Decrescita felice nell'OASI WWF di Persano
http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/decrescita-felice-nelloasi-wwf-di-persano/
Come assicurare lo sviluppo sostenibile-di Vincenzo Iommazzo-
Domani 6 dicembre alle ore 17,00 presso il proprio Centro Visite, in Via Falzia a Serre, l’Oasi WWF di Persano allarga gli orizzonti della propria attività, regalando ai sostenitori e ai visitatori un incontro pubblico su un tema di palpitante attualità con l’intervento del prof. Maurizio Pallante fondatore in Italia del Movimento “Decrescita Felice”.
Questo temine venne introdotto per la prima volta nel 1987 dalla ricercatrice ambientalista norvegese G. H. Brundtland nel rapporto omonimo in cui definiva «lo sviluppo sostenibile uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri ».
Nel corso del convegno, aperto dal saluto del sindaco di Serre Franco Mennella e che vedrà tra i relatori Sofia Masillo dell’Associazione Libertà e Giustizia e Baldassarre Chiaviello dell’Associazione Bateson, verrà evocato spesso il termine di sostenibilità ambientale, intesa come la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto indefinitamente ad un certo livello.
Già la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) tenuta a Rio de Janeiro venticinque anni fa, inaugurò in effetti questo principio, definendo “sostenibile” l’uso delle risorse biologiche secondo modalità e a un ritmo che non ne comportino una riduzione a lungo termine.
Oggi l’attenzione è spostata sul tema: quali sono realmente le esigenze? Quelle indotte dalla cultura del consumismo sono vere esigenze?
Il prof. Pallante, esperto di riduzione dei consumi e di politiche energetiche, sostiene che “Lo sviluppo sostenibile è un ossimoro, perché lo sviluppo è di per sé insostenibile”. In nome dello sviluppo sostenibile abbiamo consumato suolo ben oltre il necessario, abbiamo inquinato l’acqua che beviamo e avvelenato l’aria che respiriamo. Abbiamo impoverito la biodiversità a vantaggio delle monoculture e intensificato gli allevamenti in aree ristrette con il conseguente inquinamento del suolo, spesso irreversibile.
Il Movimento propone un nuovo approccio culturale basato sulla qualità piuttosto che sulla quantità e vuole agire sul contesto sociale intorno a quattro filoni: Stili di vita, Tecnologie, Politica, Cultura. In quest’epoca dell’usa e getta, del consumismo sfrenato, della crescita e dell’accumulazione, si avverte l’esigenza di un’inversione di tendenza rispetto al modello dominante.
Ma il singolo, nel proprio vivere giornaliero può fare qualcosa? La risposta di Remigio Lenza – direttore dell’Oasi – è: “Sì, attraverso una serie di pratiche quotidiane che trasmettano la cultura del riciclo e dell’autoproduzione, la riduzione degli sprechi con l’utilizzo di tecnologie pulite e con la riappropriazione degli antichi saperi. Azioni che non portano su il Pil, ma che ci permettono di aumentare la nostra Fil “Felicità Interna Lorda”.
A rassicurare gli scettici, verrà ribadito che il Movimento Decrescita Felice non propone certamente il ritorno all’era delle caverne, ma scelte di vita quotidiana alla portata di tutti e politiche pubbliche razionali a partire dal recupero dei centri storici per evitare di consumare altro suolo o dall’efficientamento energetico delle abitazioni per risparmiare energia con benefici enormi per l’ambiente. Altri temi particolarmente cari al Movimento e di cui si parlerà sono quelli dell’autoproduzione di prodotti agricoli e del consumo a km. zero.
Cittadini, associazioni e partiti politici sono invitati ad intervenire per animare il dibattito e il confronto. La giornata terminerà con un assaggio di prodotti locali.
martedì 5 dicembre 2017
Decrescita felice nell'OASI WWF di Persano
Decrescita felice nell'OASI WWF di Persano
http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/decrescita-felice-nelloasi-wwf-di-persano/
Come assicurare lo sviluppo sostenibile-di Vincenzo Iommazzo-
Domani 6 dicembre alle ore 17,00 presso il proprio Centro Visite, in Via Falzia a Serre, l’Oasi WWF di Persano allarga gli orizzonti della propria attività, regalando ai sostenitori e ai visitatori un incontro pubblico su un tema di palpitante attualità con l’intervento del prof. Maurizio Pallante fondatore in Italia del Movimento “Decrescita Felice”.
Questo temine venne introdotto per la prima volta nel 1987 dalla ricercatrice ambientalista norvegese G. H. Brundtland nel rapporto omonimo in cui definiva «lo sviluppo sostenibile uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri ».
Nel corso del convegno, aperto dal saluto del sindaco di Serre Franco Mennella e che vedrà tra i relatori Sofia Masillo dell’Associazione Libertà e Giustizia e Baldassarre Chiaviello dell’Associazione Bateson, verrà evocato spesso il termine di sostenibilità ambientale, intesa come la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto indefinitamente ad un certo livello.
Già la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) tenuta a Rio de Janeiro venticinque anni fa, inaugurò in effetti questo principio, definendo “sostenibile” l’uso delle risorse biologiche secondo modalità e a un ritmo che non ne comportino una riduzione a lungo termine.
Oggi l’attenzione è spostata sul tema: quali sono realmente le esigenze? Quelle indotte dalla cultura del consumismo sono vere esigenze?
Il prof. Pallante, esperto di riduzione dei consumi e di politiche energetiche, sostiene che “Lo sviluppo sostenibile è un ossimoro, perché lo sviluppo è di per sé insostenibile”. In nome dello sviluppo sostenibile abbiamo consumato suolo ben oltre il necessario, abbiamo inquinato l’acqua che beviamo e avvelenato l’aria che respiriamo. Abbiamo impoverito la biodiversità a vantaggio delle monoculture e intensificato gli allevamenti in aree ristrette con il conseguente inquinamento del suolo, spesso irreversibile.
Il Movimento propone un nuovo approccio culturale basato sulla qualità piuttosto che sulla quantità e vuole agire sul contesto sociale intorno a quattro filoni: Stili di vita, Tecnologie, Politica, Cultura. In quest’epoca dell’usa e getta, del consumismo sfrenato, della crescita e dell’accumulazione, si avverte l’esigenza di un’inversione di tendenza rispetto al modello dominante.
Ma il singolo, nel proprio vivere giornaliero può fare qualcosa? La risposta di Remigio Lenza – direttore dell’Oasi – è: “Sì, attraverso una serie di pratiche quotidiane che trasmettano la cultura del riciclo e dell’autoproduzione, la riduzione degli sprechi con l’utilizzo di tecnologie pulite e con la riappropriazione degli antichi saperi. Azioni che non portano su il Pil, ma che ci permettono di aumentare la nostra Fil “Felicità Interna Lorda”.
A rassicurare gli scettici, verrà ribadito che il Movimento Decrescita Felice non propone certamente il ritorno all’era delle caverne, ma scelte di vita quotidiana alla portata di tutti e politiche pubbliche razionali a partire dal recupero dei centri storici per evitare di consumare altro suolo o dall’efficientamento energetico delle abitazioni per risparmiare energia con benefici enormi per l’ambiente. Altri temi particolarmente cari al Movimento e di cui si parlerà sono quelli dell’autoproduzione di prodotti agricoli e del consumo a km. zero.
Cittadini, associazioni e partiti politici sono invitati ad intervenire per animare il dibattito e il confronto. La giornata terminerà con un assaggio di prodotti locali.
Domani 6 dicembre alle ore 17,00 presso il proprio Centro Visite, in Via Falzia a Serre, l’Oasi WWF di Persano allarga gli orizzonti della propria attività, regalando ai sostenitori e ai visitatori un incontro pubblico su un tema di palpitante attualità con l’intervento del prof. Maurizio Pallante fondatore in Italia del Movimento “Decrescita Felice”.
Questo temine venne introdotto per la prima volta nel 1987 dalla ricercatrice ambientalista norvegese G. H. Brundtland nel rapporto omonimo in cui definiva «lo sviluppo sostenibile uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri ».
Nel corso del convegno, aperto dal saluto del sindaco di Serre Franco Mennella e che vedrà tra i relatori Sofia Masillo dell’Associazione Libertà e Giustizia e Baldassarre Chiaviello dell’Associazione Bateson, verrà evocato spesso il termine di sostenibilità ambientale, intesa come la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto indefinitamente ad un certo livello.
Già la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) tenuta a Rio de Janeiro venticinque anni fa, inaugurò in effetti questo principio, definendo “sostenibile” l’uso delle risorse biologiche secondo modalità e a un ritmo che non ne comportino una riduzione a lungo termine.
Oggi l’attenzione è spostata sul tema: quali sono realmente le esigenze? Quelle indotte dalla cultura del consumismo sono vere esigenze?
Il prof. Pallante, esperto di riduzione dei consumi e di politiche energetiche, sostiene che “Lo sviluppo sostenibile è un ossimoro, perché lo sviluppo è di per sé insostenibile”. In nome dello sviluppo sostenibile abbiamo consumato suolo ben oltre il necessario, abbiamo inquinato l’acqua che beviamo e avvelenato l’aria che respiriamo. Abbiamo impoverito la biodiversità a vantaggio delle monoculture e intensificato gli allevamenti in aree ristrette con il conseguente inquinamento del suolo, spesso irreversibile.
Il Movimento propone un nuovo approccio culturale basato sulla qualità piuttosto che sulla quantità e vuole agire sul contesto sociale intorno a quattro filoni: Stili di vita, Tecnologie, Politica, Cultura. In quest’epoca dell’usa e getta, del consumismo sfrenato, della crescita e dell’accumulazione, si avverte l’esigenza di un’inversione di tendenza rispetto al modello dominante.
