martedì 3 ottobre 2017

Vittoria all’esordio in Coppa Campania per il Basket Bellizzi

Vittoria all’esordio in Coppa Campania per il Basket Bellizzi http://www.salernonews24.com/sport/vittoria-allesordio-in-coppa-campania-per-il-basket-bellizzi/ Al “PalaBerlinguer” finisce 93-57 contro il Basket Parete-

Vittoria all’esordio in Coppa Campania per il Semprefarmacia.it Basket Bellizzi. Al “PalaBerlinguer” i gialloblu si impongono col risultato netto di 93-57 contro il Basket Parete. Match mai in discussione, con la formazione di coach Orlando a comandare la gara sin dalle prime battute. Questo successo permette a Di Mauro e compagni di approdare agli ottavi di Coppa Campania, dove ad attenderli ci sarà la sfida contro la Pallacanestro Sarno.

LA CRONACA
In partenza coach Orlando si affida all’esperienza di capitan Di Mauro ed Esposito, la sagacia tattica di Spinelli e allo strapotere fisico sotto canestro di Dondur. Cabina di regia affidata a Trapani. Il giovane playmaker salernitano mette subito le cose in chiaro e, con due triple in rapida successione, firma il primo break della gara. Parete non riesce a contrastare gli attacchi gialloblu e anche Di Mauro colpisce dall’arco dei 6,75 metri. Una difesa non granitica dei gialloblu, però, permette agli ospiti di restare attaccati nel punteggio alla fine del primo quarto (22-17).
Nel secondo quarto Bellizzi segna un break di 5-0, ancora con Trapani protagonista dalla lunga distanza. Parete non riesce più a rispondere punto su punto agli avversari ed il divario nel punteggio si dilata. La squadra di Orlando è letale da fuori: prima Valentino e poi Di Mauro firmano due triple a testa e danno un indirizzo ben preciso al match. All’intervallo lungo i gialloblu ci arrivano con un rassicurante +13 (33-20).
Al ritorno dagli spogliatoi, i padroni di casa entrano in campo con la determinazione di chi vuol chiudere la contesa. Coach Orlando fa ruotare tutti gli uomini a sua disposizione. Il risultato è un quintetto in grado di dare sempre gran ritmo alla gara, forte in fase difensiva e veloce nelle transizioni d’attacco. Un parziale di 11-2 permette a Bellizzi di portarsi sul 61-31 e segnare il massimo vantaggio (+30). Parete prova a reagire di forza e d’orgoglio, riducendo lo scarto con un parziale di 2-9. Nel finale di quarto ci pensa Di Mauro ad allungare nuovamente. Si va all’ultimo intervallo col punteggio di 67-42.
Nell’ultima frazione Parete cede alla superiorità anche fisica ed atletica degli avversari. Grande protagonista del finale è il serbo Dondur, che chiuderà con 19 punti realizzati. Dopo le triple di Spinelli ed Esposito, è proprio lui a firmare il nuovo massimo vantaggio (89-54). Nel finale Bellizzi controlla agevolmente fino alla sirena, che fissa il punteggio sul 93-57.

IL TABELLINO
BASKET BELLIZZI
Spinelli 14; Ferrigno 1; Ciliberti 0; Bssano 2; Valentino 6; Dondur 19; Sarluca 0; Di Mauro 17; Bruno 2; Sconza n.e.; Trapani 17; Esposito 15.
BASKET PARETE
Brillante 0; Pedata 4; Licciardi 1; D’Angelo 2; Di Febbraio 21; Perillo 4; Di Gaetano 2; Palma 19; Griffo 4; Correggia 0.

PARZIALI: 22-17; 24-11; 21-16; 26-13.

Redazione SalernoNews24.it

Lungomare, location perfetta di spaccio

Lungomare, location perfetta di spaccio http://www.salernonews24.com/editoriale/lungomare-location-perfetta-di-spaccio/ I salernitani chiedono controlli e sicurezza -

Che il Lungomare di Salerno si sia trasformato in una piazza  di spaccio tra gambiani e nigeriani, non è un mistero. Lo sbarco dei migranti nel Porto di Salerno ha incrementato la presenza di persone male  intenzionate a continuare i propri traffici illeciti sul nostro territorio. Accanto all'incremento dello spaccio di sostanze stupefacenti vi è quello dei venditori ambulanti abusivi. Un Lungomare trasformato in un mercato  del malaffare, dunque, sotto un cielo stellato.

Un tempo questo luogo sacro dei salernitani, era più buio e meno curato, teatro di scontri tra esponenti di Destra e Sinistra, in difesa di ideali contrapposti. A torto o ragione, erano episodi in cui i figli di Salerno si esponevano, si esprimevano, lottavano.

E' anche il Lungomare pieno di  bimbi di domenica mattina.Chi non ricorda le storiche fontanelle degli anni '70 e la voglia di muovere i primi passi sui gradini dei muretti oltre cui c'erano scogli e mare, con la manina ben stretta da quella dei propri genitori? Oggi questo Lungomare ospita extracomunitari disposti a tutto. Gli stessi che vengono arrestati, spesso, sono stati rilasciati poco prima o fuggiti da altre città.

L'intervento della Sezione Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e della Sezione Falchi della Squadra Mobile, dopo la convocazione del Prefetto di Salerno di tre Comitati provinciali per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Sindaco e di altri componenti della Giunta, non si è fatta attendere. Linee strategiche per combattere i gravi fenomeni verificatisi, dunque, vengono disposti  con il rinvio dei modelli operativi al tavolo tecnico del Questore.

Negli ultimi giorni 20 arresti effettuati, di cui 17 per spaccio di sostanze stupefacenti con sequestro di  259 grammi di hashish, 134,72 di marjuana, 9 di cocaina, e 3 arresti per rapina e tentata rapina e 2 denunce a piede libero all’Autorità Giudiziaria: questa la situazione a cui si aggiungono di giorno in giorno nuovi episodi. Si è stabilito poi l'intervento ancora più incisivo, coordinato con tutte le altre Forze di Polizia, presso il Lungomare e nel Centro Cittadino con il supporto di personale di rinforzo Ministeriale dei Reparti organicamente inquadrati. Controllati ultimamente una decina di cittadini extracomunitari per la maggioranza del Gambia, cinque sono stati condotti presso gli uffici preposti per i controlli di rito.In particolare uno dei fermati, trovato in possesso di gr 20,47 di sostanza stupefacente, del tipo marjuana, è stato denunciato a piede libero, un cittadino del Gambia è stato arrestato per spaccio di stupefacenti, mentre, è stato segnalato alla locale Prefettura, altro cittadino gambiano, quale assuntore di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di gr. 1,36 di marjuana.

I cittadini hanno paura; sono tanti i ragazzi che, specialmente di sabato sera, passeggiano nel luogo più caratteristico di Salerno.  Ho incontrato Mauro, un ragazzo di 15 anni con le idee chiare. Sono gli anni delle uscite spensierate con gli amici, caschi in mano e scooter  e via, oltre l'infinito. Ma sono essi stessi i primi a non essere sereni. " Con i miei amici siamo soliti passeggiare a Lungomare," mi dice " e vediamo movimenti strani. Spesso vedo extracomunitari in gruppo,  con bottiglie di alcolici in mano e atteggiamenti arroganti. Abbiamo paura e giriamo alla larga. Anche i nostri genitori ci dicono di stare attenti ed evitare luoghi pericolosi. Ma è giusto, secondo voi, evitare i nostri luoghi per paura? Sono gli spacciatori che devono essere arrestati. Sono loro a dover essere allontanati. Salerno è dei salernitani e di  chi vuole viverci correttamente , non trovate?"

Dovremmo ascoltare di più i nostri ragazzi. Osservano, pensano e giudicano, spesso più correttamente e obiettivamente di noi adulti.

