martedì 6 marzo 2018
Mercoledì 7 e Giovedì 8 Marzo sospensione idrica a Salerno
La Salerno Sistemi Spa comunica che al fine di eseguire intervento di manutenzione straordinaria sulla rete idrica in Via Santa Maria della Consolazione, si rende necessario sospendere l’erogazione idrica dalle ore 9,00 alle ore 14,00 di mercoledì 07.03.2018 alle seguenti strade e traverse limitrofe:
- Via Santa Maria della Consolazione
- Via Salvatore De Renzi
ed al fine di eseguire interventi di manutenzione straordinaria in Via Lazzarelli angolo Via Rocco Cocchia si rende necessario sospendere l’erogazione idrica dalle ore 14.00 alle ore 18.00 di Giovedì 08.03.2018, alle seguenti strade e traverse limitrofe:
– Via Rocco Cocchiadal civico n° 173 al civco n°215
– Via Yuri Gagarindal civico n° 2 al civico n° 24
– Via Luigi Lazzarellidal civico n° 30 al civico n°76
La Società si adopererà per ridurre al minimo il disagio all’utenza interessata.
Salerno Sistemi S.p.A.
Disegno a cura di Sergio Del Vecchio-
Mercoledì 7 e Giovedì 8 Marzo sospensione idrica a Salerno
La Salerno Sistemi Spa comunica che al fine di eseguire intervento di manutenzione straordinaria sulla rete idrica in Via Santa Maria della Consolazione, si rende necessario sospendere l’erogazione idrica dalle ore 9,00 alle ore 14,00 di mercoledì 07.03.2018 alle seguenti strade e traverse limitrofe:
- Via Santa Maria della Consolazione
- Via Salvatore De Renzi
ed al fine di eseguire interventi di manutenzione straordinaria in Via Lazzarelli angolo Via Rocco Cocchia si rende necessario sospendere l’erogazione idrica dalle ore 14.00 alle ore 18.00 di Giovedì 08.03.2018, alle seguenti strade e traverse limitrofe:
– Via Rocco Cocchiadal civico n° 173 al civco n°215
– Via Yuri Gagarindal civico n° 2 al civico n° 24
– Via Luigi Lazzarellidal civico n° 30 al civico n°76
La Società si adopererà per ridurre al minimo il disagio all’utenza interessata.
Salerno Sistemi S.p.A.
Disegno a cura di Sergio Del Vecchio-
Giovedì 8 Marzo sospensione idrica a Salerno
– Via Rocco Cocchiadal civico n° 173 al civco n°215
– Via Yuri Gagarindal civico n° 2 al civico n° 24
– Via Luigi Lazzarellidal civico n° 30 al civico n°76
La Società si adopererà per ridurre al minimo il disagio all’utenza interessata.
Salerno Sistemi S.p.A.
Disegno a cura di Sergio Del Vecchio
Giovedì 8 Marzo sospensione idrica a Salerno
– Via Rocco Cocchiadal civico n° 173 al civco n°215
– Via Yuri Gagarindal civico n° 2 al civico n° 24
– Via Luigi Lazzarellidal civico n° 30 al civico n°76
La Società si adopererà per ridurre al minimo il disagio all’utenza interessata.
Salerno Sistemi S.p.A.
Disegno a cura di Sergio Del Vecchio
Giovedì 8 Marzo sospensione idrica a Salerno
– Via Rocco Cocchiadal civico n° 173 al civco n°215
– Via Yuri Gagarindal civico n° 2 al civico n° 24
– Via Luigi Lazzarellidal civico n° 30 al civico n°76
La Società si adopererà per ridurre al minimo il disagio all’utenza interessata.
Salerno Sistemi S.p.A.
Disegno a cura di Sergio Del Vecchio
Eletti della provincia di Salerno
La provincia di Salerno risponde così alle elezioni. Nasce la terza Repubblica con risultati al di là di tanti pronostici. Dalle interviste ai cittadini, ai votanti, agli elettori, a coloro che sono stati chiamati ad esprimere la loro preferenza emergere la necessità di continuare a sperare, per poter vedere un mondo con maggiori di sicurezze per i giovani e per gli anziani... La paura e la rassegnazione di tanti sembra voler cedere il passo alla voglia di cambiamento.