Ma il singolo, nel proprio vivere giornaliero può fare qualcosa? La risposta di Remigio Lenza – direttore dell’Oasi – è: “Sì, attraverso una serie di pratiche quotidiane che trasmettano la cultura del riciclo e dell’autoproduzione, la riduzione degli sprechi con l’utilizzo di tecnologie pulite e con la riappropriazione degli antichi saperi. Azioni che non portano su il Pil, ma che ci permettono di aumentare la nostra Fil “Felicità Interna Lorda”.
A rassicurare gli scettici, verrà ribadito che il Movimento Decrescita Felice non propone certamente il ritorno all’era delle caverne, ma scelte di vita quotidiana alla portata di tutti e politiche pubbliche razionali a partire dal recupero dei centri storici per evitare di consumare altro suolo o dall’efficientamento energetico delle abitazioni per risparmiare energia con benefici enormi per l’ambiente. Altri temi particolarmente cari al Movimento e di cui si parlerà sono quelli dell’autoproduzione di prodotti agricoli e del consumo a km. zero.
Cittadini, associazioni e partiti politici sono invitati ad intervenire per animare il dibattito e il confronto. La giornata terminerà con un assaggio di prodotti locali.
A Salerno la magia delle sculture di sabbia con "Il Presepe di sabbia- Sand Nativity
A Salerno la magia delle sculture di sabbia con "Il Presepe di sabbia- Sand Nativity
http://www.salernonews24.com/cronaca/a-salerno-la-magia-delle-sculture-di-sabbia-con-il-presepe-di-sabbia-sand-nativity/
Speciale Natale a Salerno-
di Antonietta Doria-
Ricordate la magia dei castelli di sabbia che ha accompagnato l'infanzia di ciascuno di noi? A Salerno ci sono tonnellate di sabbia per essere plasmate da abili ed amorevoli mani.
"Il Presepe di sabbia- Sand Nativity" è una manifestazione che vede artisti di indiscussa fama internazionale lavorare la sabbia per crearne magnifiche sculture. Quest'anno la location non sarà più lo spazio antistante l'arenile Santa Teresa ma il quadriportico del Museo Diocesano "San Matteo," in Largo Plebiscito. Uno spazio più raccolto per una mostra che si ispira all'Enciclica "Laudato sì, proteggiamo il Creato" di Papa Francesco, a cui è anche dedicata una scultura gigante.
I protagonisti di quest'anno saranno: Rodrigo Ferreira (Portogallo) che si dedicata da tredici anni alla scultura della sabbia e del ghiaccio. Dalla grande sensibilità artistica viene chiamato in tutte le principali manifestazioni del settore; Ferenc Monostori (Ungheria), unanimemente riconosciuto tra i migliori scultori europei, maestro dei particolari che predilige creare volti con la sabbia; Udo Ulrich (Germania), nato nella Foresta Nera ha frequentato la prestigiosa scuola d'Arte Breischeir dove si è poi specializzato. Ha lavorato a lungo in Africa dove si è appassionato alla scultura etnica; Aaron Ojeda (Spagna), cresciuto alle isole Canarie, a Las Palmas dove esiste una ventennale tradizione di scultura di sabbia. A Praga frequenta la scuola superiore d'Arte e vanta quindici anni di esperienza con la sabbia.
L'anno scorso sono stati più di sessantamila i visitatori, quest'anno il cuore di Salerno è pronto a riceverne tanti altri...
di Antonietta Doria-
Ricordate la magia dei castelli di sabbia che ha accompagnato l'infanzia di ciascuno di noi? A Salerno ci sono tonnellate di sabbia per essere plasmate da abili ed amorevoli mani.
"Il Presepe di sabbia- Sand Nativity" è una manifestazione che vede artisti di indiscussa fama internazionale lavorare la sabbia per crearne magnifiche sculture. Quest'anno la location non sarà più lo spazio antistante l'arenile Santa Teresa ma il quadriportico del Museo Diocesano "San Matteo," in Largo Plebiscito. Uno spazio più raccolto per una mostra che si ispira all'Enciclica "Laudato sì, proteggiamo il Creato" di Papa Francesco, a cui è anche dedicata una scultura gigante.
I protagonisti di quest'anno saranno: Rodrigo Ferreira (Portogallo) che si dedicata da tredici anni alla scultura della sabbia e del ghiaccio. Dalla grande sensibilità artistica viene chiamato in tutte le principali manifestazioni del settore; Ferenc Monostori (Ungheria), unanimemente riconosciuto tra i migliori scultori europei, maestro dei particolari che predilige creare volti con la sabbia; Udo Ulrich (Germania), nato nella Foresta Nera ha frequentato la prestigiosa scuola d'Arte Breischeir dove si è poi specializzato. Ha lavorato a lungo in Africa dove si è appassionato alla scultura etnica; Aaron Ojeda (Spagna), cresciuto alle isole Canarie, a Las Palmas dove esiste una ventennale tradizione di scultura di sabbia. A Praga frequenta la scuola superiore d'Arte e vanta quindici anni di esperienza con la sabbia.
L'anno scorso sono stati più di sessantamila i visitatori, quest'anno il cuore di Salerno è pronto a riceverne tanti altri...
A Salerno la magia delle sculture di sabbia con ."Il Presepe di sabbia- Sand Nativity
A Salerno la magia delle sculture di sabbia con ."Il Presepe di sabbia- Sand Nativity
http://www.salernonews24.com/cronaca/a-salerno-la-magia-delle-sculture-di-sabbia-con-il-presepe-di-sabbia-sand-nativity/
Speciale Natale a Salerno-
di Antonietta Doria-
Ricordate la magia dei castelli di sabbia che ha accompagnato l'infanzia di ciascuno di noi? A Salerno ci sono invece tonnellate di sabbia per essere plasmate da abili ed amorevoli mani."Il Presepe di sabbia- Sand Nativity" è una manifestazione che vede artisti di indiscussa fama internazionale lavorare la sabbia per crearne magnifiche sculture. Quest'anno la location non sarà più lo spazio antistante l'arenile Santa Teresa ma il quadriportico del Museo Diocesano "San Matteo," in Largo Plebiscito. Uno spazio più raccolto per una mostra che si ispira all'Enciclica "Laudato sì, proteggiamo il Creato" di Papa Francesco a cui è anche dedicata una scultura gigante.
I protagonisti di quest'anno saranno: Rodrigo Ferreira (Portogallo), si dedicata da tredici anni alla scultura della sabbia e del ghiaccio. Dalla grande sensibilità artistica viene chiamato in tutte le principali manifestazioni del settore;Ferenc Monostori (Ungheria), unanimemente riconosciuto tra i migliori scultori europei, maestro dei particolari che predilige creare volti con la sabbia; Udo Ulrich (Germania), nato nella Foresta Nera ha frequentato la prestigiosa scuola d'Arte Breischeir dove si è poi specializzato. Ha lavorato a lungo in Africa dove si è appassionato alla scultura etnica; Aaron Ojeda (Spagna),cresciuto alle isole Canarie, a Las Palmas dove esiste una ventennale tradizione di scultura di sabbia. A Praga frequenta la scuola superiore d'Arte e vanta quindici anni di esperienza con la sabbia.
L'anno scorso sono stati più di sessantamila i visitatori, quest'anno il cuore di Salerno è pronto a riceverne tanti altri...
di Antonietta Doria-
Ricordate la magia dei castelli di sabbia che ha accompagnato l'infanzia di ciascuno di noi? A Salerno ci sono invece tonnellate di sabbia per essere plasmate da abili ed amorevoli mani."Il Presepe di sabbia- Sand Nativity" è una manifestazione che vede artisti di indiscussa fama internazionale lavorare la sabbia per crearne magnifiche sculture. Quest'anno la location non sarà più lo spazio antistante l'arenile Santa Teresa ma il quadriportico del Museo Diocesano "San Matteo," in Largo Plebiscito. Uno spazio più raccolto per una mostra che si ispira all'Enciclica "Laudato sì, proteggiamo il Creato" di Papa Francesco a cui è anche dedicata una scultura gigante.
I protagonisti di quest'anno saranno: Rodrigo Ferreira (Portogallo), si dedicata da tredici anni alla scultura della sabbia e del ghiaccio. Dalla grande sensibilità artistica viene chiamato in tutte le principali manifestazioni del settore;Ferenc Monostori (Ungheria), unanimemente riconosciuto tra i migliori scultori europei, maestro dei particolari che predilige creare volti con la sabbia; Udo Ulrich (Germania), nato nella Foresta Nera ha frequentato la prestigiosa scuola d'Arte Breischeir dove si è poi specializzato. Ha lavorato a lungo in Africa dove si è appassionato alla scultura etnica; Aaron Ojeda (Spagna),cresciuto alle isole Canarie, a Las Palmas dove esiste una ventennale tradizione di scultura di sabbia. A Praga frequenta la scuola superiore d'Arte e vanta quindici anni di esperienza con la sabbia.
L'anno scorso sono stati più di sessantamila i visitatori, quest'anno il cuore di Salerno è pronto a riceverne tanti altri...