Claudia Izzo

 

Lungomare, location perfetta di spaccio

Lungomare, location perfetta di spaccio http://www.salernonews24.com/editoriale/lungomare-location-perfetta-di-spaccio/ I salernitani chiedono controlli e sicurezza -

Che il Lungomare di Salerno si sia trasformato in una piazza  di spaccio tra gambiani e nigeriani, non è un mistero. Lo sbarco dei migranti nel Porto di Salerno ha incrementato la presenza di persone male  intenzionate a continuare i propri traffici illeciti sul nostro territorio. Accanto all'incremento dello spaccio di sostanze stupefacenti vi è quello dei venditori ambulanti abusivi. Un Lungomare trasformato in un mercato  del malaffare, dunque, sotto un cielo stellato.

Un tempo questo luogo sacro dei salernitani, era più buio e meno curato, teatro di scontri tra esponenti di Destra e Sinistra, in difesa di ideali contrapposti. A torto o ragione, erano episodi in cui i figli di Salerno si esponevano, si esprimevano, lottavano.

E' anche il Lungomare pieno di  bimbi di domenica mattina.Chi non ricorda le storiche fontanelle degli anni '70 e la voglia di muovere i primi passi sui gradini dei muretti oltre cui c'erano scogli e mare, con la manina ben stretta da quella dei propri genitori? Oggi questo Lungomare ospita extracomunitari disposti a tutto. Gli stessi che vengono arrestati, spesso, sono stati rilasciati poco prima o fuggiti da altre città.

L'intervento della Sezione Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e della Sezione Falchi della Squadra Mobile, dopo la convocazione del Prefetto di Salerno di tre Comitati provinciali per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Sindaco e di altri componenti della Giunta, non si è fatta attendere. Linee strategiche per combattere i gravi fenomeni verificatisi, dunque, vengono disposti  con il rinvio dei modelli operativi al tavolo tecnico del Questore.

Negli ultimi giorni 20 arresti effettuati, di cui 17 per spaccio di sostanze stupefacenti con sequestro di  259 grammi di hashish, 134,72 di marjuana, 9 di cocaina, e 3 arresti per rapina e tentata rapina e 2 denunce a piede libero all’Autorità Giudiziaria: questa la situazione a cui si aggiungono di giorno in giorno nuovi episodi. Si è stabilito poi l'intervento ancora più incisivo, coordinato con tutte le altre Forze di Polizia, presso il Lungomare e nel Centro Cittadino con il supporto di personale di rinforzo Ministeriale dei Reparti organicamente inquadrati. Controllati ultimamente una decina di cittadini extracomunitari per la maggioranza del Gambia, cinque sono stati condotti presso gli uffici preposti per i controlli di rito.In particolare uno dei fermati, trovato in possesso di gr 20,47 di sostanza stupefacente, del tipo marjuana, è stato denunciato a piede libero, un cittadino del Gambia è stato arrestato per spaccio di stupefacenti, mentre, è stato segnalato alla locale Prefettura, altro cittadino gambiano, quale assuntore di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di gr. 1,36 di marjuana.

I cittadini hanno paura; sono tanti i ragazzi che, specialmente di sabato sera, passeggiano nel luogo più caratteristico di Salerno.  Ho incontrato Mauro, un ragazzo di 15 anni con le idee chiare. Sono gli anni delle uscite spensierate con gli amici, caschi in mano e scooter  e via, oltre l'infinito. Ma sono essi stessi i primi a non essere sereni. " Con i miei amici siamo soliti passeggiare a Lungomare," mi dice " e vediamo movimenti strani. Spesso vedo extracomunitari in gruppo,  con bottiglie di alcolici in mano e atteggiamenti arroganti. Abbiamo paura e giriamo alla larga. Anche i nostri genitori ci dicono di stare attenti ed evitare luoghi pericolosi. Ma è giusto, secondo voi, evitare i nostri luoghi per paura? Sono gli spacciatori che devono essere arrestati. Sono loro a dover essere allontanati. Salerno è dei salernitani e di  chi vuole viverci correttamente , non trovate?"

Dovremmo ascoltare di più i nostri ragazzi. Osservano, pensano e giudicano, spesso più correttamente e obiettivamente di noi adulti.

Claudia Izzo

 

Lungomare, location perfetta di spaccio

Lungomare, location perfetta di spaccio http://www.salernonews24.com/editoriale/lungomare-location-perfetta-di-spaccio/ I salernitani chiedono controlli e sicurezza -

Che il Lungomare di Salerno si sia trasformato in una piazza  di spaccio tra gambiani e nigeriani, non è un mistero. Lo sbarco dei migranti nel Porto di Salerno ha incrementato la presenza di persone male  intenzionate a continuare i propri traffici illeciti sul nostro territorio. Accanto all'incremento dello spaccio di sostanze stupefacenti vi è quello dei venditori ambulanti abusivi. Un Lungomare trasformato in un mercato  del malaffare, dunque, sotto un cielo stellato.

Un tempo questo luogo sacro dei salernitani, era più buio e meno curato, teatro di scontri tra esponenti di Destra e Sinistra, in difesa di ideali contrapposti. A torto o ragione erano episodi in cui i figli di Salerno si esponevano, si esprimevano, lottavano.

E' anche il Lungomare pieno di  bimbi di domenica mattina.Chi non ricorda le storiche fontanelle degli anni '70 e la voglia di muovere i primi passi sui gradini dei muretti oltre cui c'erano scogli e mare, con la manina ben stretta da quella dei propri genitori? Oggi questo Lungomare ospita extracomunitari disposti a tutto. Gli stessi che vengono arrestati, spesso, sono stati rilasciati poco prima o fuggiti da altre città.

L'intervento della Sezione Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e della Sezione Falchi della Squadra Mobile, dopo la convocazione del Prefetto di Salerno di tre Comitati provinciali per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Sindaco e di altri componenti della Giunta, non si è fatta attendere. Linee strategiche per combattere i gravi fenomeni verificatisi, dunque, vengono disposti  con il rinvio dei modelli operativi al tavolo tecnico del Questore.

Negli ultimi giorni 20 arresti effettuati, di cui 17 per spaccio di sostanze stupefacenti con sequestro di  259 grammi di hashish, 134,72 di marjuana, 9 di cocaina, e 3 arresti per rapina e tentata rapina e 2 denunce a piede libero all’Autorità Giudiziaria: questa la situazione a cui si aggiungono di giorno in giorno nuovi episodi. Si è stabilito poi l'intervento ancora più incisivo, coordinato con tutte le altre Forze di Polizia, presso il Lungomare e nel Centro Cittadino con il supporto di personale di rinforzo Ministeriale dei Reparti organicamente inquadrati. Controllati ultimamente una decina di cittadini extracomunitari per la maggioranza del Gambia, cinque sono stati condotti presso gli uffici preposti per i controlli di rito.In particolare uno dei fermati, trovato in possesso di gr 20,47 di sostanza stupefacente, del tipo marjuana, è stato denunciato a piede libero, un cittadino del Gambia è stato arrestato per spaccio di stupefacenti, mentre, è stato segnalato alla locale Prefettura, altro cittadino gambiano, quale assuntore di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di gr. 1,36 di marjuana.

I cittadini hanno paura; sono tanti i ragazzi che, specialmente di sabato sera, passeggiano nel luogo più caratteristico di Salerno.  Ho incontrato Mauro, un ragazzo di 15 anni con le idee chiare. Sono gli anni delle uscite spensierate con gli amici, caschi in mano e scooter oltre l'infinito. Ma sono essi stessi i primi a non essere più sereni. " Con i miei amici siamo soliti passeggiare a Lungomare,", mi dice " e vediamo movimenti strani. Sono in gruppo, spesso con bottiglie di alcolici in mano e atteggiamenti arroganti. Abbiamo paura e giriamo alla larga. Anche i nostri genitori ci dicono di stare attenti ed evitare luoghi pericolosi. Ma è giusto, secondo voi, evitare i nostri luoghi per paura? Sono gli spacciatori che devono essere arrestati. Sono loro a dover essere allontanati. Salerno è dei salernitani e di chi ci vuole vivere correttamente , non trovate?" Dovremmo ascoltare di più i nostri ragazzi. Osservano, pensano e giudicano, spesso più correttamente e obiettivamente di noi adulti.