Cosi abbiamo per quanto riguarda l'Uninominale, l'elelzione di Villani M5S, Acunzo M5S, Provenza M5S, Ferraioli FI.
Per il Proporzionale :M5S : Tofalo, Bilotti, Aelizzi .
Eletti con Forza Italia: Fasano, Casciello, conFratelli d'Italia: Cirielli con la Lega: Cantalamessa, con il Partito Democratico: Minniti, con Liberi e Uguali: Conte.
Exploit del M5S a Salerno con Nicola Provenza, De Luca jr capolista del Pd a Caserta
Il movimento di Beppe Grillo spacca tutto affermandosi prepotentemente. Al Senato è un plebiscito. Alla Camera crolla il Pd e la sinistra. Ma cosa succede a Salerno? La città roccaforte del Governatore De Luca è una disfatta, Piero De Luca, primogenito del Governatore della Campania ottiene il 27,31% di voti, 45229, dopo il candidato di centro destra Gennaro Esposito che ottiene il 27,31% con 45229 voti mentre Nicola Provenza, del M5S, schizza al 40,84% con 67.635 voti. Intanto stanotte, notizia dell'ultim'ora, Piero De Luca è stato ripescato ed entra di diritto alla Camera, capolista del Pd a Caserta.
M5S su tutto il territorio salernitano, quindi, in tutti i collegi uninominali, tranne ad Agropoli dove la destra ottiene il suo unico collegio uninominale. Qui infatti, Franco Alfieri, divenuto famoso alla cronaca anche per la battuta del Governatore della Campania Vincenzo De Luca sulle "fritture di pesce", è stato preceduto dall'ex modella ed economista Alessia D'Alessandro, con un curriculum via via sgonfiato. Ma a vincere, come dicevamo, è stato il centro destra, strappando il seggio uninominale al Pd ed a l M5S con Marzia Ferraioli, docente di Procedura Penale a Roma Tor Vergata e Salerno, con più di 45mila voti. Sono ben 60, infatti, i parlamentari campani a cinque stelle che hanno trovato terreno fertile. Sulla loro vittoria c'è tanto da dire: i pentastellati simboleggiano la rottura, la provocazione, il nuovo, la speranza per molti, stanchi di tutto ciò è stato già visto. Nicola Provenza, medico gastroenterologo ed allenatore a livello professionistico, classe '60, appartiene quindi al movimento che ha accolto l'adesione al programma anche del mitico Zeman, famoso per la sua battaglia per una cultura sportiva e per il rispetto delle regole. Una svolta epocale in una Salerno che ha deciso di cambiare rotta.
Ma vediamo più d vicino di cosa stiamo parlando: Cinque Stelle eletti alla Camera: Angelo Tofalo, Anna Bilotti, Nicola Acunzo, Nicola Provenza e Virginia Villani. In forse Cosimo Adelizzi. Al Senato: Sergio Puglia, Luisa Angrisani, Felicia Gaudiano, Andrea Cioffi e Francesco Castiello.
Nel centrodestra sono stati eletti: Enzo Fasano, Luigi Cesaro, Marzia Ferraioli (Forza Italia), Edmondo Cirielli e Antonio Iannone (Fratelli d’Italia), Gianluca Cantalamessa (Lega), Gigi Casciello, ripescato. Al Senato abbiamo Domenico De Siano, Luigi Cesaro, Sandra Lonardo, ed una scelta tra Vincenzo Carbone e Claudio Lolito. Per il Partito Democratico: Marco Minniti e Gianni Pittella. Piero De Luca, arrivato terzo nel collegio di Salerno, viene eletto nel collegio di Caserta.
Dati in aggiornamento. Tutto da incasellare per una visione del nuovo assetto politico.
Exploit del M5S a Salerno con Nicola Provenza, De Luca jr capolista del Pd a Caserta
Il movimento di Beppe Grillo spacca tutto affermandosi prepotentemente. Al Senato è un plebiscito. Alla Camera crolla il Pd e la sinistra. Ma cosa succede a Salerno? La città roccaforte del Governatore De Luca è una disfatta, Piero De Luca, primogenito del Governatore della Campania ottiene il 27,31% di voti, 45229, dopo il candidato di centro destra Gennaro Esposito che ottiene il 27,31% con 45229 voti mentre Nicola Provenza, del M5S, schizza al 40,84% con 67.635 voti. Intanto stanotte, notizia dell'ultim'ora, Piero De Luca è stato ripescato ed entra di diritto alla Camera, capolista del Pd a Caserta.