Presentata la guida"Quotazioni Metroquadro 2015". + 12% le compravendite immobiliari
Presentata la guida"Quotazioni Metroquadro 2015". + 12% le compravendite immobiliari
https://www.salernonews24.com/business/presentata-la-guidaquotazioni-metroquadro-2015-12-le-compravendite-immobiliari/
Nell’ambito del mercato immobiliare a Salerno, cresce il clima di fiducia dei consumatori, aumentano le compravendite del settore residenziale a Salerno, frena la discesa dei prezzi che si stabilizzeranno nel 2016. Questo è quanto emerge dalle indagini pubblicate dalla nuova guida ai valori immobiliari di Salerno e provincia, “Quotazioni Metroquadro 2015”, presentata ieri, presso la Sala del Gonfalone del Comune di Salerno. La guida è stata realizzata da Mediapass Millevani.it, in collaborazione con l’associazione “Reazione” ed oltre cento agenti immobiliari professionali di tutto il territorio. Dunque, secondo le indagini si riscontra un +12% per le compravendite a Salerno città, 6% per l’intera provincia nel primo semestre dell’anno; nell’ambito del mercato turistico, si registra un pienone di presenze in Costiera Amalfitana nella stagione estiva, mentre la crescita del Cilento viene frenata dal sistema viario al collasso. Nella guida, oltre ai valori al metro quadro degli immobili della provincia di Salerno e le indagini sull’andamento del mercato locale, sono stati pubblicati anche gli aggiornamenti legislativi in materia di certificazione energetica degli edifici, i rapporti semestrali sul mercato immobiliare e creditizio a livello nazionale e le proposte del Consiglio Notarile di Salerno per rilanciare le contrattazioni del settore.
L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Salerno, dal Collegio dei Geometri di Salerno, dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Salerno, dall’Ordine degli Architetti di Salerno e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha avuto come relatori: il Consigliere Comunale di Salerno, Angelo Caramanna, il Consigliere Regionale della Campania Vincenzo Maraio, il notaio Stefano Fazzari, del Consiglio Notarile di Salerno, Roberto Busso, amministratore delegato del Gruppo Gabetti, il vice direttore generale di Creacasa Gruppo Credem Giandomenico Carullo, il coordinatore per il rilevamento valori di Salerno e provincia Daniele Polverino. sergiodelvecchio
L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Salerno, dal Collegio dei Geometri di Salerno, dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Salerno, dall’Ordine degli Architetti di Salerno e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha avuto come relatori: il Consigliere Comunale di Salerno, Angelo Caramanna, il Consigliere Regionale della Campania Vincenzo Maraio, il notaio Stefano Fazzari, del Consiglio Notarile di Salerno, Roberto Busso, amministratore delegato del Gruppo Gabetti, il vice direttore generale di Creacasa Gruppo Credem Giandomenico Carullo, il coordinatore per il rilevamento valori di Salerno e provincia Daniele Polverino. sergiodelvecchio
"Il Vino del Tuffatore": trionfa l'azienda Maffini di Castellabate
"Il Vino del Tuffatore": trionfa l'azienda Maffini di Castellabate
https://www.salernonews24.com/cronaca/il-vino-del-tuffatore-trionfa-lazienda-maffini-di-castellabate/
Tra archeologia e sapori si è conclusa la prima edizione della manifestazione “il Vino del Tuffatore- Archeologia e dieta mediterranea”, con il trionfo del Fiano dell'azienda Maffini di Castellabate. "Il Vino del Tuffatore" non è solo un riconoscimento, ma anche un marchio che l'azienda vincitrice potrà utilizzare sulle bottiglie rappresentando, così, gli scavi, il museo e Paestum, nel mondo.
Si è avuto un susseguirsi di tavole rotonde e degustazioni di vini e formaggi tipici nella Sala del Santuario e l'interessante visita al Museo del Parco Archeologico di Paestum, guidata dal direttore Gabriele Zuchtriegel, con centinaia di visitatori giunti per l’occasione. Per tutti i partecipanti, come sottolineato da Giuseppe Festa, direttore del Corso di Perfezionamento Univesitario in Wine Business dell'Università di Salerno, è arrivata una menzione speciale: " La mia premessa è d'obbligo - ha detto - perché alla valutazione finale della giuria tutti i vini sono risultati eccellenti. Non a caso, ogni azienda ha avuto una menzione speciale.
A vincere questa prima edizione è stato il "Fiano kratos di Luigi Maffini che, secondo la giuria, portava insieme qualità organolettica, qualità intesa come versatilità nel campo della dieta mediterranea e qualità intesa come proiezione dell'immagine mediterranea".
Tra le aziende vitivinicole che hanno preso parte all’ evento sono state insignite della menzione speciale, “Dieta Mediterranea” ed “Immagine mediterranea” : le “Native”, “Barone”, “Case bianche”, “Cuomo”, “Feudi di San Gregorio” , “Macellaro” e “Maffini”.
Visibilmente soddisfatto il direttore Gabriele Zuchtriegel: “E' stata davvero una grande gioia- ha concluso- vedere il museo pieno di gente che è stata intenta ad unire gli interessi per l'archeologia alla medicina e l'enologia. Dal prossimo anno cercheremo di fare un ulteriore salto di qualità legando questo marchio e la promozione del nostro territorio ad un discorso internazionale”.
Direzione
Si è avuto un susseguirsi di tavole rotonde e degustazioni di vini e formaggi tipici nella Sala del Santuario e l'interessante visita al Museo del Parco Archeologico di Paestum, guidata dal direttore Gabriele Zuchtriegel, con centinaia di visitatori giunti per l’occasione. Per tutti i partecipanti, come sottolineato da Giuseppe Festa, direttore del Corso di Perfezionamento Univesitario in Wine Business dell'Università di Salerno, è arrivata una menzione speciale: " La mia premessa è d'obbligo - ha detto - perché alla valutazione finale della giuria tutti i vini sono risultati eccellenti. Non a caso, ogni azienda ha avuto una menzione speciale.
A vincere questa prima edizione è stato il "Fiano kratos di Luigi Maffini che, secondo la giuria, portava insieme qualità organolettica, qualità intesa come versatilità nel campo della dieta mediterranea e qualità intesa come proiezione dell'immagine mediterranea".
Tra le aziende vitivinicole che hanno preso parte all’ evento sono state insignite della menzione speciale, “Dieta Mediterranea” ed “Immagine mediterranea” : le “Native”, “Barone”, “Case bianche”, “Cuomo”, “Feudi di San Gregorio” , “Macellaro” e “Maffini”.
Visibilmente soddisfatto il direttore Gabriele Zuchtriegel: “E' stata davvero una grande gioia- ha concluso- vedere il museo pieno di gente che è stata intenta ad unire gli interessi per l'archeologia alla medicina e l'enologia. Dal prossimo anno cercheremo di fare un ulteriore salto di qualità legando questo marchio e la promozione del nostro territorio ad un discorso internazionale”.
Direzione
lunedì 4 dicembre 2017
Esempi di imprenditori virtuosi nella Piana del Sele: CMA SRL
Esempi di imprenditori virtuosi nella Piana del Sele: CMA SRL
http://www.salernonews24.com/economia-e-lavoro/esempi-di-imprenditori-virtuosi-nella-piana-del-sele-cma-srl/
Passione ed imprenditoria: binomio vincente- di Sergio Del Vecchio
Il territorio deve crescere, essere tutelato, rispettato; è un investimento per il futuro da lasciare ai nostri ragazzi.
Di qui la grande importanza che rivestono certe strutture bancarie che si pongono accanto alle imprese locali. Il Credito Cooperativo di Aquara con Concetta Carrozza, preposto della filiale di Eboli, si è recato a far visita alla CMA SRL, fiorente azienda della Piana del Sele che si occupa di vendita di macchine ed attrezzature agricole, offrendo anche un servizio efficiente di consulenza e gestione nato da una quarantennale esperienza di settore dei suoi fondatori e si evolve con tecnologie e servizi sempre più avanzati, con la tradizione lavorativa del passato , ma al passo con i tempi e volgendo lo sguardo alla vendita sui mercati esteri.
Accanto alle attrezzature per la lavorazione del terreno, la CMA SRL offre utensileria manuale e, con lo studio tecnico Suanno, offre sevizi alle imprese in materia di sicurezza ambientale, qualità, formazione nel campo della sicurezza con certificati emessi da associazioni di categoria con lo svolgimento di pratiche di varia natura.
Franco Andrea Suanno, amministratore di seconda generazione della CMA ha affermato l'importanza di investire oggi nella provincia salernitana. "Viviamo nella Piana del Sele , viviamo in un mondo virtuoso, questo il privilegio che, sapientemente sfruttato può divenire la nostra forza. Nel corso degli anni ho riscontrato una buona sinergia con gli imprenditori locali e quando si lavora bene e si coopera, si cresce insieme. Chiaramente bisogna stare attenti alle falle Diviene così di fondamentale importanza essere affiancati da un credito cooperativo valente e soprattutto avere un riferimento costante nel corso del tempo, qualcuno che consce la tua storia e quindi sappia consigliarti per il meglio"
Il territorio deve crescere, essere tutelato, rispettato; è un investimento per il futuro da lasciare ai nostri ragazzi.
Di qui la grande importanza che rivestono certe strutture bancarie che si pongono accanto alle imprese locali. Il Credito Cooperativo di Aquara con Concetta Carrozza, preposto della filiale di Eboli, si è recato a far visita alla CMA SRL, fiorente azienda della Piana del Sele che si occupa di vendita di macchine ed attrezzature agricole, offrendo anche un servizio efficiente di consulenza e gestione nato da una quarantennale esperienza di settore dei suoi fondatori e si evolve con tecnologie e servizi sempre più avanzati, con la tradizione lavorativa del passato , ma al passo con i tempi e volgendo lo sguardo alla vendita sui mercati esteri.
Accanto alle attrezzature per la lavorazione del terreno, la CMA SRL offre utensileria manuale e, con lo studio tecnico Suanno, offre sevizi alle imprese in materia di sicurezza ambientale, qualità, formazione nel campo della sicurezza con certificati emessi da associazioni di categoria con lo svolgimento di pratiche di varia natura.