Claudia Izzo

 

lunedì 2 ottobre 2017

Presentata la guida"Quotazioni Metroquadro 2015". + 12% le compravendite immobiliari

Presentata la guida"Quotazioni Metroquadro 2015". + 12% le compravendite immobiliari http://www.salernonews24.com/business/presentata-la-guidaquotazioni-metroquadro-2015-12-le-compravendite-immobiliari/ Nell’ambito del mercato immobiliare a Salerno, cresce il clima di fiducia dei consumatori, aumentano le compravendite del settore residenziale a Salerno, frena la discesa dei prezzi che si stabilizzeranno nel 2016. Questo è quanto emerge dalle indagini pubblicate dalla nuova guida ai valori immobiliari di Salerno e provincia, “Quotazioni Metroquadro 2015”, presentata ieri, presso la Sala del Gonfalone del Comune di Salerno. La guida è stata realizzata da Mediapass Millevani.it, in collaborazione con l’associazione “Reazione” ed oltre cento agenti immobiliari professionali di tutto il territorio. Dunque, secondo le indagini si riscontra un +12% per le compravendite a Salerno città, 6% per l’intera provincia nel primo semestre dell’anno; nell’ambito del mercato turistico, si registra un pienone di presenze in Costiera Amalfitana nella stagione estiva, mentre la crescita del Cilento viene frenata dal sistema viario al collasso. Nella guida, oltre ai valori al metro quadro degli immobili della provincia di Salerno e le indagini sull’andamento del mercato locale, sono stati pubblicati anche gli aggiornamenti legislativi in materia di certificazione energetica degli edifici, i rapporti semestrali sul mercato immobiliare e creditizio a livello nazionale e le proposte del Consiglio Notarile di Salerno per rilanciare le contrattazioni del settore.
L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Salerno, dal Collegio dei Geometri di Salerno, dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Salerno, dall’Ordine degli Architetti di Salerno e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha avuto come relatori: il Consigliere Comunale di Salerno, Angelo Caramanna, il Consigliere Regionale della Campania Vincenzo Maraio, il notaio Stefano Fazzari, del Consiglio Notarile di Salerno, Roberto Busso, amministratore delegato del Gruppo Gabetti, il vice direttore generale di Creacasa Gruppo Credem Giandomenico Carullo, il coordinatore per il rilevamento valori di Salerno e provincia Daniele Polverino. sergiodelvecchio

"Il Vino del Tuffatore": trionfa l'azienda Maffini di Castellabate

"Il Vino del Tuffatore": trionfa l'azienda Maffini di Castellabate http://www.salernonews24.com/cronaca/il-vino-del-tuffatore-trionfa-lazienda-maffini-di-castellabate/ Tra archeologia e sapori si è conclusa la prima edizione della manifestazione “il Vino del Tuffatore- Archeologia e dieta mediterranea”, con il trionfo del Fiano dell'azienda Maffini di Castellabate. "Il Vino del Tuffatore" non è solo un riconoscimento, ma anche un marchio che l'azienda vincitrice potrà utilizzare sulle bottiglie rappresentando, così, gli scavi, il museo e Paestum, nel mondo.
Si è avuto un susseguirsi di tavole rotonde e degustazioni di vini e formaggi tipici nella Sala del Santuario e l'interessante visita al Museo del Parco Archeologico di Paestum, guidata dal direttore Gabriele Zuchtriegel, con centinaia di visitatori giunti per l’occasione. Per tutti i partecipanti, come sottolineato da Giuseppe Festa, direttore del Corso di Perfezionamento Univesitario in Wine Business dell'Università di Salerno, è arrivata una menzione speciale: " La mia premessa è d'obbligo - ha detto - perché alla valutazione finale della giuria tutti i vini sono risultati eccellenti. Non a caso, ogni azienda ha avuto una menzione speciale.
A vincere questa prima edizione è stato il "Fiano kratos di Luigi Maffini che, secondo la giuria, portava insieme qualità organolettica, qualità intesa come versatilità nel campo della dieta mediterranea e qualità intesa come proiezione dell'immagine mediterranea".
Tra le aziende vitivinicole che hanno preso parte all’ evento sono state insignite della menzione speciale, “Dieta Mediterranea” ed “Immagine mediterranea” : le “Native”, “Barone”, “Case bianche”, “Cuomo”, “Feudi di San Gregorio” , “Macellaro” e “Maffini”.
Visibilmente soddisfatto il direttore Gabriele Zuchtriegel: “E' stata davvero una grande gioia- ha concluso- vedere il museo pieno di gente che è stata intenta ad unire gli interessi per l'archeologia alla medicina e l'enologia. Dal prossimo anno cercheremo di fare un ulteriore salto di qualità legando questo marchio e la promozione del nostro territorio ad un discorso internazionale”.





Direzione

Scocca l'ora della bottiglia di plastica

Scocca l'ora della bottiglia di plastica http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/scocca-lora-della-bottiglia-di-plastica/ Collaborazione Italia - Giappone per la svolta GREEN

Da quest’anno, gli oltre 16 milioni di tonnellate di plastica prodotte dalle bottiglie vuote, turberanno un po’ meno i sonni di ambientalisti e industriali del settore. La società veneta Sipa del gruppo Zoppas ha recentemente annunciato l’adozione di un sistema per la produzione di preforme, i manufatti ottenuti dallo stampaggio di pet atti a diventare bottiglie, con plastica di qualità vergine fatte con il 100% di plastica riciclata.

Il rivoluzionario nuovo macchinario, unico al mondo, nato dalla ricerca e sviluppo dell’azienda italiana dopo 4 anni di intenso lavoro e un investimento di 5 milioni di euro, consente un impiego di materia prima minore di circa il 10% e un risparmio di energia superiore al 20% l’anno, con importanti vantaggi sull’impatto ambientale.
L’impulso per lo studio del sistema lo si deve a Suntory, multinazionale giapponese fondata nel 1899, diventata nel tempo una delle più affermate aziende di produzione e distribuzione di bevande alcoliche nel paese del Sol levante. Cliente di Sipa, ha chiesto a suo tempo alla società italiana di trovare un modo per produrre contenitori partendo dal “pet” riciclato, senza utilizzare plastica vergine come avviene tradizionalmente.

Il sistema realizzato in Italia, denominato Xtreme Renew, rivoluziona di fatto il mercato in quanto non solo consente di diminuire il consumo di plastica e di conseguenza la sua dispersione nell’ambiente, ma è in grado di ridurre i consumi e la produzione di CO2, limitare gli spazi da dedicare all’immagazzinaggio dei prodotti e ottimizzare i costi di gestione degli impianti.

La tecnologia adottata consente di produrre contenitori più leggeri di circa il 10% rispetto a quelli tradizionali con pressione e stress sul materiale molto inferiore e permette il collegamento a valle con una soffiatrice per la realizzazione delle bottiglie e con i sistemi di riempimento.

Il successo dell’iniziativa si può a ragione far rientrare nel concetto di “economia circolare” il termine che viene sempre di più richiamato per definire un sistema economico che parta da virtuose idee di rigenerazione e di riciclo. Una importante ricaduta dell’apparizione della prima macchina per il riuso è che obbligherà tutti i produttori di contenitori a recuperarli per non restare indietro nella innovazione del prodotto.
Sipa, parte del Gruppo Zoppas Industries, realtà di oltre 700 milioni di fatturato annui, con 16 stabilimenti produttivi presenti in tutti i continenti, è passata dalle parole ai fatti, costituendo un esempio concreto per tutto quel mondo che crede nel “green”. E certamente sentiremo ancora parlare di questa azienda veneta che non risparmia investimenti in ricerca e innovazione per tenere costantemente accesa la luce sulla sostenibilità ambientale.

