obiettivo è quello di istituire un osservatorio in ambito amministrativo, con l’ approfondimento di tematiche tecnico-scientifiche a beneficio delle imprese iscritte nel Registro delle Imprese di Salerno, delle Pubbliche Amministrazioni, delle categorie professionali e degli interlocutori istituzionali della provincia di Salerno.
“La Camera di Commercio di Salerno – ha detto il presidente Andrea Prete,- con la creazione del punto di ascolto, mette a disposizione del sistema delle imprese uno strumento di supporto e orientamento che, grazie al contributo di conoscenza assicurato dalla Camera Amministrativa Salernitana, potrà agevolare le imprese chiamate quotidianamente a districarsi con un complesso di norme di difficile applicazione”.
Saranno, dunque, organizzati eventi, convegni, momenti di studio, ricerca ed approfondimento.
Per Lorenzo Lentini: “l’intervenuta sottoscrizione del predetto protocollo di intesa rappresenta una conferma della sensibilità degli avocati amministrativisti di Salerno rispetto al mondo delle imprese e della più ampia disponibiità a contribuire alla semplificazione e ad un più agevole rapporto con la Pubblica Amministrazione, parte essenziale per lo sviluppo delle attività imprenditoriali e del territorio.”

sergiodelvecchio