Franco Andrea Suanno, amministratore di seconda generazione della CMA ha affermato l'importanza di investire oggi nella provincia salernitana. "Viviamo nella Piana del Sele , viviamo in un mondo virtuoso, questo il privilegio che, sapientemente sfruttato può divenire la nostra forza. Nel corso degli anni ho riscontrato una buona sinergia con gli imprenditori locali e quando si lavora bene e si coopera, si cresce insieme. Chiaramente bisogna stare attenti alle falle Diviene così di fondamentale importanza essere affiancati da un credito cooperativo valente e soprattutto avere un riferimento costante nel corso del tempo, qualcuno che consce la tua storia e quindi sappia consigliarti per il meglio"
Esempi di imprenditori virtuosi nella Piana del Sele: CMA SRL
Esempi di imprenditori virtuosi nella Piana del Sele: CMA SRL
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Passione ed imprenditoria: binomio vincente- di Sergio Del Vecchio
Il territorio deve crescere, essere tutelato, rispettato; è un investimento per il futuro da lasciare ai nostri ragazzi.
Di qui la grande importanza che rivestono certe strutture bancarie che si pongono accanto alle imprese locali. Il Credito Cooperativo di Aquara con Concetta Carrozza, preposto della filiale di Eboli, si è recato a far visita alla CMA SRL, fiorente azienda della Piana del Sele che si occupa di vendita di macchine ed attrezzature agricole, offrendo anche un servizio efficiente di consulenza e gestione nato da una quarantennale esperienza di settore dei suoi fondatori e si evolve con tecnologie e servizi sempre più avanzati, con la tradizione lavorativa del passato , ma al passo con i tempi e volgendo lo sguardo alla vendita sui mercati esteri.
Accanto alle attrezzature per la lavorazione del terreno, la CMA SRL offre utensileria manuale e, con lo studio tecnico Suanno, offre sevizi alle imprese in materia di sicurezza ambientale, qualità, formazione nel campo della sicurezza con certificati emessi da associazioni di categoria con lo svolgimento di pratiche di varia natura.
Franco Andrea Suanno, amministratore di seconda generazione della CMA ha affermato l'importanza di investire oggi nella provincia salernitana. "Viviamo nella Piana del Sele , viviamo in un mondo virtuoso, questo il privilegio che, sapientemente sfruttato può divenire la nostra forza. Nel corso degli anni ho riscontrato una buona sinergia con gli imprenditori locali e quando si lavora bene e si coopera, si cresce insieme. Chiaramente bisogna stare attenti alle falle Diviene così di fondamentale importanza essere affiancati da un credito cooperativo valente e soprattutto avere un riferimento costante nel corso del tempo, qualcuno che consce la tua storia e quindi sappia consigliarti per il meglio"
Il territorio deve crescere, essere tutelato, rispettato; è un investimento per il futuro da lasciare ai nostri ragazzi.
Di qui la grande importanza che rivestono certe strutture bancarie che si pongono accanto alle imprese locali. Il Credito Cooperativo di Aquara con Concetta Carrozza, preposto della filiale di Eboli, si è recato a far visita alla CMA SRL, fiorente azienda della Piana del Sele che si occupa di vendita di macchine ed attrezzature agricole, offrendo anche un servizio efficiente di consulenza e gestione nato da una quarantennale esperienza di settore dei suoi fondatori e si evolve con tecnologie e servizi sempre più avanzati, con la tradizione lavorativa del passato , ma al passo con i tempi e volgendo lo sguardo alla vendita sui mercati esteri.
Accanto alle attrezzature per la lavorazione del terreno, la CMA SRL offre utensileria manuale e, con lo studio tecnico Suanno, offre sevizi alle imprese in materia di sicurezza ambientale, qualità, formazione nel campo della sicurezza con certificati emessi da associazioni di categoria con lo svolgimento di pratiche di varia natura.
Franco Andrea Suanno, amministratore di seconda generazione della CMA ha affermato l'importanza di investire oggi nella provincia salernitana. "Viviamo nella Piana del Sele , viviamo in un mondo virtuoso, questo il privilegio che, sapientemente sfruttato può divenire la nostra forza. Nel corso degli anni ho riscontrato una buona sinergia con gli imprenditori locali e quando si lavora bene e si coopera, si cresce insieme. Chiaramente bisogna stare attenti alle falle Diviene così di fondamentale importanza essere affiancati da un credito cooperativo valente e soprattutto avere un riferimento costante nel corso del tempo, qualcuno che consce la tua storia e quindi sappia consigliarti per il meglio"
Esempi di imprenditori virtuosi nella Piana del Sele: CMA SRL
Esempi di imprenditori virtuosi nella Piana del Sele: CMA SRL
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Passione ed imprenditoria: binomio vincente- di Sergio Del Vecchio
Il territorio deve crescere, essere tutelato, rispettato; è un investimento per il futuro da lasciare ai nostri ragazzi.
Di qui la grande importanza che rivestono certe strutture bancarie che si pongono accanto alle imprese locali. Il Credito Cooperativo di Aquara con Concetta Carrozza, preposto della filiale di Eboli, si è recato a far visita alla CMA SRL, fiorente azienda della Piana del Sele che si occupa di vendita di macchine ed attrezzature agricole, offrendo anche un servizio efficiente di consulenza e gestione nato da una quarantennale esperienza di settore dei suoi fondatori e si evolve con tecnologie e servizi sempre più avanzati, con la tradizione lavorativa del passato , ma al passo con i tempi e volgendo lo sguardo alla vendita sui mercati esteri.
Accanto alle attrezzature per la lavorazione del terreno, la CMA SRL offre utensileria manuale e, con lo studio tecnico Suanno, offre sevizi alle imprese in materia di sicurezza ambientale, qualità, formazione nel campo della sicurezza con certificati emessi da associazioni di categoria con lo svolgimento di pratiche di varia natura.
Franco Andrea Suanno, amministratore di seconda generazione della CMA ha affermato l'importanza di investire oggi nella provincia salernitana. "Viviamo nella Piana del Sele , viviamo in un mondo virtuoso, questo il privilegio che, sapientemente sfruttato può divenire la nostra forza. Nel corso degli anni ho riscontrato una buona sinergia con gli imprenditori locali e quando si lavora bene e si coopera, si cresce insieme. Chiaramente bisogna stare attenti alle falle Diviene così di fondamentale importanza essere affiancati da un credito cooperativo valente e soprattutto avere un riferimento costante nel corso del tempo, qualcuno che consce la tua storia e quindi sappia consigliarti per il meglio"
Il territorio deve crescere, essere tutelato, rispettato; è un investimento per il futuro da lasciare ai nostri ragazzi.
Di qui la grande importanza che rivestono certe strutture bancarie che si pongono accanto alle imprese locali. Il Credito Cooperativo di Aquara con Concetta Carrozza, preposto della filiale di Eboli, si è recato a far visita alla CMA SRL, fiorente azienda della Piana del Sele che si occupa di vendita di macchine ed attrezzature agricole, offrendo anche un servizio efficiente di consulenza e gestione nato da una quarantennale esperienza di settore dei suoi fondatori e si evolve con tecnologie e servizi sempre più avanzati, con la tradizione lavorativa del passato , ma al passo con i tempi e volgendo lo sguardo alla vendita sui mercati esteri.
Accanto alle attrezzature per la lavorazione del terreno, la CMA SRL offre utensileria manuale e, con lo studio tecnico Suanno, offre sevizi alle imprese in materia di sicurezza ambientale, qualità, formazione nel campo della sicurezza con certificati emessi da associazioni di categoria con lo svolgimento di pratiche di varia natura.
Franco Andrea Suanno, amministratore di seconda generazione della CMA ha affermato l'importanza di investire oggi nella provincia salernitana. "Viviamo nella Piana del Sele , viviamo in un mondo virtuoso, questo il privilegio che, sapientemente sfruttato può divenire la nostra forza. Nel corso degli anni ho riscontrato una buona sinergia con gli imprenditori locali e quando si lavora bene e si coopera, si cresce insieme. Chiaramente bisogna stare attenti alle falle Diviene così di fondamentale importanza essere affiancati da un credito cooperativo valente e soprattutto avere un riferimento costante nel corso del tempo, qualcuno che consce la tua storia e quindi sappia consigliarti per il meglio"
5 Dicembre: Giornata mondiale del Suolo
5 Dicembre: Giornata mondiale del Suolo
http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/5-dicembre-giornata-mondiale-del-suolo/
Il rapporto dell'ISPRA per ricordarci cosa perdiamo-di Vincenzo Iommazzo-
Trenta secondi impieghiamo di solito per bere un caffè: in questo piccolo lasso di tempo, in Italia vengono cementificati 90 mq. di suolo. Lo afferma Paolo Pileri docente al politecnico di Milano che insieme a Luca Mercalli, Andrea Segrè e Donatella Bianchi animano lo spot dell’ISPRA per ricordare cosa perdiamo continuando a disinteressarci di quello che abbiamo sotto i piedi.
Il consumo di suolo, la sua perdita a causa della trasformazione di aree agricole e naturali con la costruzione di edifici, infrastrutture o altre coperture artificiali, comporta la progressiva diminuzione di una risorsa naturale che serve a produrre cibo. Senza suolo non si mangia e non si beve, peggiora il clima, aumenta il rischio di inondazioni, degrada la qualità della vita.
Secondo i dati pubblicati da ISPRA, relativi al semestre novembre 2015/maggio 2016, nonostante la crisi economica che ne ha rallentato l’incremento, i nuovi manufatti artificiali hanno coperto in Italia quasi 30 ettari al giorno per un totale di 5 mila ettari di territorio. Come se in pochi mesi avessimo costruito 200.000 villette. Pur con una velocità ridotta, che si attesta quest’anno sui 3 mq. al secondo, il consumo di suolo continua inesorabilmente ad aumentare cancellando, al 2016, 23 mila kmq. pari alla dimensione di Campania, Molise e Liguria messe insieme: il 7,6% del territorio nazionale.