M5S su tutto il territorio salernitano, quindi, in tutti i collegi uninominali, tranne ad Agropoli dove la destra ottiene il suo unico collegio uninominale. Qui infatti, Franco Alfieri, divenuto famoso alla cronaca anche per la battuta del Governatore della Campania Vincenzo De Luca sulle "fritture di pesce", è stato preceduto dall'ex modella ed economista Alessia D'Alessandro, con un curriculum via via sgonfiato. Ma a vincere, come dicevamo, è stato il centro destra, strappando il seggio uninominale al Pd ed a l M5S con Marzia Ferraioli, docente di Procedura Penale a Roma Tor Vergata e Salerno, con più di 45mila voti. Sono ben 60, infatti, i parlamentari campani a cinque stelle che hanno trovato terreno fertile. Sulla loro vittoria c'è tanto da dire: i pentastellati simboleggiano la rottura, la provocazione, il nuovo, la speranza per molti, stanchi di tutto ciò è stato già visto. Nicola Provenza, medico gastroenterologo ed allenatore a livello professionistico, classe '60, appartiene quindi al movimento che ha accolto l'adesione al programma anche del mitico Zeman, famoso per la sua battaglia per una cultura sportiva e per il rispetto delle regole. Una svolta epocale in una Salerno che ha deciso di cambiare rotta.
Ma vediamo più d vicino di cosa stiamo parlando: Cinque Stelle eletti alla Camera: Angelo Tofalo, Anna Bilotti, Nicola Acunzo, Nicola Provenza e Virginia Villani. In forse Cosimo Adelizzi. Al Senato: Sergio Puglia, Luisa Angrisani, Felicia Gaudiano, Andrea Cioffi e Francesco Castiello.
Nel centrodestra sono stati eletti: Enzo Fasano, Luigi Cesaro, Marzia Ferraioli (Forza Italia), Edmondo Cirielli e Antonio Iannone (Fratelli d’Italia), Gianluca Cantalamessa (Lega), Gigi Casciello, ripescato. Al Senato abbiamo Domenico De Siano, Luigi Cesaro, Sandra Lonardo, ed una scelta tra Vincenzo Carbone e Claudio Lolito. Per il Partito Democratico: Marco Minniti e Gianni Pittella. Piero De Luca, arrivato terzo nel collegio di Salerno, viene eletto nel collegio di Caserta.
Dati in aggiornamento. Tutto da incasellare per una visione del nuovo assetto politico.
lunedì 5 marzo 2018
Tre pregiudicati arrestati a Cava de' Tirreni
Sono tre i pregiudicati, tutti residenti a Nocera Inferiore, arrestati ieri sera a Cava de’ Tirreni, con l’accusa di porto illegale di armi alterate e clandestine e di minuzioni. Si tratta di Alessandro Pignataro, di 23 anni, Adriano Di Ciuccio, 23 anni, Gennaro Giordano, 29 anni. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, che da giorni stavano effettuando pattugliamenti straordinari, per prevenire le rapine a danno degli esercizi commerciali, quali tabaccherie, agenzie di scommesse, hanno notato, nella notte scorsa, un’autovettura sospetta che si aggirava lungo la via Nazionale tra i Comuni di Cava de’ Tirreni e Nocera Superiore. L’auto, una Renault New Twingo di colore nero, con le targhe contraffatte da nastro isolante che ne rendeva praticamente impossibile l’identificazione, effettuava continue inversioni di marcia in prossimità di via XXV Luglio di Cava dè Tirreni. Il pronto intervento della pattuglia ha consentito di fermare l’autoveicolo in cui i tre uomini portavano tre pistole clandestine con colpo in canna, due passamontagna e alcuni guanti. I tre uomini sono stati associati al carcere di Salerno, a disposizione dell’autorità Giudiziaria.
sergiodelvecchio
Intensificati i controlli della Polizia sul territorio
domenica 4 marzo 2018
E voto sia
I 5 Stelle sarebbero vincenti a Salerno secondo i dati parziali, con Nicola Provenza, subito dopo in vantaggio le coalizioni di centro destra con Gennaro Esposito, mentre, ad essere in svantaggio sarebbe il PD con Piero De Luca, primogenito del Governatore della Regione Campania.