Vincenzo Iommazzo

Scocca l'ora della bottiglia di plastica

Scocca l'ora della bottiglia di plastica http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/scocca-lora-della-bottiglia-di-plastica/ Collaborazione Italia - Giappone per la svolta GREEN

Da quest’anno, gli oltre 16 milioni di tonnellate di plastica prodotte dalle bottiglie vuote, turberanno un po’ meno i sonni di ambientalisti e industriali del settore. La società veneta Sipa del gruppo Zoppas ha recentemente annunciato l’adozione di un sistema per la produzione di preforme, i manufatti ottenuti dallo stampaggio di pet atti a diventare bottiglie, con plastica di qualità vergine fatte con il 100% di plastica riciclata.

Il rivoluzionario nuovo macchinario, unico al mondo, nato dalla ricerca e sviluppo dell’azienda italiana dopo 4 anni di intenso lavoro e un investimento di 5 milioni di euro, consente un impiego di materia prima minore di circa il 10% e un risparmio di energia superiore al 20% l’anno, con importanti vantaggi sull’impatto ambientale.
L’impulso per lo studio del sistema lo si deve a Suntory, multinazionale giapponese fondata nel 1899, diventata nel tempo una delle più affermate aziende di produzione e distribuzione di bevande alcoliche nel paese del Sol levante. Cliente di Sipa, ha chiesto a suo tempo alla società italiana di trovare un modo per produrre contenitori partendo dal “pet” riciclato, senza utilizzare plastica vergine come avviene tradizionalmente.

Il sistema realizzato in Italia, denominato Xtreme Renew, rivoluziona di fatto il mercato in quanto non solo consente di diminuire il consumo di plastica e di conseguenza la sua dispersione nell’ambiente, ma è in grado di ridurre i consumi e la produzione di CO2, limitare gli spazi da dedicare all’immagazzinaggio dei prodotti e ottimizzare i costi di gestione degli impianti.

La tecnologia adottata consente di produrre contenitori più leggeri di circa il 10% rispetto a quelli tradizionali con pressione e stress sul materiale molto inferiore e permette il collegamento a valle con una soffiatrice per la realizzazione delle bottiglie e con i sistemi di riempimento.

Il successo dell’iniziativa si può a ragione far rientrare nel concetto di “economia circolare” il termine che viene sempre di più richiamato per definire un sistema economico che parta da virtuose idee di rigenerazione e di riciclo. Una importante ricaduta dell’apparizione della prima macchina per il riuso è che obbligherà tutti i produttori di contenitori a recuperarli per non restare indietro nella innovazione del prodotto.
Sipa, parte del Gruppo Zoppas Industries, realtà di oltre 700 milioni di fatturato annui, con 16 stabilimenti produttivi presenti in tutti i continenti, è passata dalle parole ai fatti, costituendo un esempio concreto per tutto quel mondo che crede nel “green”. E certamente sentiremo ancora parlare di questa azienda veneta che non risparmia investimenti in ricerca e innovazione per tenere costantemente accesa la luce sulla sostenibilità ambientale.

Vincenzo Iommazzo

800 delegati delle BCC a Milano per "Territori, Persone, Valori"

800 delegati delle BCC a Milano per "Territori, Persone, Valori" http://www.salernonews24.com/economia-e-lavoro/800-delegati-delle-bcc-a-milano-per-territori-persone-valori/ Presente la BCC di Aquara -

Ancora un appuntamento importante, a Milano,  per valutare e analizzare la situazione sullo stato di avanzamento dei lavori del progetto di costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo Trentino a cui la  BCC di Aquara ha aderito sin dal principio, condividendone obiettivi e sposandone le metodologie di perseguimento degli stessi.

Grande è stata la partecipazione al Meeting “Territori, Persone, Valori” organizzato per l'occasione, a Milano, dal gruppo Cassa Centrale Banca con la partecipazione della Banca d’Italia e con  oltre 800 delegati delle 110 Banche di Credito Cooperativo, Raiffeisen e Casse Rurali che hanno aderito al progetto. E' stato dato mandato ufficiale a Cassa Centrale di prelevare dai loro conti le somme necessarie per l'aumento di capitale: 700 milioni in contanti. Con questo passaggio il Gruppo è diventato realtà, una realtà che porterà a presentare l’istanza autorizzativa a inizio 2018. Accanto alla rappresentanza numericamente straordinaria e qualificata del parterre su citato ha dato valore aggiunto al meeting e agli interventi degli esponenti di Cassa Centrale Banca la presenza di quattro relatori in rappresentanza di Banca D’Italia: Ciro Vacca, Maria Antonietta Antonicelli, Graziano Grasso ed Eliana Ferrara, che hanno ripercorso tappe, obiettivi e tempi del progetto.

Cassa Centrale Banca si collocherà all'ottavo posto tra i Gruppi Bancari e tra i più solidi. I numeri sono di assoluto prestigio. Hanno aderito 110 banche di credito cooperativo che in totale gestiscono circa 1.600 filiali in tutta Italia (Sardegna esclusa), oltre 11.000 collaboratori, un patrimonio di 7 miliardi di euro, un CET 1 Ratio del 17,20%, circa 77 miliardi di attivi ed impieghi per 47 miliardi. Numeri che confermano la volontà di vivere questa fase storica di cambiamento da protagonisti, costruendo un modello innovativo di Banche di Credito Cooperativo.

Per il Presidente Giorgio Fracalossi è questa una grande vittoria, una sfida ampiamente vinta e in tempi record, ribadendo con forza la concretezza di questo nuovo Gruppo Bancario. Mario Sartori Direttore Generale del Gruppo Cassa Centrale Banca ha ribadito: “abbiamo fatto oggettivamente molta strada ma non basta, dobbiamo puntare all’eccellenza, nell’interesse delle nostre BCC e di tutta la nostra gente” non mancando di palesare pubblici apprezzamenti sull’operato svolto sinora dalla BCC di Aquara, avendo avuto modo di testare con mano - durante i recenti festeggiamenti del quarantennale del credito cooperativo aquarese di cui Sartori è stato ospite – capacità, forte radicamento territoriale e i progressi costanti raggiunti dalla stessa nel corso degli anni “La BCC di Aquara rappresenta un valido esempio da seguire per le consorelle del credito cooperativo: per il suo operare all’insegna dell’ascolto, per l’integerrimo rispetto delle norme, per la professionalità con cui opera, atta ad incarnare principi fondamentali quali la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del suo territorio d’azione”.
Al meeting hanno partecipato, in rappresentanza della BCC di Aquara, il presidente Luigi Scorziello, il direttore generale Antonio Marino e Nicola Pagano,  responsabile dei sistemi informatici.

Sergio Del Vecchio

Scocca l'ora della bottiglia di plastica

Scocca l'ora della bottiglia di plastica http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/scocca-lora-della-bottiglia-di-plastica/ Collaborazione Italia - Giappone per la svolta GREEN-

Scocca l'ora della bottiglia di plastica-

Da quest’anno, gli oltre 16 milioni di tonnellate di plastica prodotte dalle bottiglie vuote, turberanno un po’ meno i sonni di ambientalisti e industriali del settore. La società veneta Sipa del gruppo Zoppas ha recentemente annunciato l’adozione di un sistema per la produzione di preforme, i manufatti ottenuti dallo stampaggio di pet atti a diventare bottiglie, con plastica di qualità vergine fatte con il 100% di plastica riciclata.

Il rivoluzionario nuovo macchinario, unico al mondo, nato dalla ricerca e sviluppo dell’azienda italiana dopo 4 anni di intenso lavoro e un investimento di 5 milioni di euro, consente un impiego di materia prima minore di circa il 10% e un risparmio di energia superiore al 20% l’anno, con importanti vantaggi sull’impatto ambientale.
L’impulso per lo studio del sistema lo si deve a Suntory, multinazionale giapponese fondata nel 1899, diventata nel tempo una delle più affermate aziende di produzione e distribuzione di bevande alcoliche nel paese del Sol levante. Cliente di Sipa, ha chiesto a suo tempo alla società italiana di trovare un modo per produrre contenitori partendo dal “pet” riciclato, senza utilizzare plastica vergine come avviene tradizionalmente.