Il rapporto analizza i risultati negativi di varie aree del Paese. In tutto sono 15 le regioni che hanno perso una percentuale di suolo superiore al 5%; tra queste Lombardia, Veneto (entrambe con oltre il 12%) e Campania (oltre il 10%), mentre gli incrementi maggiori in valori assoluti, sono avvenuti in Lombardia (648 ettari di nuove superfici artificiali), Sicilia (585 ettari), e Veneto (563).
Per quanto riguarda le province, poco virtuose si dimostrano Napoli e Milano con oltre il 30% di consumo di suolo rispetto al territorio amministrato.
Tra i Comuni italiani nei quali l’incremento negativo è stato maggiore in valore assoluto si segnalano Eboli (57 ettari), Roma (54 ettari) e Alcamo (Trapani, 52 ettari).
Ce n’è abbastanza per decidere di celebrare il 5 dicembre come “giornata mondiale del suolo”, per aumentare la consapevolezza dell’importanza di questa risorsa ambientale, preziosa in quanto da essa dipende la nostra sopravvivenza, ma anche fragile, nascosta e non rinnovabile, il cui valore è poco percepito dalla società.
Oggi il suolo è minacciato da pressioni naturali e antropiche crescenti che stanno degradando, spesso in maniera irreversibile, le sue insostituibili funzioni produttive, ambientali e socio-culturali. La tutela del suolo, del patrimonio ambientale, del paesaggio e il riconoscimento del valore del capitale naturale sono compiti e temi che ci richiama anche l’Europa, e sono ancor più fondamentali per noi, alla luce delle particolari condizioni di fragilità e di criticità del Paese.
Il rapporto accende i riflettori anche sull’aspetto strettamente economico. Le stime ISPRA evidenziano come il consumo di suolo degli ultimi quattro anni abbia portato a maggiori costi, valutabili tra i 600 e i 900 milioni di euro l’anno, a causa di servizi ecosistemici non più assicurati da un territorio ormai artificializzato.
Indubbiamente un onere che non potremo permetterci a lungo.
Trenta secondi impieghiamo di solito per bere un caffè: in questo piccolo lasso di tempo, in Italia vengono cementificati 90 mq. di suolo. Lo afferma Paolo Pileri docente al politecnico di Milano che insieme a Luca Mercalli, Andrea Segrè e Donatella Bianchi animano lo spot dell’ISPRA per ricordare cosa perdiamo continuando a disinteressarci di quello che abbiamo sotto i piedi.
Il consumo di suolo, la sua perdita a causa della trasformazione di aree agricole e naturali con la costruzione di edifici, infrastrutture o altre coperture artificiali, comporta la progressiva diminuzione di una risorsa naturale che serve a produrre cibo. Senza suolo non si mangia e non si beve, peggiora il clima, aumenta il rischio di inondazioni, degrada la qualità della vita.
Secondo i dati pubblicati da ISPRA, relativi al semestre novembre 2015/maggio 2016, nonostante la crisi economica che ne ha rallentato l’incremento, i nuovi manufatti artificiali hanno coperto in Italia quasi 30 ettari al giorno per un totale di 5 mila ettari di territorio. Come se in pochi mesi avessimo costruito 200.000 villette. Pur con una velocità ridotta, che si attesta quest’anno sui 3 mq. al secondo, il consumo di suolo continua inesorabilmente ad aumentare cancellando, al 2016, 23 mila kmq. pari alla dimensione di Campania, Molise e Liguria messe insieme: il 7,6% del territorio nazionale.
Il rapporto analizza i risultati negativi di varie aree del Paese. In tutto sono 15 le regioni che hanno perso una percentuale di suolo superiore al 5%; tra queste Lombardia, Veneto (entrambe con oltre il 12%) e Campania (oltre il 10%), mentre gli incrementi maggiori in valori assoluti, sono avvenuti in Lombardia (648 ettari di nuove superfici artificiali), Sicilia (585 ettari), e Veneto (563).
Per quanto riguarda le province, poco virtuose si dimostrano Napoli e Milano con oltre il 30% di consumo di suolo rispetto al territorio amministrato.
Tra i Comuni italiani nei quali l’incremento negativo è stato maggiore in valore assoluto si segnalano Eboli (57 ettari), Roma (54 ettari) e Alcamo (Trapani, 52 ettari).
Ce n’è abbastanza per decidere di celebrare il 5 dicembre come “giornata mondiale del suolo”, per aumentare la consapevolezza dell’importanza di questa risorsa ambientale, preziosa in quanto da essa dipende la nostra sopravvivenza, ma anche fragile, nascosta e non rinnovabile, il cui valore è poco percepito dalla società.
Oggi il suolo è minacciato da pressioni naturali e antropiche crescenti che stanno degradando, spesso in maniera irreversibile, le sue insostituibili funzioni produttive, ambientali e socio-culturali. La tutela del suolo, del patrimonio ambientale, del paesaggio e il riconoscimento del valore del capitale naturale sono compiti e temi che ci richiama anche l’Europa, e sono ancor più fondamentali per noi, alla luce delle particolari condizioni di fragilità e di criticità del Paese.
Il rapporto accende i riflettori anche sull’aspetto strettamente economico. Le stime ISPRA evidenziano come il consumo di suolo degli ultimi quattro anni abbia portato a maggiori costi, valutabili tra i 600 e i 900 milioni di euro l’anno, a causa di servizi ecosistemici non più assicurati da un territorio ormai artificializzato.
Indubbiamente un onere che non potremo permetterci a lungo.
5 Dicembre: Giornata mondiale del Suolo
5 Dicembre: Giornata mondiale del Suolo
http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/5-dicembre-giornata-mondiale-del-suolo/
Il rapporto dell'ISPRA per ricordarci cosa perdiamo-di Vincenzo Iommazzo-
Trenta secondi impieghiamo di solito per bere un caffè: in questo piccolo lasso di tempo, in Italia vengono cementificati 90 mq. di suolo. Lo afferma Paolo Pileri docente al politecnico di Milano che insieme a Luca Mercalli, Andrea Segrè e Donatella Bianchi animano lo spot dell’ISPRA per ricordare cosa perdiamo continuando a disinteressarci di quello che abbiamo sotto i piedi.
Il consumo di suolo, la sua perdita a causa della trasformazione di aree agricole e naturali con la costruzione di edifici, infrastrutture o altre coperture artificiali, comporta la progressiva diminuzione di una risorsa naturale che serve a produrre cibo. Senza suolo non si mangia e non si beve, peggiora il clima, aumenta il rischio di inondazioni, degrada la qualità della vita.
Secondo i dati pubblicati da ISPRA, relativi al semestre novembre 2015/maggio 2016, nonostante la crisi economica che ne ha rallentato l’incremento, i nuovi manufatti artificiali hanno coperto in Italia quasi 30 ettari al giorno per un totale di 5 mila ettari di territorio. Come se in pochi mesi avessimo costruito 200.000 villette. Pur con una velocità ridotta, che si attesta quest’anno sui 3 mq. al secondo, il consumo di suolo continua inesorabilmente ad aumentare cancellando, al 2016, 23 mila kmq. pari alla dimensione di Campania, Molise e Liguria messe insieme: il 7,6% del territorio nazionale.
Il rapporto analizza i risultati negativi di varie aree del Paese. In tutto sono 15 le regioni che hanno perso una percentuale di suolo superiore al 5%; tra queste Lombardia, Veneto (entrambe con oltre il 12%) e Campania (oltre il 10%), mentre gli incrementi maggiori in valori assoluti, sono avvenuti in Lombardia (648 ettari di nuove superfici artificiali), Sicilia (585 ettari), e Veneto (563).
Per quanto riguarda le province, poco virtuose si dimostrano Napoli e Milano con oltre il 30% di consumo di suolo rispetto al territorio amministrato.
Tra i Comuni italiani nei quali l’incremento negativo è stato maggiore in valore assoluto si segnalano Eboli (57 ettari), Roma (54 ettari) e Alcamo (Trapani, 52 ettari).
Ce n’è abbastanza per decidere di celebrare il 5 dicembre come “giornata mondiale del suolo”, per aumentare la consapevolezza dell’importanza di questa risorsa ambientale, preziosa in quanto da essa dipende la nostra sopravvivenza, ma anche fragile, nascosta e non rinnovabile, il cui valore è poco percepito dalla società.
Oggi il suolo è minacciato da pressioni naturali e antropiche crescenti che stanno degradando, spesso in maniera irreversibile, le sue insostituibili funzioni produttive, ambientali e socio-culturali. La tutela del suolo, del patrimonio ambientale, del paesaggio e il riconoscimento del valore del capitale naturale sono compiti e temi che ci richiama anche l’Europa, e sono ancor più fondamentali per noi, alla luce delle particolari condizioni di fragilità e di criticità del Paese.
Il rapporto accende i riflettori anche sull’aspetto strettamente economico. Le stime ISPRA evidenziano come il consumo di suolo degli ultimi quattro anni abbia portato a maggiori costi, valutabili tra i 600 e i 900 milioni di euro l’anno, a causa di servizi ecosistemici non più assicurati da un territorio ormai artificializzato.
Indubbiamente un onere che non potremo permetterci a lungo.
Trenta secondi impieghiamo di solito per bere un caffè: in questo piccolo lasso di tempo, in Italia vengono cementificati 90 mq. di suolo. Lo afferma Paolo Pileri docente al politecnico di Milano che insieme a Luca Mercalli, Andrea Segrè e Donatella Bianchi animano lo spot dell’ISPRA per ricordare cosa perdiamo continuando a disinteressarci di quello che abbiamo sotto i piedi.