La macchina organizzativa a Salerno sembrerebbe procedere bene, senza grandi problemi.
Ma la gente che dice?
Girando per i seggi a Salerno si nota comunque affluenza, il territorio salernitano, infatti, è il terzo campano, a ruota dopo Avellino e Benevento, proprio per percentuale di partecipazione. In provincia la più bassa affluenza al voto si ha a Futani, la più alta a Torchiara.
Ragazzi, uomini, donne e tanti anziani si sono recati alle urne della città.
Ascoltando i commenti ed i discorsi nelle scuole adibite al voto c'è presenza e partecipazione perché "siamo stanchi di vedere un Paese allo sbando, giovani lontani dal Sud alla ricerca di un futuro migliore, tasse altissime sulla casa e sullo smaltimento rifiuti, una sanità che non funziona e che costringe i malati a curarsi presso centri privati, una scuola che ha perso autorità e credibilità" ha commentato l' avvocato Nicola, 72 anni, in pensione, ma con la passione per la Politica, "quella vera", come egli stesso tiene a sottolineare. Una voce tra tante. Un voto tra tanti.
Fotografie a cura di Claudia Izzo
E voto sia
I 5 Stelle sarebbero vincenti a Salerno secondo i dati parziali, con Nicola Provenza, subito dopo in vantaggio le coalizioni di centro destra con Gennaro Esposito, mentre, ad essere in svantaggio sarebbe il PD con Piero De Luca, primogenito del Governatore della Regione Campania.
La macchina organizzativa a Salerno sembrerebbe procedere bene, senza grandi problemi.
Ma la gente che dice?
Girando per i seggi a Salerno si nota comunque affluenza, il territorio salernitano, infatti, è il terzo campano, a ruota dopo Avellino e Benevento, proprio per percentuale di partecipazione. In provincia la più bassa affluenza al voto si ha a Futani, la più alta a Torchiara.
Ragazzi, uomini, donne e tanti anziani si sono recati alle urne della città.
Ascoltando i commenti ed i discorsi nelle scuole adibite al voto c'è presenza e partecipazione perché "siamo stanchi di vedere un Paese allo sbando, giovani lontani dal Sud alla ricerca di un futuro migliore, tasse altissime sulla casa e sullo smaltimento rifiuti, una sanità che non funziona e che costringe i malati a curarsi presso centri privati, una scuola che ha perso autorità e credibilità" ha commentato l' avvocato Nicola, 72 anni, in pensione, ma con la passione per la Politica, "quella vera", come egli stesso tiene a sottolineare. Una voce tra tante. Un voto tra tanti.
Fotografie a cura di Claudia Izzo
E voto sia
I 5 Stelle sarebbero vincenti a Salerno secondo i dati parziali, con Nicola Provenza, subito dopo in vantaggio le coalizioni di centro destra con Gennaro Esposito, mentre, ad essere in svantaggio sarebbe il PD con Piero De Luca, primogenito del Governatore della Regione Campania.
La macchina organizzativa a Salerno sembrerebbe procedere bene, senza grandi problemi.
Ma la gente che dice?
Girando per i seggi a Salerno si nota comunque affluenza, il territorio salernitano, infatti, è il terzo campano, a ruota dopo Avellino e Benevento, proprio per percentuale di partecipazione. In provincia la più bassa affluenza al voto si ha a Futani, la più alta a Torchiara.
Ragazzi, uomini, donne e tanti anziani si sono recati alle urne della città.
Ascoltando i commenti ed i discorsi nelle scuole adibite al voto c'è presenza e partecipazione perché "siamo stanchi di vedere un Paese allo sbando, giovani lontani dal Sud alla ricerca di un futuro migliore, tasse altissime sulla casa e sullo smaltimento rifiuti, una sanità che non funziona e che costringe i malati a curarsi presso centri privati, una scuola che ha perso autorità e credibilità" ha commentato l' avvocato Nicola, 72 anni, in pensione, ma con la passione per la Politica, "quella vera", come egli stesso tiene a sottolineare. Una voce tra tante. Un voto tra tanti.
Fotografie a cura di Claudia Izzo
E voto sia
I 5 Stelle sarebbero vincenti a Salerno secondo i dati parziali, con Nicola Provenza, subito dopo in vantaggio le coalizioni di centro destra con Gennaro Esposito, mentre, ad essere in svantaggio sarebbe il PD con Piero De Luca, primogenito del Governatore della Regione Campania.