Il sistema realizzato in Italia, denominato Xtreme Renew, rivoluziona di fatto il mercato in quanto non solo consente di diminuire il consumo di plastica e di conseguenza la sua dispersione nell’ambiente, ma è in grado di ridurre i consumi e la produzione di CO2, limitare gli spazi da dedicare all’immagazzinaggio dei prodotti e ottimizzare i costi di gestione degli impianti.

La tecnologia adottata consente di produrre contenitori più leggeri di circa il 10% rispetto a quelli tradizionali con pressione e stress sul materiale molto inferiore e permette il collegamento a valle con una soffiatrice per la realizzazione delle bottiglie e con i sistemi di riempimento.

Il successo dell’iniziativa si può a ragione far rientrare nel concetto di “economia circolare” il termine che viene sempre di più richiamato per definire un sistema economico che parta da virtuose idee di rigenerazione e di riciclo. Una importante ricaduta dell’apparizione della prima macchina per il riuso è che obbligherà tutti i produttori di contenitori a recuperarli per non restare indietro nella innovazione del prodotto.
Sipa, parte del Gruppo Zoppas Industries, realtà di oltre 700 milioni di fatturato annui, con 16 stabilimenti produttivi presenti in tutti i continenti, è passata dalle parole ai fatti, costituendo un esempio concreto per tutto quel mondo che crede nel “green”. E certamente sentiremo ancora parlare di questa azienda veneta che non risparmia investimenti in ricerca e innovazione per tenere costantemente accesa la luce sulla sostenibilità ambientale.

Vincenzo Iommazzo

Scocca l'ora della bottiglia di plastica

Scocca l'ora della bottiglia di plastica http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/scocca-lora-della-bottiglia-di-plastica/ Collaborazione Italia - Giappone per la svolta GREEN-

Scocca l'ora della bottiglia di plastica-

Da quest’anno, gli oltre 16 milioni di tonnellate di plastica prodotte dalle bottiglie vuote, turberanno un po’ meno i sonni di ambientalisti e industriali del settore. La società veneta Sipa del gruppo Zoppas ha recentemente annunciato l’adozione di un sistema per la produzione di preforme, i manufatti ottenuti dallo stampaggio di pet atti a diventare bottiglie, con plastica di qualità vergine fatte con il 100% di plastica riciclata.

Il rivoluzionario nuovo macchinario, unico al mondo, nato dalla ricerca e sviluppo dell’azienda italiana dopo 4 anni di intenso lavoro e un investimento di 5 milioni di euro, consente un impiego di materia prima minore di circa il 10% e un risparmio di energia superiore al 20% l’anno, con importanti vantaggi sull’impatto ambientale.
L’impulso per lo studio del sistema lo si deve a Suntory, multinazionale giapponese fondata nel 1899, diventata nel tempo una delle più affermate aziende di produzione e distribuzione di bevande alcoliche nel paese del Sol levante. Cliente di Sipa, ha chiesto a suo tempo alla società italiana di trovare un modo per produrre contenitori partendo dal “pet” riciclato, senza utilizzare plastica vergine come avviene tradizionalmente.

Il sistema realizzato in Italia, denominato Xtreme Renew, rivoluziona di fatto il mercato in quanto non solo consente di diminuire il consumo di plastica e di conseguenza la sua dispersione nell’ambiente, ma è in grado di ridurre i consumi e la produzione di CO2, limitare gli spazi da dedicare all’immagazzinaggio dei prodotti e ottimizzare i costi di gestione degli impianti.

La tecnologia adottata consente di produrre contenitori più leggeri di circa il 10% rispetto a quelli tradizionali con pressione e stress sul materiale molto inferiore e permette il collegamento a valle con una soffiatrice per la realizzazione delle bottiglie e con i sistemi di riempimento.

Il successo dell’iniziativa si può a ragione far rientrare nel concetto di “economia circolare” il termine che viene sempre di più richiamato per definire un sistema economico che parta da virtuose idee di rigenerazione e di riciclo. Una importante ricaduta dell’apparizione della prima macchina per il riuso è che obbligherà tutti i produttori di contenitori a recuperarli per non restare indietro nella innovazione del prodotto.
Sipa, parte del Gruppo Zoppas Industries, realtà di oltre 700 milioni di fatturato annui, con 16 stabilimenti produttivi presenti in tutti i continenti, è passata dalle parole ai fatti, costituendo un esempio concreto per tutto quel mondo che crede nel “green”. E certamente sentiremo ancora parlare di questa azienda veneta che non risparmia investimenti in ricerca e innovazione per tenere costantemente accesa la luce sulla sostenibilità ambientale.

Vincenzo Iommazzo

Scocca l'ora della bottiglia di plastica

Scocca l'ora della bottiglia di plastica http://www.salernonews24.com/rubriche/ambiente/scocca-lora-della-bottiglia-di-plastica/ Collaborazione Italia - Giappone per la svolta GREEN-

Scocca l'ora della bottiglia di plastica-

Da quest’anno, gli oltre 16 milioni di tonnellate di plastica prodotte dalle bottiglie vuote, turberanno un po’ meno i sonni di ambientalisti e industriali del settore. La società veneta Sipa del gruppo Zoppas ha recentemente annunciato l’adozione di un sistema per la produzione di preforme, i manufatti ottenuti dallo stampaggio di pet atti a diventare bottiglie, con plastica di qualità vergine fatte con il 100% di plastica riciclata.

Il rivoluzionario nuovo macchinario, unico al mondo, nato dalla ricerca e sviluppo dell’azienda italiana dopo 4 anni di intenso lavoro e un investimento di 5 milioni di euro, consente un impiego di materia prima minore di circa il 10% e un risparmio di energia superiore al 20% l’anno, con importanti vantaggi sull’impatto ambientale.
L’impulso per lo studio del sistema lo si deve a Suntory, multinazionale giapponese fondata nel 1899, diventata nel tempo una delle più affermate aziende di produzione e distribuzione di bevande alcoliche nel paese del Sol levante. Cliente di Sipa, ha chiesto a suo tempo alla società italiana di trovare un modo per produrre contenitori partendo dal “pet” riciclato, senza utilizzare plastica vergine come avviene tradizionalmente.

Il sistema realizzato in Italia, denominato Xtreme Renew, rivoluziona di fatto il mercato in quanto non solo consente di diminuire il consumo di plastica e di conseguenza la sua dispersione nell’ambiente, ma è in grado di ridurre i consumi e la produzione di CO2, limitare gli spazi da dedicare all’immagazzinaggio dei prodotti e ottimizzare i costi di gestione degli impianti.

La tecnologia adottata consente di produrre contenitori più leggeri di circa il 10% rispetto a quelli tradizionali con pressione e stress sul materiale molto inferiore e permette il collegamento a valle con una soffiatrice per la realizzazione delle bottiglie e con i sistemi di riempimento.

Il successo dell’iniziativa si può a ragione far rientrare nel concetto di “economia circolare” il termine che viene sempre di più richiamato per definire un sistema economico che parta da virtuose idee di rigenerazione e di riciclo. Una importante ricaduta dell’apparizione della prima macchina per il riuso è che obbligherà tutti i produttori di contenitori a recuperarli per non restare indietro nella innovazione del prodotto.
Sipa, parte del Gruppo Zoppas Industries, realtà di oltre 700 milioni di fatturato annui, con 16 stabilimenti produttivi presenti in tutti i continenti, è passata dalle parole ai fatti, costituendo un esempio concreto per tutto quel mondo che crede nel “green”. E certamente sentiremo ancora parlare di questa azienda veneta che non risparmia investimenti in ricerca e innovazione per tenere costantemente accesa la luce sulla sostenibilità ambientale.

Vincenzo Iommazzo

Loredana Bertè: un grande concerto per chiudere la Notte Bianca 2017

Loredana Bertè: un grande concerto per chiudere la Notte Bianca 2017 http://www.salernonews24.com/sudigiri/loredana-berte-un-grande-concerto-per-chiudere-la-notte-bianca-2017/ Devo ammettere di essermi recato al concerto di Loredana Bertè, organizzato per la chiusura della Notte Bianca 2017 in Piazza Sedile di Portanova a Salerno, piuttosto prevenuto e come me molti dei presenti avevano i miei stessi dubbi. “Come canterà questa sera?” era la domanda che in molti ci siamo fatti prima del concerto… e fortunatamente siamo stati tutti clamorosamente smentiti. La gloriosa  Loredana ha cantato benissimo, con quella grinta che ha riportato alla mente  la Bertè dei giorni migliori, quando, bellissima, infiammava le arene e scalava le classifiche di vendita.