Il consumo di suolo, la sua perdita a causa della trasformazione di aree agricole e naturali con la costruzione di edifici, infrastrutture o altre coperture artificiali, comporta la progressiva diminuzione di una risorsa naturale che serve a produrre cibo. Senza suolo non si mangia e non si beve, peggiora il clima, aumenta il rischio di inondazioni, degrada la qualità della vita.
Secondo i dati pubblicati da ISPRA, relativi al semestre novembre 2015/maggio 2016, nonostante la crisi economica che ne ha rallentato l’incremento, i nuovi manufatti artificiali hanno coperto in Italia quasi 30 ettari al giorno per un totale di 5 mila ettari di territorio. Come se in pochi mesi avessimo costruito 200.000 villette. Pur con una velocità ridotta, che si attesta quest’anno sui 3 mq. al secondo, il consumo di suolo continua inesorabilmente ad aumentare cancellando, al 2016, 23 mila kmq. pari alla dimensione di Campania, Molise e Liguria messe insieme: il 7,6% del territorio nazionale.
Il rapporto analizza i risultati negativi di varie aree del Paese. In tutto sono 15 le regioni che hanno perso una percentuale di suolo superiore al 5%; tra queste Lombardia, Veneto (entrambe con oltre il 12%) e Campania (oltre il 10%), mentre gli incrementi maggiori in valori assoluti, sono avvenuti in Lombardia (648 ettari di nuove superfici artificiali), Sicilia (585 ettari), e Veneto (563).
Per quanto riguarda le province, poco virtuose si dimostrano Napoli e Milano con oltre il 30% di consumo di suolo rispetto al territorio amministrato.
Tra i Comuni italiani nei quali l’incremento negativo è stato maggiore in valore assoluto si segnalano Eboli (57 ettari), Roma (54 ettari) e Alcamo (Trapani, 52 ettari).
Ce n’è abbastanza per decidere di celebrare il 5 dicembre come “giornata mondiale del suolo”, per aumentare la consapevolezza dell’importanza di questa risorsa ambientale, preziosa in quanto da essa dipende la nostra sopravvivenza, ma anche fragile, nascosta e non rinnovabile, il cui valore è poco percepito dalla società.
Oggi il suolo è minacciato da pressioni naturali e antropiche crescenti che stanno degradando, spesso in maniera irreversibile, le sue insostituibili funzioni produttive, ambientali e socio-culturali. La tutela del suolo, del patrimonio ambientale, del paesaggio e il riconoscimento del valore del capitale naturale sono compiti e temi che ci richiama anche l’Europa, e sono ancor più fondamentali per noi, alla luce delle particolari condizioni di fragilità e di criticità del Paese.
Il rapporto accende i riflettori anche sull’aspetto strettamente economico. Le stime ISPRA evidenziano come il consumo di suolo degli ultimi quattro anni abbia portato a maggiori costi, valutabili tra i 600 e i 900 milioni di euro l’anno, a causa di servizi ecosistemici non più assicurati da un territorio ormai artificializzato.
Indubbiamente un onere che non potremo permetterci a lungo.
Scafati: furto di energia elettrica e acqua della rete pubblica
Scafati: furto di energia elettrica e acqua della rete pubblica
http://www.salernonews24.com/cronaca/scafati-furto-di-energia-elettrica-e-acqua-della-rete-pubblica/
Sono due le persone tratte in arresto dai militari della Guardia di Finanza di Scafati, nell’ambito delle operazioni “Improper Connections” e “Goccia a goccia”, che hanno interessato i Comuni di Scafati, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, volte ad individuare e reprimere condotte illecite finalizzate al furto di energia elettrica e acqua dalle reti pubbliche. Gli arresti riguardano il proprietario di una pizzeria sita in San Valentino Torio ed il proprietario di una pescheria, con annesso ristorante, ubicata a Scafati.In entrambi i casi si tratta di allaccio abusivo, realizzato attraverso un cavo privato, con innesto diretto alla rete elettrica pubblica, occultato poi all’interno delle pareti dei locali commerciali, regolato con una centralina. Questa consentiva il funzionamento di varie celle frigo, frigoriferi, friggitrici e condizionatori. Sono state poi effettuate altre denunce e ad essere coinvolti sono i gestori di due pizzerie e due supermercati che che si allacciavano impropriamnete alla rete idrica pubblica gestita dalla società GORI. In alcuni casi non era presente il previsto misuratore dei consumi a norma di legge, in altri, il misuratore veniva manomesso in modo da segnalare minori consumi rispetto a quelli realmente effettuati. Il fenomeno del furto di energia elettrica e acqua pubblica risulta particolarmente diffuso nel territorio scafatese e nei comuni limitrofi dove sono già stati denunciati 15 soggetti per furto di acqua, arrestate tre persone per furto di energia elettrica ed accertati danni patrimoniali per somme superiori a 200,000 euro.
Direzione
Direzione
Il trasformismo al Teatro Verdi: "Brachetti che sorpresa !"
Il trasformismo al Teatro Verdi: "Brachetti che sorpresa !"
http://www.salernonews24.com/cultura/il-trasformismo-al-teatro-verdi-brachetti-che-sorpresa/
Magia e meraviglia al Teatro Verdi : ne è stato l’artefice il grande trasformista Arturo Brachetti, con il suo spettacolo “Brachetti che sorpresa !”. Il ciuffo più famoso del mondo è tornato nei teatri italiani ed al Teatro Verdi ha presentato un misto di poesia, fantasia, puro divertimento, un varietà tra comicità e surrealismo. In un luogo-non luogo, fatto di sole valigie che raccontano di viaggi ed avventure, l’artista cerca di recuperare la sua, rossa, piena di tutti i suoi ricordi. Per farlo, come in un videogame, dovrà affrontare prove, superare livelli, per arrivare dal terzo al quarto, diventando adulto. Di qui, il genio dell’artista non conosce limiti tra suntuosi vestiti che cambia alla velocità della luce; è con il suo quick change infatti, che stupisce offrendo un caleidoscopio di personaggi, portandoci per mano in luoghi lontani ed atmosfere incantate. E poi ancora, voli, giochi d’ombre cinesi, fumetti western viventi, video mapping, tecnica per la prima volta utilizzata in Italia in uno spettacolo di varietà. Il suo è uno spettacolo che reinterpreta l’illusionismo in chiave moderna accompagnato da Luca Bono, l’”enfant prodige” della magia, da Luca &Tino, definiti da “Le Figaro” “Laureal e Hordy italiani”, Francesco Scimeni, il comico illusionista, Kevin Michael Moore, alter ego del protagonista. Cosi, in un viaggio cronologico ed emotivo attraverso spettacolari tecnologie e luoghi dell’anima, l’artista ritroverà la sua valigia rossa, piena solo di sabbia, perché ciò che è davvero importante non entra in valigia, ma si porta nel cuore.
Direzione
Direzione
domenica 3 dicembre 2017
"Tradizione e contemporaneità", domani nell'Aula Magna d'Ateneo
"Tradizione e contemporaneità", domani nell'Aula Magna d'Ateneo
http://www.salernonews24.com/universita/tradizione-e-contemporaneita-domani-nellaula-magna-dateneo/
Mercoledì 18 novembre, alle 10.30, presso l’Aula Magna dell’Università di Salerno, si terrà il primo dei quattro incontri in cui si articola il progetto Tradizione e contemporaneità. Letture filosofiche, realizzato in collaborazione tra il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC) dell’Università, la Società Filosofica Italiana, la cui sezione salernitana è presieduta da Giuseppe Cacciatore, e nove Licei di Salerno e provincia, oltre che con il supporto tecnico di ArtiLab. Il progetto, al quale prenderà parte un folto numero di studenti liceali, si basa su un’esperienza di lettura dei testi, condotta in ambito scolastico dal docente e poi oggetto di approfondimento in un incontro conclusivo alla presenza di due esperti che introducono il dibattito. L’iniziativa intende promuovere un più stretto raccordo tra scuola e università, sia in ordine alle esigenze di formazione degli insegnanti, che devono trovare nell’ università il principale interlocutore scientifico ed istituzionale, sia per quanto riguarda l’orientamento agli studi filosofici, favorendo un’esperienza diretta del pensiero e del linguaggio filosofici proposta attraverso forme di didattica innovative. L’incontro, coordinato da Clementina Cantillo, ha per tema la lettura di brani di Anselmo d’Aosta, commentati da Giulio d’Onofrio e Francesco Tomatis. Al termine del seminario scientifico sarà tenuta una presentazione dei corsi di studio del DISPAC, in modo da far conoscere ai ragazzi l’offerta formativa di un importante settore di studi, quale quello dei beni culturali, delle arti e dello spettacolo, oltre che della filosofia, dando, inoltre, loro l’opportunità di avvicinarsi più direttamente alla realtà dell’ateneo salernitano. E’ previsto un indirizzo di saluto del Rettore e i saluti istituzionali di Mariagiovanna Riitano (Direttore del DISPAC), Giuseppe Cacciatore (Presidente della sezione salernitana della S.F.I.) e Rosalba Normando (Presidente del CAOT, Centro di orientamento e tutorato di Ateneo). All’incontro parteciperanno Rosa Annunziata in rappresentanza del Liceo “Regina Margherita”, Raffaele Baldi del Liceo “F.Severi”, Katia Grisi e Angelica Tesoniero del Liceo “L. da Vinci” e Angela Rocciola del Liceo “F. De Sanctis”. Gli studenti saranno iniziati al Proslogion composto presso il monastero di Bec tra il 1077 e il 1078. Il famoso argomento del Proslogion intreccia i due livelli della riflessione unitaria di Anselmo: quello della “sola ragione”, della motivazione critica spinta al massimo della sua necessità implicativa e quello della fede che cerca di comprendersi, in cerca dell’intelligenza della propria misteriosa oscurità. Anselmo crede, ma vuole capire ciò che crede. Assertore di un profondo legame tra fede e intelligenza, egli apre il dialogo con il “non credente” e con l’infedele, sicuro che la mente umana dischiude un itinerario di intelligenza praticabile a chiunque usi la ragione in modo onesto. Perciò egli non teme di riflettere razionalmente pregando il suo Dio: non ha timore di approntare una prova razionale dell’esistenza di Dio nell’invocazione della grazia che deve illuminarlo nel cammino della sua scoperta. La fede viene al pensiero. Il pensiero non disdegna di avanzare nella fede stessa.