La macchina organizzativa a Salerno sembrerebbe procedere bene, senza grandi problemi.
Ma la gente che dice?
Girando per i seggi a Salerno si nota comunque affluenza, il territorio salernitano, infatti, è il terzo campano, a ruota dopo Avellino e Benevento, proprio per percentuale di partecipazione. In provincia la più bassa affluenza al voto si ha a Futani, la più alta a Torchiara.
Ragazzi, uomini, donne e tanti anziani si sono recati alle urne della città.
Ascoltando i commenti ed i discorsi nelle scuole adibite al voto c'è presenza e partecipazione perché "siamo stanchi di vedere un Paese allo sbando, giovani lontani dal Sud alla ricerca di un futuro migliore, tasse altissime sulla casa e sullo smaltimento rifiuti, una sanità che non funziona e che costringe i malati a curarsi presso centri privati, una scuola che ha perso autorità e credibilità" ha commentato l' avvocato Nicola, 72 anni, in pensione, ma con la passione per la Politica, "quella vera", come egli stesso tiene a sottolineare. Una voce tra tante. Un voto tra tanti.
Fotografie a cura di Claudia Izzo
RAI 2 a Salerno. Festa dell'Immacolata tra sole e Luci d'Artista
Salerno si veste di luci, dal Centro, a Torrione, a Pastena ed aumenta la richiesta di strutture ricettive.C'è chi decide infatti di trascorrervi qualche giorno, cogliendo l'occasione di vedere le ormai famose Luci d'artista, per visitare, poi, il salernitano: dalla Costiera Amalfitana, ai templi di Paestum.
Molti sono, infatti, i B&B che stanno fiorendo,ultimamente, un po’ ovunque, in città. Nonostante i problemi iniziali di organizzazione traffico e viabilità, parcheggi e gestione spostamenti, i visitatori affluiti sembrano apprezzare molto l’atmosfera che Salerno regala nel periodo natalizio. Tra i mercatini di prodotti tipici sul Lungomare e le luci per la città si respira la voglia, da parte di tutti, di distrarsi dalla quotidianità per respirare un’atmosfera calda e avvolgente. Tutti pronti a ritornare bambini, dunque, tra luci che riportano al mondo delle fiabe e dei sogni. Sperando che Salerno sia pronta a gestire i visitatori pronti a venire da ogni dove, possiamo solo goderci l’atmosfera. Direzione
Salernonews24 rende omaggio a Luca De Filippo.
Appartenente alla stessa terra di Luca De Filippo, ama Napoli, il Teatro, ed intessere trame. La sua penna ha creato il personaggio del Commissario Ricciardi, tra chiaroscuri, vicoli e il mare di Napoli. Storie d'amore e morte tra misteri di vite ordinarie dalla Napoli degli anni '30 a quella contemporanea.
E' con lui che ricordiamo Luca De Filippo.
-Con la morte del grande Eduardo prima e di Luca De Filippo ora, Napoli ha perso un pezzo di storia. Da napoletano, Lei cosa ne pensa?
"Le generazioni si avvicendano, ed è naturale che le persone lascino questo mondo. Il dolore deriva dalla familiarità che un artista raggiunge col proprio pubblico. Luca era un uomo dolce e gentile, un vero protagonista del nostro tempo ed è una perdita dolorosa: ma la storia non si perde perché risiede nella memoria, non negli occhi o nelle orecchie".
-Come scrittore, tessitore di trame, narratore della Sua Napoli, quale apporto pensa abbia dato a Napoli Luca De Filippo?
" Luca De Filippo ha amato Napoli, dimostrandolo con una presenza e un’attenzione costanti soprattutto per i ragazzi, oltre che per la cura della tradizione teatrale di importanza incommensurabile che abbiamo in città. Il suo volto, così simile a quello del padre ma profondamente diverso per la natura della sua sensibilità, resterà tra i simboli della creatività del territorio."
-Quanto pensa possa essere stato anche difficile, per Luca De Filippo, essere il figlio del Re del Teatro partenopeo?