Ma andiamo con ordine. Alle 21 la piazza era già piena  come un uovo, il palco era di quelli importanti e l’impianto luci pure. Il pubblico era quello delle grandi occasioni composto sia da giovani che da meno giovani. Questi ultimi erano chiaramente i più emozionati e carichi di aspettative in attesa che la cantante eseguisse i suoi grandi successi degli anni ’80, quelli che l’hanno resa famosissima.

La band è stata perfetta, sei professionisti di grande talento e forza compresa Aida Cooper,  la storica vocalist che da anni segue Loredana Bertè e alla quale è stata anche dato, a metà concerto, uno spazio tutto suo dando prova di essere non solo una perfetta spalla per la voce di Loredana, ma anche una performer di tutto rispetto. Nella prima parte del concerto, durato oltre due ore, sono state eseguite canzoni  non famosissime del repertorio della Bertè, e Il pubblico era attento ma poco coinvolto. La svolta c’è stata quando ha infilato una dietro l’altra, come le perle di una preziosa collana, i suoi grandi successi, a cominciare da quelli scritti per lei da Ivano Fossati.  Ed allora Dedicato, Traslocando, In alto mare, Sei Bellissima, Non sono una signora, E la luna bussò hanno letteralmente infiammato la piazza. Una volta si alzavano le fiammelle degli accendini, ora una distesa di cellulari riprendevano la cantante al meglio della sua performance, mentre alle sue spalle i grandi schermi proiettavano immagini e video che hanno ricordato (in modo un po’ troppo impietoso) quanto fosse bella e brava la Bertè degli anni migliori. Ma non importa, l’animale da palcoscenico è ancora tutta là pronta ad aggredire con la sua voce il microfono e amplificare emozioni forti che riaffiorano ogni volta che canta le sue indimenticabili canzoni.

In chiusura, quando sul palco tutto si è spento dopo una lunga serie di apprezzatissimi bis, è uscita nuovamente lei, da sola, senza gruppo, e ha cantato una bellissima versione a cappella di Almeno tu nell’universo,  per ricordare sua sorella Mimì, l’immensa Mia Martini.

In sintesi un grande concerto di una grande Loredana Bertè che ha dimostrato di avere ancora artigli affilati, almeno dal vivo.

Nicola Olivieri

Loredana Bertè: un grande concerto per chiudere la Notte Bianca 2017

Loredana Bertè: un grande concerto per chiudere la Notte Bianca 2017 http://www.salernonews24.com/sudigiri/loredana-berte-un-grande-concerto-per-chiudere-la-notte-bianca-2017/ Devo ammettere di essermi recato al concerto di Loredana Bertè, organizzato per la chiusura della Notte Bianca 2017 in Piazza Sedile di Portanova a Salerno, piuttosto prevenuto e come me molti dei presenti avevano i miei stessi dubbi. “Come canterà questa sera?” era la domanda che in molti ci siamo fatti prima del concerto… e fortunatamente siamo stati tutti clamorosamente smentiti. La gloriosa  Loredana ha cantato benissimo, con quella grinta che ha riportato alla mente  la Bertè dei giorni migliori, quando, bellissima, infiammava le arene e scalava le classifiche di vendita.

Ma andiamo con ordine. Alle 21 la piazza era già piena  come un uovo, il palco era di quelli importanti e l’impianto luci pure. Il pubblico era quello delle grandi occasioni composto sia da giovani che da meno giovani. Questi ultimi erano chiaramente i più emozionati e carichi di aspettative in attesa che la cantante eseguisse i suoi grandi successi degli anni ’80, quelli che l’hanno resa famosissima.

La band è stata perfetta, sei professionisti di grande talento e forza compresa Aida Cooper,  la storica vocalist che da anni segue Loredana Bertè e alla quale è stata anche dato, a metà concerto, uno spazio tutto suo dando prova di essere non solo una perfetta spalla per la voce di Loredana, ma anche una performer di tutto rispetto. Nella prima parte del concerto, durato oltre due ore, sono state eseguite canzoni  non famosissime del repertorio della Bertè, e Il pubblico era attento ma poco coinvolto. La svolta c’è stata quando ha infilato una dietro l’altra, come le perle di una preziosa collana, i suoi grandi successi, a cominciare da quelli scritti per lei da Ivano Fossati.  Ed allora Dedicato, Traslocando, In alto mare, Sei Bellissima, Non sono una signora, E la luna bussò hanno letteralmente infiammato la piazza. Una volta si alzavano le fiammelle degli accendini, ora una distesa di cellulari riprendevano la cantante al meglio della sua performance, mentre alle sue spalle i grandi schermi proiettavano immagini e video che hanno ricordato (in modo un po’ troppo impietoso) quanto fosse bella e brava la Bertè degli anni migliori. Ma non importa, l’animale da palcoscenico è ancora tutta là pronta ad aggredire con la sua voce il microfono e amplificare emozioni forti che riaffiorano ogni volta che canta le sue indimenticabili canzoni.

In chiusura, quando sul palco tutto si è spento dopo una lunga serie di apprezzatissimi bis, è uscita nuovamente lei, da sola, senza gruppo, e ha cantato una bellissima versione a cappella di Almeno tu nell’universo,  per ricordare sua sorella Mimì, l’immensa Mia Martini.

In sintesi un grande concerto di una grande Loredana Bertè che ha dimostrato di avere ancora artigli affilati, almeno dal vivo.

Nicola Olivieri

L’hip hop raccontato dal fotografo Gaetano Massa. L’intervista

L’hip hop raccontato dal fotografo Gaetano Massa. L’intervista http://www.salernonews24.com/il-terzo-occhio/lhip-hop-raccontato-dal-fotografo-gaetano-massa-lintervista/ In questi ultimi tempi sento spesso parlare di fotografia contemporanea. Francamente trovo che sia un termine che non dice molto perché la fotografia per la sua stessa natura “ferma” la contemporaneità del tempo che viviamo, ma, se devo individuare un fotografo che racconta bene i tempi che viviamo, sicuramente Gaetano Massa è uno di questi.

Napoletano e giovanissimo ma già con un bel po’ di lavoro alle spalle ha volontariamente scelto di specializzarsi in un settore molto preciso: rap e cultura hip-hop.

Se vogliamo conoscere meglio i nostri ragazzi ed il loro mondo, inevitabilmente dobbiamo conoscere questo fenomeno culturale, che partito dai ghetti statunitensi ha invaso il pianeta con i suoi colori e la sua musica.

L'abbigliamento, la musica trasmessa dalle radio, i graffiti ed i colori che sono sulle nostre strade hanno questa matrice comune: l'hip-hop e tutto quello che gli ruota intorno.

Ho il piacere e la fortuna di conoscere Gaetano Massa da un po' e di aver seguito tutto il suo lavoro ed è per questo che gli ho chiesto di scambiare quattro chiacchiere per il nostro giornale.

Inoltre il 7 e 8 ottobre alcuni suoi ritratti saranno esposti durante l'appuntamento del DISCO DAYS che si tiene al Palapartenope a Napoli. Un appuntamento che consiglio di non perdere.



Fotografia e hip hop: come nasce questa unione nel tuo percorso e come mai ha scelto di specializzarti in un settore molto preciso.

Verso la fine degli anni 90 ho fatto il dj di musica hip hop per diversi anni e frequentavo la scena rap napoletana. Nel 2005 sono andato a studiare a Bologna e mi sono avvicinato alla fotografia, dopo un po' ho deciso di unire entrambi i mondi.

Quando ti viene commissionato un lavoro ti vengono fatte richieste particolari o riesci ad esprimerti liberamente?