Redazione SalernoNews24
Mercoledì 18 novembre, alle 10.30, presso l’Aula Magna dell’Università di Salerno, si terrà il primo dei quattro incontri in cui si articola il progetto Tradizione e contemporaneità. Letture filosofiche, realizzato in collaborazione tra il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC) dell’Università, la Società Filosofica Italiana, la cui sezione salernitana è presieduta da Giuseppe Cacciatore, e nove Licei di Salerno e provincia, oltre che con il supporto tecnico di ArtiLab. Il progetto, al quale prenderà parte un folto numero di studenti liceali, si basa su un’esperienza di lettura dei testi, condotta in ambito scolastico dal docente e poi oggetto di approfondimento in un incontro conclusivo alla presenza di due esperti che introducono il dibattito. L’iniziativa intende promuovere un più stretto raccordo tra scuola e università, sia in ordine alle esigenze di formazione degli insegnanti, che devono trovare nell’ università il principale interlocutore scientifico ed istituzionale, sia per quanto riguarda l’orientamento agli studi filosofici, favorendo un’esperienza diretta del pensiero e del linguaggio filosofici proposta attraverso forme di didattica innovative. L’incontro, coordinato da Clementina Cantillo, ha per tema la lettura di brani di Anselmo d’Aosta, commentati da Giulio d’Onofrio e Francesco Tomatis. Al termine del seminario scientifico sarà tenuta una presentazione dei corsi di studio del DISPAC, in modo da far conoscere ai ragazzi l’offerta formativa di un importante settore di studi, quale quello dei beni culturali, delle arti e dello spettacolo, oltre che della filosofia, dando, inoltre, loro l’opportunità di avvicinarsi più direttamente alla realtà dell’ateneo salernitano. E’ previsto un indirizzo di saluto del Rettore e i saluti istituzionali di Mariagiovanna Riitano (Direttore del DISPAC), Giuseppe Cacciatore (Presidente della sezione salernitana della S.F.I.) e Rosalba Normando (Presidente del CAOT, Centro di orientamento e tutorato di Ateneo). All’incontro parteciperanno Rosa Annunziata in rappresentanza del Liceo “Regina Margherita”, Raffaele Baldi del Liceo “F.Severi”, Katia Grisi e Angelica Tesoniero del Liceo “L. da Vinci” e Angela Rocciola del Liceo “F. De Sanctis”. Gli studenti saranno iniziati al Proslogion composto presso il monastero di Bec tra il 1077 e il 1078. Il famoso argomento del Proslogion intreccia i due livelli della riflessione unitaria di Anselmo: quello della “sola ragione”, della motivazione critica spinta al massimo della sua necessità implicativa e quello della fede che cerca di comprendersi, in cerca dell’intelligenza della propria misteriosa oscurità. Anselmo crede, ma vuole capire ciò che crede. Assertore di un profondo legame tra fede e intelligenza, egli apre il dialogo con il “non credente” e con l’infedele, sicuro che la mente umana dischiude un itinerario di intelligenza praticabile a chiunque usi la ragione in modo onesto. Perciò egli non teme di riflettere razionalmente pregando il suo Dio: non ha timore di approntare una prova razionale dell’esistenza di Dio nell’invocazione della grazia che deve illuminarlo nel cammino della sua scoperta. La fede viene al pensiero. Il pensiero non disdegna di avanzare nella fede stessa.
Redazione SalernoNews24
Comune di Nocera Superiore ed UNISA: siglata partnership
Comune di Nocera Superiore ed UNISA: siglata partnership
http://www.salernonews24.com/cronaca/comune-di-nocera-superiore-ed-unisa-siglata-partnership/
D’ora in poi gli studenti UNISA potranno svolgere un tirocinio presso gli uffici del Comune di Nocera Superiore; tutto ciò è stato reso possibile dalla convenzione stipulata tra il Comune di Nocera Superiore e il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione (DSPSC) dell'Università degli Studi di Salerno. Gli studenti, potranno dunque vivere questa esperienza formativa riconosciuta dall’Ateneo, implementando e valutando importanti processi di innovazione amministrativa, grazie ad un tutor che sarà loro affiancato.
«È un'iniziativa lodevole, rivolta sia ai giovani studenti universitari della nostra città, che possono completare il percorso di studi con un tirocinio qualificante e di alto profilo, sia alla nostra macchina amministrativa, che avrà la possibilità di essere supportata da giovani preparati e brillanti per condurre quel processo di innovazione che abbiamo intrapreso da circa un anno e mezzo – sottolinea il sindaco Giovanni Maria Cuofano – ringrazio il nostro Segretario Generale, Lucia Celotto, che ha fortemente voluto questa partnership con l'Università di Salerno, consapevole delle notevoli sfide che le pubbliche amministrazioni si trovano ad affrontare al giorno d'oggi».
sergiodelvecchio
D’ora in poi gli studenti UNISA potranno svolgere un tirocinio presso gli uffici del Comune di Nocera Superiore; tutto ciò è stato reso possibile dalla convenzione stipulata tra il Comune di Nocera Superiore e il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione (DSPSC) dell'Università degli Studi di Salerno. Gli studenti, potranno dunque vivere questa esperienza formativa riconosciuta dall’Ateneo, implementando e valutando importanti processi di innovazione amministrativa, grazie ad un tutor che sarà loro affiancato.
«È un'iniziativa lodevole, rivolta sia ai giovani studenti universitari della nostra città, che possono completare il percorso di studi con un tirocinio qualificante e di alto profilo, sia alla nostra macchina amministrativa, che avrà la possibilità di essere supportata da giovani preparati e brillanti per condurre quel processo di innovazione che abbiamo intrapreso da circa un anno e mezzo – sottolinea il sindaco Giovanni Maria Cuofano – ringrazio il nostro Segretario Generale, Lucia Celotto, che ha fortemente voluto questa partnership con l'Università di Salerno, consapevole delle notevoli sfide che le pubbliche amministrazioni si trovano ad affrontare al giorno d'oggi».
sergiodelvecchio
sabato 2 dicembre 2017
a daviMedia Arturo Brachetti, il re del trasformismo
a daviMedia Arturo Brachetti, il re del trasformismo
http://www.salernonews24.com/celebrities/a-davimedia-arturo-brachetti-il-re-del-trasformismo/
Dopo Luca Dondoni, la quarta MASTERCLASS daviMedia il Teatro dell’Ateneo salernitano, ha visto come protagonista Arturo Brachetti, colui che ha riportato in auge l’arte del trasformismo, scomparsa con la morte di Leopoldo Fregoli nel 1936. Presenti all’incontro: Roberto Vargiu, Direttore Artistico ed Organizzativo daviMedia, Claudia Izzo, Direttore di Salernonews24.it, Franco Cappuccio, Dottore di Ricerca in Storia del Teatro .
Brachetti, attore, trasformista e regista ha parlato di sé, di questo “quindicenne imprigionato in un corpo di 58enne”, di questo suo sentirsi un eterno fanciullo con “una sindrome di Peter Pan conclamata”. Felice di essere nel Campus universitario salernitano ha ammesso : “ mi sarebbe piaciuto fare il DAMS, mi sarei dedicato allo spettacolo … l’Arte è per me il vero riscatto che l’uomo ha sulla natura, dove non arriviamo noi arriva l’Arte. Essa è qualcosa che non ci obbliga al perimetro fisico del corpo e del tempo, l’Arte ci stacca da terra per unirci con l’infinito e per me è una delle ragioni per cui vivere.”
E su Salerno ha detto : “così allegra, viva, con una grande offerta culturale, questa è la grande forza vitale; una città che vive di notte, d’estate. E’ un sogno, mi piacciono queste città che diventano magiche”. Creatore di atmosfere e metamorfosi, ha affermato di lasciarsi ispirare dalla musica, dalla pittura e di avere come idolo il grande Federico. “ La neve dei film di Fellini è finta, il mare è realizzato in studio con teli di nylon, è un gioco di evocazioni. Il mio spettacolo è una evocazione, come un’opera medievale in un teatro dell’800, in una Salerno del 2015. La finzione cinematografica e televisiva non è né più, né meno, di quella che mettiamo in scena ogni giorno. A teatro, come al cinema, c’è bisogno di una parabola narrativa. Come trasformista, a volte trovo musiche e costumi in quattro giorni, altre volte, ci metto mesi e mesi.” Quello che Brachetti propone come trasformista è un viaggio emotivo e cronologico, lui, che al successo pieno è arrivato a 43 anni, che tra il giocoso ed il determinato è stato bravo a mettersi sempre in gioco, agli studenti in Teatro ha detto : “bisogna sognare e puntare in alto. Scendi giù dalla montagna, la nebbia si dirada e bisogna cercare una montagna più alta. Ora il mio sogno è New York”.