" Credo che, come sempre quando si è figli di un genio assoluto e si decide di esprimersi nello stesso settore di attività, da un lato si venga facilitati soprattutto nei primi passi, dall’altro si vada incontro a inevitabili e ingenerosi paragoni. Eduardo è stato forse il più alto momento di creatività della città negli ultimi due secoli, Luca è stato uno straordinario professionista e un uomo gentile e attento al sociale. Vanno ricordati con identico affetto e pari gratitudine dai napoletani"
.
-Quanto il Teatro a Napoli rispecchia la contemporaneità?
"Napoli si esprime attraverso il teatro e lo ha sempre fatto. Non ci sono dubbi su questo, e così continuerà ad essere".
Qual è un personaggio, interpretato da Luca De Filippo, a cui si ispirerebbe per un Suo libro?
"Indimenticabile il Nennillo di Natale in casa Cupiello, ma tutti i personaggi usciti dalla mente e dal cuore di Eduardo De Filippo sarebbero degni protagonisti di un romanzo intero. Anche quelli da una battuta sola".
Direzione
Ciao Davide
Sembrava un weekend come tanti in compagnia di un campionato che quest’anno si sta dimostrando esaltante e avvincente. Sembrava un weekend in cui divertimento, tifo, rivalità ed un pallone potessero farli da padrone. Sembrava il preludio di una giornata calcistica che già il giorno prima aveva, tra gol allo scadere e pirotecniche goleade, messo questo sport al centro dell’attenzione mediatica.
Sembrava…ma così non è stato, perché oggi il mondo del calcio e non si sono svegliati con una notizia agghiacciante che ha stroncato ogni tipo di entusiasmo. Davide Astori, 31enne difensore e capitano della Fiorentina, è stato trovato morto nella sua stanza d’albergo ad Udine, dove alloggiava la squadra in vista del match di campionato che si sarebbe svolto nel pomeriggio, per arresto cardiocircolatorio.
Il tifo si ferma, il divertimento si spegne, il pallone smette di rotolare anch’egli triste per la morte di un suo amico che ha dato tutto per lui, anche la vita. Davide Astori è stato simbolo di un calcio pulito, pieno di emozioni e gioie. Un calcio, mai cattivo, mai polemico, ma sempre corretto e sorridente. È proprio il suo sorriso, sempre stampato sulla faccia, il ricordo più bello e più sincero che Davide ci ha lasciato. Il sorriso di un ragazzo perbene ed un giocatore esemplare, che interpretava il gioco del calcio nel senso più puro possibile: il divertimento.
Le strade di Davide Astori e del calcio si intrecciano nel 1999, quando entrò a far parte del Ponte San Pietro e in seguito integrato nelle giovanili del Milan, e da quell’anno non si separeranno mai più. Prima Pizzighettone, poi Cremonese, proseguendo con la grande esperienza al Cagliari in cui Astori ha collezionato più di 150 presenze e di cui ne era diventato simbolo, poi il trasferimento alla Roma e l’anno dopo l’approdo alla Fiorentina di cui ne diventa anche il capitano e icona della ricostruzione della squadra Viola. Carriera che ha regalato ad Astori anche la gioia di indossare la maglia azzurra della nazionale. Prestazioni spesso e volentieri sopra le righe accompagnate sempre dal sorriso di chi ama questo sport e la professionalità, simbolo del suo rispetto per il pallone, che solo un capitano come lui poteva avere.
Il calcio mondiale si unisce al lutto della famiglia, degli amici e della Fiorentina, ritrovatasi senza più il proprio simbolo moderno, il proprio capitano e con un armadietto del Franchi diventato incredibilmente vuoto senza più la maglia numero 13 che ha accompagnato Davide in mille battaglie. Davide se ne va da leader, con la fascia da capitano attorno al braccio, con il rispetto di milioni di persone tra amici, tifosi e colleghi e con quell’amore e quel rispetto per il pallone che anche nei suoi ultimi giorni, siamo sicuri, l’abbia fatto sorridere.
Ciao Davide
Sembrava un weekend come tanti in compagnia di un campionato che quest’anno si sta dimostrando esaltante e avvincente. Sembrava un weekend in cui divertimento, tifo, rivalità ed un pallone potessero farli da padrone. Sembrava il preludio di una giornata calcistica che già il giorno prima aveva, tra gol allo scadere e pirotecniche goleade, messo questo sport al centro dell’attenzione mediatica.