Cerco sempre di metterci la mia impronta, le mie idee e poi faccio sempre qualche scatto che possa servire al mio portfolio. È accaduto per esempio quest'estate con un marchio di abbigliamento hip hop, abbiamo fatto delle foto in studio in cui un rapper di Milano ha indossato i loro capi. Dopo il lavoro ho fatto degli scatti con l'artista ai fini del mio portfolio.



Nel libro Core e lengua realizzato iniseme a Pino Miraglia cercate di fare il punto sul mondo dell'hip hop nel nostro territorio. Come sei arrivato a realizzare questo progetto?

Ho iniziato a fare foto e progetti sull'hip hop nel 2009. Nell'arco di un paio di anni realizzai una trilogia fotografica sull'hip hop underground napoletano, uno di questi lavori ovvero “Close up: i lottatori del rap” è ambientato in un garage (che poi è lo stesso posto in cui per anni ho fatto il dj) ed ho ritratto i tatuaggi e gli oggetti personalizzati dei rappers della scena underground campana. Ci sono ragazzi provenienti da Angri, Secondigliano, Pozzuoli, Caserta etc.

Ho visto che da un po' ti stai dedicando alla realizzazione anche di video. Perchè questa scelta?

Si, ho realizzato diversi videoclip hip hop su commissione con vari rappers tra Londra, Catania e Benevento. Mi diverte molto farli sia per quanto riguarda la fase delle scelte delle locations sia per le riprese vere e proprie.

Non temi che questi due modi di raccontare, così diversi tra loro,  in qualche modo condizionino le tue forme espressive?

No, anzi con il video riesco ad esaltare spesso la fotografia



Fotografia e social: che rapporto hai ?

Da poco ho creato l'account Instagram, per chi volesse seguirmi l'account è Gaetano Massa Photographer. Per quanto riguarda facebook ho una pagina pubblica sulla quale spesso posto i miei lavori e videoclip

Che attrezzatura usi?

Nikon D 7100 con obiettivo Sigma art 18 - 35 f 1.8

Ma quindi in futuro pensi di operare sia nel video che nella foto o credi che comunque il tuo lavoro proseguirà in un unica direzione?

Spero di lavorare sia con il video che con la fotografia

Editoria: realizzare un libro col proprio lavoro, cosa ha rappresentato per te?

Ne avevo già realizzato uno su commissione nel 2008, questo sul rap però è stata una bella soddisfazione e ancora oggi continuo a scattare su questo tema, la ricerca continua.

Rap e Hip-hop rappresentano sicuramente il fenomeno musicale e di costume del momento. Secondo te al grande pubblico arriva quello che veramente rappresenta questo fenomeno, anzi questa cultura?

Esiste tutto un mondo dell'hip hop di cui se ne parla troppo poco penso per esempio alle jam hip hop che si svolgono nella periferia di Napoli durante l'anno. Per chi voglia avvicinarsi a questo mondo le consiglio vivamente 

Per chiudere, a cosa stai lavorando ?

Quest'estate sono stato ad un festival hip hop vicino Praga ed ho realizzato un reportage fotografico. Attualmente sto lavorando ad un nuovo progetto  che ha a che fare sempre con l'hip hop  ma non voglio sbilanciarmi perché ho iniziato da poco a scattare.

Umberto Mancini

L’hip hop raccontato dal fotografo Gaetano Massa. L’intervista

L’hip hop raccontato dal fotografo Gaetano Massa. L’intervista http://www.salernonews24.com/il-terzo-occhio/lhip-hop-raccontato-dal-fotografo-gaetano-massa-lintervista/ In questi ultimi tempi sento spesso parlare di fotografia contemporanea. Francamente trovo che sia un termine che non dice molto perché la fotografia per la sua stessa natura “ferma” la contemporaneità del tempo che viviamo, ma, se devo individuare un fotografo che racconta bene i tempi che viviamo, sicuramente Gaetano Massa è uno di questi.

Napoletano e giovanissimo ma già con un bel po’ di lavoro alle spalle ha volontariamente scelto di specializzarsi in un settore molto preciso: rap e cultura hip-hop.

Se vogliamo conoscere meglio i nostri ragazzi ed il loro mondo, inevitabilmente dobbiamo conoscere questo fenomeno culturale, che partito dai ghetti statunitensi ha invaso il pianeta con i suoi colori e la sua musica.

L'abbigliamento, la musica trasmessa dalle radio, i graffiti ed i colori che sono sulle nostre strade hanno questa matrice comune: l'hip-hop e tutto quello che gli ruota intorno.

Ho il piacere e la fortuna di conoscere Gaetano Massa da un po' e di aver seguito tutto il suo lavoro ed è per questo che gli ho chiesto di scambiare quattro chiacchiere per il nostro giornale.

Inoltre il 7 e 8 ottobre alcuni suoi ritratti saranno esposti durante l'appuntamento del DISCO DAYS che si tiene al Palapartenope a Napoli. Un appuntamento che consiglio di non perdere.



Fotografia e hip hop: come nasce questa unione nel tuo percorso e come mai ha scelto di specializzarti in un settore molto preciso.

Verso la fine degli anni 90 ho fatto il dj di musica hip hop per diversi anni e frequentavo la scena rap napoletana. Nel 2005 sono andato a studiare a Bologna e mi sono avvicinato alla fotografia, dopo un po' ho deciso di unire entrambi i mondi.

Quando ti viene commissionato un lavoro ti vengono fatte richieste particolari o riesci ad esprimerti liberamente?

Cerco sempre di metterci la mia impronta, le mie idee e poi faccio sempre qualche scatto che possa servire al mio portfolio. È accaduto per esempio quest'estate con un marchio di abbigliamento hip hop, abbiamo fatto delle foto in studio in cui un rapper di Milano ha indossato i loro capi. Dopo il lavoro ho fatto degli scatti con l'artista ai fini del mio portfolio.



Nel libro Core e lengua realizzato iniseme a Pino Miraglia cercate di fare il punto sul mondo dell'hip hop nel nostro territorio. Come sei arrivato a realizzare questo progetto?

Ho iniziato a fare foto e progetti sull'hip hop nel 2009. Nell'arco di un paio di anni realizzai una trilogia fotografica sull'hip hop underground napoletano, uno di questi lavori ovvero “Close up: i lottatori del rap” è ambientato in un garage (che poi è lo stesso posto in cui per anni ho fatto il dj) ed ho ritratto i tatuaggi e gli oggetti personalizzati dei rappers della scena underground campana. Ci sono ragazzi provenienti da Angri, Secondigliano, Pozzuoli, Caserta etc.

Ho visto che da un po' ti stai dedicando alla realizzazione anche di video. Perchè questa scelta?

Si, ho realizzato diversi videoclip hip hop su commissione con vari rappers tra Londra, Catania e Benevento. Mi diverte molto farli sia per quanto riguarda la fase delle scelte delle locations sia per le riprese vere e proprie.

Non temi che questi due modi di raccontare, così diversi tra loro,  in qualche modo condizionino le tue forme espressive?

No, anzi con il video riesco ad esaltare spesso la fotografia



Fotografia e social: che rapporto hai ?

Da poco ho creato l'account Instagram, per chi volesse seguirmi l'account è Gaetano Massa Photographer. Per quanto riguarda facebook ho una pagina pubblica sulla quale spesso posto i miei lavori e videoclip

Che attrezzatura usi?

Nikon D 7100 con obiettivo Sigma art 18 - 35 f 1.8

Ma quindi in futuro pensi di operare sia nel video che nella foto o credi che comunque il tuo lavoro proseguirà in un unica direzione?

Spero di lavorare sia con il video che con la fotografia

Editoria: realizzare un libro col proprio lavoro, cosa ha rappresentato per te?

Ne avevo già realizzato uno su commissione nel 2008, questo sul rap però è stata una bella soddisfazione e ancora oggi continuo a scattare su questo tema, la ricerca continua.

Rap e Hip-hop rappresentano sicuramente il fenomeno musicale e di costume del momento. Secondo te al grande pubblico arriva quello che veramente rappresenta questo fenomeno, anzi questa cultura?