Foto a cura di Alfonso Maria Salsano
sergiodelvecchio
Brachetti, attore, trasformista e regista ha parlato di sé, di questo “quindicenne imprigionato in un corpo di 58enne”, di questo suo sentirsi un eterno fanciullo con “una sindrome di Peter Pan conclamata”. Felice di essere nel Campus universitario salernitano ha ammesso : “ mi sarebbe piaciuto fare il DAMS, mi sarei dedicato allo spettacolo … l’Arte è per me il vero riscatto che l’uomo ha sulla natura, dove non arriviamo noi arriva l’Arte. Essa è qualcosa che non ci obbliga al perimetro fisico del corpo e del tempo, l’Arte ci stacca da terra per unirci con l’infinito e per me è una delle ragioni per cui vivere.”
E su Salerno ha detto : “così allegra, viva, con una grande offerta culturale, questa è la grande forza vitale; una città che vive di notte, d’estate. E’ un sogno, mi piacciono queste città che diventano magiche”. Creatore di atmosfere e metamorfosi, ha affermato di lasciarsi ispirare dalla musica, dalla pittura e di avere come idolo il grande Federico. “ La neve dei film di Fellini è finta, il mare è realizzato in studio con teli di nylon, è un gioco di evocazioni. Il mio spettacolo è una evocazione, come un’opera medievale in un teatro dell’800, in una Salerno del 2015. La finzione cinematografica e televisiva non è né più, né meno, di quella che mettiamo in scena ogni giorno. A teatro, come al cinema, c’è bisogno di una parabola narrativa. Come trasformista, a volte trovo musiche e costumi in quattro giorni, altre volte, ci metto mesi e mesi.” Quello che Brachetti propone come trasformista è un viaggio emotivo e cronologico, lui, che al successo pieno è arrivato a 43 anni, che tra il giocoso ed il determinato è stato bravo a mettersi sempre in gioco, agli studenti in Teatro ha detto : “bisogna sognare e puntare in alto. Scendi giù dalla montagna, la nebbia si dirada e bisogna cercare una montagna più alta. Ora il mio sogno è New York”.
Foto a cura di Alfonso Maria Salsano
sergiodelvecchio
Controlli a tappeto su territorio salernitano
Controlli a tappeto su territorio salernitano
http://www.salernonews24.com/cronaca/controlli-a-tappeto-su-territorio-salernitano/
Nell’ambito dei controlli sul territorio ad opera del Personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra Mobile di Salerno, nella giornata di ieri, si sono registrati tre arresti.
D. Z., salernitano di 38 anni dovrà espiare la pena di un anno, otto mesi e ventisei giorni di reclusione in regime di detenzione domiciliare per il reato di furto aggravato.
Gli agenti della Squadra Mobile, nell’ambito di una specifica attività mirata al contrasto della detenzione e dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno segnalato alla Prefettura di Salerno un giovane di ventuno anni, residente in un Comune della Piana del Sele, come assuntore di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato infatti trovato in possesso di circa quattro grammi di marijuana.
In Via Salvador Allende, nei pressi dello Stadio Arechi, è poi stata segnalata la presenza di due giovani donne in abiti succinti, probabilmente, in attesa di adescare clienti per prostituirsi.Le donne sono state identificate: rumene entrambe ed è stato accertato che, nei confronti di una delle due, trentenne, pendeva un foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno a Salerno per tre anni. Entrambe sono state allontanate dal luogo e la 30enne è stata anche deferita all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, per inosservanza del foglio di via.
I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sarno, intanto, ieri sera, sono intervenuti in pieno centro cittadino per controllare un giovane, identificato come diciannovenne di origini extracomunitarie, che si aggirava con fare sospetto nei pressi di alcuni veicoli parcheggiati in prossimità di uno stabile condominiale. Il giovane, perquisito, è stato trovato in possesso di diversi arnesi, poi sequestrati, atti allo scasso, per questo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà.
Redazione SalernoNews24
D. Z., salernitano di 38 anni dovrà espiare la pena di un anno, otto mesi e ventisei giorni di reclusione in regime di detenzione domiciliare per il reato di furto aggravato.
Gli agenti della Squadra Mobile, nell’ambito di una specifica attività mirata al contrasto della detenzione e dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno segnalato alla Prefettura di Salerno un giovane di ventuno anni, residente in un Comune della Piana del Sele, come assuntore di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato infatti trovato in possesso di circa quattro grammi di marijuana.
In Via Salvador Allende, nei pressi dello Stadio Arechi, è poi stata segnalata la presenza di due giovani donne in abiti succinti, probabilmente, in attesa di adescare clienti per prostituirsi.Le donne sono state identificate: rumene entrambe ed è stato accertato che, nei confronti di una delle due, trentenne, pendeva un foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno a Salerno per tre anni. Entrambe sono state allontanate dal luogo e la 30enne è stata anche deferita all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, per inosservanza del foglio di via.
I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sarno, intanto, ieri sera, sono intervenuti in pieno centro cittadino per controllare un giovane, identificato come diciannovenne di origini extracomunitarie, che si aggirava con fare sospetto nei pressi di alcuni veicoli parcheggiati in prossimità di uno stabile condominiale. Il giovane, perquisito, è stato trovato in possesso di diversi arnesi, poi sequestrati, atti allo scasso, per questo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà.
Redazione SalernoNews24
La BCC di Aquara sponsor ufficiale della Polisportiva Basket Capaccio Paestum
La BCC di Aquara sponsor ufficiale della Polisportiva Basket Capaccio Paestum
http://www.salernonews24.com/economia-e-lavoro/la-bcc-di-aquara-sponsor-ufficiale-della-polisportiva-basket-capaccio-paestum/
Sport e Bcc- di Sergio Del Vecchio-
Cosa hanno in comune il basket e la BCC di Aquara ? Sicuramente la Passione !
Una banca attenta al territorio, al suo sviluppo, vicina al mondo dei giovani e pronta a sostenere le iniziative, la BCC di Aquara, con alla guida il lungimirante direttore Antonio Marino sostiene lo sport locale aderendo come sponsor ufficiale, alla promozione della Polisportiva Basket Capaccio Paestum. Questa, prima squadra di basket maschile locale, lo scorso 20 novembre ha inaugurato la stagione 2017/ 2018 del campionato di prima divisione maschile.
La BCC ha brandizzato la divisa della squadra, augurando alla stessa di avere 40 anni di successi come i 40 anni che ha da poco compito la Banca di Credito Cooperativo di Aquara.
La nascita del basket a Capaccio-Paestum risale al 1997 ad opera della SS LER ma solo nel 1999, quando la società era ormai diventata Polisportiva Capaccio.-Paestum, si arrivò all'iscrizione al primo campionato, le cui partite interne venivano giocate ad Agropoli vista la mancanza sul territorio di un luogo preposto. Pochi anni dopo, anche Capaccio ha avuto il proprio impianto e dal 2002 si è dato inizio ad una vera attività di basket. Oggi la pallacanestro a Capaccio è una realtà ben radicata sul territorio, molto seguita soprattutto dai giovani, motivo di aggregazione sociale, sport amato e praticato. Un investimento nello sport e nei giovani, dunque, da parte di una banca che non si tira mai indietro quando si parla di sfide per il futuro, per i giovani.
Cosa hanno in comune il basket e la BCC di Aquara ? Sicuramente la Passione !
La BCC ha brandizzato la divisa della squadra, augurando alla stessa di avere 40 anni di successi come i 40 anni che ha da poco compito la Banca di Credito Cooperativo di Aquara.
Alle 14.00 Salerno e le sue Luci su Rai Uno con Linea Blu
Alle 14.00 Salerno e le sue Luci su Rai Uno con Linea Blu
http://www.salernonews24.com/tv/alle-14-00-salerno-e-le-sue-luci-su-rai-uno-con-linea-blu/
A scoprire luci e bellezze- di Antonietta Doria -
Salerno sarà protagonista indiscussa oggi, alle ore 14,00 su Rai Uno, della celebre trasmissione Linea Blu, per l'ultima puntata del 2017 per dare gli auguri ai suoi milioni di telespettatori in Italia e nel Mondo.
La conduttrice Donatella Bianchi accenderà le luminarie in Villa Comunale per cominciare il suo viaggio televisivo. Insieme al suo team condurrà i telespettatori alla scoperta delle Luci d'Artista, delle bellezze e risorse della città campana e del suo mare. Non mancheranno la visita al Mercato Ittico, l'incontro con i protagonisti di "Miglio zero" dalla barca alla tavola, le ricette di Natale con Lorenzo Cuomo, chef del ristorante stellato "Re Mauri" diretto da Maria Marinelli e la giornalista Antonella Petitti, le performance del porto di Salerno con il giornalista Antonino Pane, escursioni in barca ed elicottero, la spillatura della colatura d'alici e l'oasi di foce Sele.
Non ci resta che lasciarci condurre alla scoperta di luci, colori e sapori...
Salerno sarà protagonista indiscussa oggi, alle ore 14,00 su Rai Uno, della celebre trasmissione Linea Blu, per l'ultima puntata del 2017 per dare gli auguri ai suoi milioni di telespettatori in Italia e nel Mondo.
La conduttrice Donatella Bianchi accenderà le luminarie in Villa Comunale per cominciare il suo viaggio televisivo. Insieme al suo team condurrà i telespettatori alla scoperta delle Luci d'Artista, delle bellezze e risorse della città campana e del suo mare. Non mancheranno la visita al Mercato Ittico, l'incontro con i protagonisti di "Miglio zero" dalla barca alla tavola, le ricette di Natale con Lorenzo Cuomo, chef del ristorante stellato "Re Mauri" diretto da Maria Marinelli e la giornalista Antonella Petitti, le performance del porto di Salerno con il giornalista Antonino Pane, escursioni in barca ed elicottero, la spillatura della colatura d'alici e l'oasi di foce Sele.
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