Sembrava…ma così non è stato, perché oggi il mondo del calcio e non si sono svegliati con una notizia agghiacciante che ha stroncato ogni tipo di entusiasmo. Davide Astori, 31enne difensore e capitano della Fiorentina, è stato trovato morto nella sua stanza d’albergo ad Udine, dove alloggiava la squadra in vista del match di campionato che si sarebbe svolto nel pomeriggio, per arresto cardiocircolatorio.
Il tifo si ferma, il divertimento si spegne, il pallone smette di rotolare anch’egli triste per la morte di un suo amico che ha dato tutto per lui, anche la vita. Davide Astori è stato simbolo di un calcio pulito, pieno di emozioni e gioie. Un calcio, mai cattivo, mai polemico, ma sempre corretto e sorridente. È proprio il suo sorriso, sempre stampato sulla faccia, il ricordo più bello e più sincero che Davide ci ha lasciato. Il sorriso di un ragazzo perbene ed un giocatore esemplare, che interpretava il gioco del calcio nel senso più puro possibile: il divertimento.
Le strade di Davide Astori e del calcio si intrecciano nel 1999, quando entrò a far parte del Ponte San Pietro e in seguito integrato nelle giovanili del Milan, e da quell’anno non si separeranno mai più. Prima Pizzighettone, poi Cremonese, proseguendo con la grande esperienza al Cagliari in cui Astori ha collezionato più di 150 presenze e di cui ne era diventato simbolo, poi il trasferimento alla Roma e l’anno dopo l’approdo alla Fiorentina di cui ne diventa anche il capitano e icona della ricostruzione della squadra Viola. Carriera che ha regalato ad Astori anche la gioia di indossare la maglia azzurra della nazionale. Prestazioni spesso e volentieri sopra le righe accompagnate sempre dal sorriso di chi ama questo sport e la professionalità, simbolo del suo rispetto per il pallone, che solo un capitano come lui poteva avere.
Il calcio mondiale si unisce al lutto della famiglia, degli amici e della Fiorentina, ritrovatasi senza più il proprio simbolo moderno, il proprio capitano e con un armadietto del Franchi diventato incredibilmente vuoto senza più la maglia numero 13 che ha accompagnato Davide in mille battaglie. Davide se ne va da leader, con la fascia da capitano attorno al braccio, con il rispetto di milioni di persone tra amici, tifosi e colleghi e con quell’amore e quel rispetto per il pallone che anche nei suoi ultimi giorni, siamo sicuri, l’abbia fatto sorridere.
Ciao Davide
Sembrava un weekend come tanti in compagnia di un campionato che quest’anno si sta dimostrando esaltante e avvincente. Sembrava un weekend in cui divertimento, tifo, rivalità ed un pallone potessero farli da padrone. Sembrava il preludio di una giornata calcistica che già il giorno prima aveva, tra gol allo scadere e pirotecniche goleade, messo questo sport al centro dell’attenzione mediatica.
Sembrava…ma così non è stato, perché oggi il mondo del calcio e non si sono svegliati con una notizia agghiacciante che ha stroncato ogni tipo di entusiasmo. Davide Astori, 31enne difensore e capitano della Fiorentina, è stato trovato morto nella sua stanza d’albergo ad Udine, dove alloggiava la squadra in vista del match di campionato che si sarebbe svolto nel pomeriggio, per arresto cardiocircolatorio.
Il tifo si ferma, il divertimento si spegne, il pallone smette di rotolare anch’egli triste per la morte di un suo amico che ha dato tutto per lui, anche la vita. Davide Astori è stato simbolo di un calcio pulito, pieno di emozioni e gioie. Un calcio, mai cattivo, mai polemico, ma sempre corretto e sorridente. È proprio il suo sorriso, sempre stampato sulla faccia, il ricordo più bello e più sincero che Davide ci ha lasciato. Il sorriso di un ragazzo perbene ed un giocatore esemplare, che interpretava il gioco del calcio nel senso più puro possibile: il divertimento.
Le strade di Davide Astori e del calcio si intrecciano nel 1999, quando entrò a far parte del Ponte San Pietro e in seguito integrato nelle giovanili del Milan, e da quell’anno non si separeranno mai più. Prima Pizzighettone, poi Cremonese, proseguendo con la grande esperienza al Cagliari in cui Astori ha collezionato più di 150 presenze e di cui ne era diventato simbolo, poi il trasferimento alla Roma e l’anno dopo l’approdo alla Fiorentina di cui ne diventa anche il capitano e icona della ricostruzione della squadra Viola. Carriera che ha regalato ad Astori anche la gioia di indossare la maglia azzurra della nazionale. Prestazioni spesso e volentieri sopra le righe accompagnate sempre dal sorriso di chi ama questo sport e la professionalità, simbolo del suo rispetto per il pallone, che solo un capitano come lui poteva avere.
Il calcio mondiale si unisce al lutto della famiglia, degli amici e della Fiorentina, ritrovatasi senza più il proprio simbolo moderno, il proprio capitano e con un armadietto del Franchi diventato incredibilmente vuoto senza più la maglia numero 13 che ha accompagnato Davide in mille battaglie. Davide se ne va da leader, con la fascia da capitano attorno al braccio, con il rispetto di milioni di persone tra amici, tifosi e colleghi e con quell’amore e quel rispetto per il pallone che anche nei suoi ultimi giorni, siamo sicuri, l’abbia fatto sorridere.
Oggi nasceva il grande Lucio Dalla, il 4 marzo 1943
Lucio Dalla, probabilmente il più grande dei cantautori italiani, ci lasciava infatti il primo marzo di 6 anni fa, nel 2012, all’età di 69 anni, per un infarto a Montreaux dove si era esibito la sera prima. Ma non è della sua morte che oggi vogliamo parlare del cantautore bolognese, ma della sua data di nascita. Infatti nasceva il 3 marzo del 1943 e oggi avrebbe festeggiato il suo settantacinquesimo compleanno.
Di Dalla è stato detto e scritto tutto entrando anche e in modo inopportuno nella sua vita privata, quindi no, non ripercorreremo la sua lunga e intensa carriera fatta di musica, canzoni e anche di cinema, ma ci soffermeremo su una solo canzone, quella che probabilmente lo ha reso grande e popolare agli occhi di un intero paese, il cui titolo è proprio la sua data di nascita, 4/3/1943.
Il 45 giri che fu pubblicato aveva In copertina una raffigurazione del porto di Manfredonia e sul lato B il brano Il fiume e la città. È bene ricordare, soprattutto per i più giovani, che il testo non fu scritto da Dalla, che all’epoca era più concentrato sulla musica, ma da Paola Pallottino, storica dell’arte, illustratrice e paroliere, che ha avuto una intensa collaborazione con lui scrivendo anche i testi di altri famosi brani come Il gigante e la bambina, Il bambino di fumo, Un uomo come me e Anna Bellanna.
Ma non finisce qui. Anche il titolo fu cambiato, Inizialmente il brano si intitolava Gesù Bambino, ma un titolo cosi era troppo irrispettoso per una canzone che cantava di una ragazza madre che fa l’amore con un soldato che non rivedrà più e che le darà pure un figlio. Ed ecco che in fretta , improvvisamente, il titolo doveva essere cambiato e la prima cosa che viene in mente è una data di nascita… quella di Lucio Dalla.
Il cantautore bolognese ha lasciato un patrimonio artistico/musicale immenso ma oggi non si poteva fare a meno di ricordarlo con questa meravigliosa poesia di cui vi trascriviamo il testo . Grazie Lucio, hai regalato a tutti noi momenti indimenticabili.
Nicola Olivieri
Dice che era un bell'uomo
e veniva, veniva dal mare
parlava un'altra lingua però sapeva amare
e quel giorno lui prese mia madre sopra un bel prato
l'ora più dolce prima d'essere ammazzato
Così lei restò sola nella stanza,
la stanza sul porto
con l'unico vestito, ogni giorno più corto
e benché non sapesse il nome
e neppure il paese
m'aspettò come un dono d'amore
fino dal primo mese
Compiva sedici anni
quel giorno la mia mamma
le strofe di taverna
le cantò la ninna nanna
e stringendomi al petto che sapeva,
sapeva di mare, giocava a far la donna
con il bimbo da fasciare
E forse fu per gioco o forse per amore
che mi volle chiamare come Nostro Signore
della sua breve vita il ricordo,
il ricordo più grosso, è tutto in questo nome
che io mi porto addosso
E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino,
per la gente del porto
mi chiamo Gesù Bambino
E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino,
per la gente del porto
mi chiamo Gesù Bambino
E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino,
per la gente del porto
mi chiamo Gesù Bambino