Esiste tutto un mondo dell'hip hop di cui se ne parla troppo poco penso per esempio alle jam hip hop che si svolgono nella periferia di Napoli durante l'anno. Per chi voglia avvicinarsi a questo mondo le consiglio vivamente 

Per chiudere, a cosa stai lavorando ?

Quest'estate sono stato ad un festival hip hop vicino Praga ed ho realizzato un reportage fotografico. Attualmente sto lavorando ad un nuovo progetto  che ha a che fare sempre con l'hip hop  ma non voglio sbilanciarmi perché ho iniziato da poco a scattare.

Umberto Mancini

800 delegati delle BCC a Milano per "Territori, Persone, Valori"

800 delegati delle BCC a Milano per "Territori, Persone, Valori" http://www.salernonews24.com/economia-e-lavoro/800-delegati-delle-bcc-a-milano-per-territori-persone-valori/ Presente la BCC di Aquara -

Ancora un appuntamento importante, a Milano,  per valutare e analizzare la situazione sullo stato di avanzamento dei lavori del progetto di costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo Trentino a cui la  BCC di Aquara ha aderito sin dal principio, condividendone obiettivi e sposandone le metodologie di perseguimento degli stessi.

Grande è stata la partecipazione al Meeting “Territori, Persone, Valori” organizzato per l'occasione, a Milano, dal gruppo Cassa Centrale Banca con la partecipazione della Banca d’Italia e con  oltre 800 delegati delle 110 Banche di Credito Cooperativo, Raiffeisen e Casse Rurali che hanno aderito al progetto. E' stato dato mandato ufficiale a Cassa Centrale di prelevare dai loro conti le somme necessarie per l'aumento di capitale: 700 milioni in contanti. Con questo passaggio il Gruppo è diventato realtà, una realtà che porterà a presentare l’istanza autorizzativa a inizio 2018. Accanto alla rappresentanza numericamente straordinaria e qualificata del parterre su citato ha dato valore aggiunto al meeting e agli interventi degli esponenti di Cassa Centrale Banca la presenza di quattro relatori in rappresentanza di Banca D’Italia: Ciro Vacca, Maria Antonietta Antonicelli, Graziano Grasso ed Eliana Ferrara, che hanno ripercorso tappe, obiettivi e tempi del progetto.

Cassa Centrale Banca si collocherà all'ottavo posto tra i Gruppi Bancari e tra i più solidi. I numeri sono di assoluto prestigio. Hanno aderito 110 banche di credito cooperativo che in totale gestiscono circa 1.600 filiali in tutta Italia (Sardegna esclusa), oltre 11.000 collaboratori, un patrimonio di 7 miliardi di euro, un CET 1 Ratio del 17,20%, circa 77 miliardi di attivi ed impieghi per 47 miliardi. Numeri che confermano la volontà di vivere questa fase storica di cambiamento da protagonisti, costruendo un modello innovativo di Banche di Credito Cooperativo.

Per il Presidente Giorgio Fracalossi è questa una grande vittoria, una sfida ampiamente vinta e in tempi record, ribadendo con forza la concretezza di questo nuovo Gruppo Bancario. Mario Sartori Direttore Generale del Gruppo Cassa Centrale Banca ha ribadito: “abbiamo fatto oggettivamente molta strada ma non basta, dobbiamo puntare all’eccellenza, nell’interesse delle nostre BCC e di tutta la nostra gente” non mancando di palesare pubblici apprezzamenti sull’operato svolto sinora dalla BCC di Aquara, avendo avuto modo di testare con mano - durante i recenti festeggiamenti del quarantennale del credito cooperativo aquarese di cui Sartori è stato ospite – capacità, forte radicamento territoriale e i progressi costanti raggiunti dalla stessa nel corso degli anni “La BCC di Aquara rappresenta un valido esempio da seguire per le consorelle del credito cooperativo: per il suo operare all’insegna dell’ascolto, per l’integerrimo rispetto delle norme, per la professionalità con cui opera, atta ad incarnare principi fondamentali quali la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del suo territorio d’azione”.
Al meeting hanno partecipato, in rappresentanza della BCC di Aquara, il presidente Luigi Scorziello, il direttore generale Antonio Marino e Nicola Pagano,  responsabile dei sistemi informatici.

Sergio Del Vecchio

L’hip hop raccontato dal fotografo Gaetano Massa. L’intervista

L’hip hop raccontato dal fotografo Gaetano Massa. L’intervista http://www.salernonews24.com/il-terzo-occhio/lhip-hop-raccontato-dal-fotografo-gaetano-massa-lintervista/ In questi ultimi tempi sento spesso parlare di fotografia contemporanea. Francamente trovo che sia un termine che non dice molto perché la fotografia per la sua stessa natura “ferma” la contemporaneità del tempo che viviamo, ma, se devo individuare un fotografo che racconta bene i tempi che viviamo, sicuramente Gaetano Massa è uno di questi.

Napoletano e giovanissimo ma già con un bel po’ di lavoro alle spalle ha volontariamente scelto di specializzarsi in un settore molto preciso: rap e cultura hip-hop.

Se vogliamo conoscere meglio i nostri ragazzi ed il loro mondo, inevitabilmente dobbiamo conoscere questo fenomeno culturale, che partito dai ghetti statunitensi ha invaso il pianeta con i suoi colori e la sua musica.

L'abbigliamento, la musica trasmessa dalle radio, i graffiti ed i colori che sono sulle nostre strade hanno questa matrice comune: l'hip-hop e tutto quello che gli ruota intorno.

Ho il piacere e la fortuna di conoscere Gaetano Massa da un po' e di aver seguito tutto il suo lavoro ed è per questo che gli ho chiesto di scambiare quattro chiacchiere per il nostro giornale.

Inoltre il 7 e 8 ottobre alcuni suoi ritratti saranno esposti durante l'appuntamento del DISCO DAYS che si tiene al Palapartenope a Napoli. Un appuntamento che consiglio di non perdere.



Fotografia e hip hop: come nasce questa unione nel tuo percorso e come mai ha scelto di specializzarti in un settore molto preciso.

Verso la fine degli anni 90 ho fatto il dj di musica hip hop per diversi anni e frequentavo la scena rap napoletana. Nel 2005 sono andato a studiare a Bologna e mi sono avvicinato alla fotografia, dopo un po' ho deciso di unire entrambi i mondi.

Quando ti viene commissionato un lavoro ti vengono fatte richieste particolari o riesci ad esprimerti liberamente?

Cerco sempre di metterci la mia impronta, le mie idee e poi faccio sempre qualche scatto che possa servire al mio portfolio. È accaduto per esempio quest'estate con un marchio di abbigliamento hip hop, abbiamo fatto delle foto in studio in cui un rapper di Milano ha indossato i loro capi. Dopo il lavoro ho fatto degli scatti con l'artista ai fini del mio portfolio.



Nel libro Core e lengua realizzato iniseme a Pino Miraglia cercate di fare il punto sul mondo dell'hip hop nel nostro territorio. Come sei arrivato a realizzare questo progetto?

Ho iniziato a fare foto e progetti sull'hip hop nel 2009. Nell'arco di un paio di anni realizzai una trilogia fotografica sull'hip hop underground napoletano, uno di questi lavori ovvero “Close up: i lottatori del rap” è ambientato in un garage (che poi è lo stesso posto in cui per anni ho fatto il dj) ed ho ritratto i tatuaggi e gli oggetti personalizzati dei rappers della scena underground campana. Ci sono ragazzi provenienti da Angri, Secondigliano, Pozzuoli, Caserta etc.

Ho visto che da un po' ti stai dedicando alla realizzazione anche di video. Perchè questa scelta?

Si, ho realizzato diversi videoclip hip hop su commissione con vari rappers tra Londra, Catania e Benevento. Mi diverte molto farli sia per quanto riguarda la fase delle scelte delle locations sia per le riprese vere e proprie.

Non temi che questi due modi di raccontare, così diversi tra loro,  in qualche modo condizionino le tue forme espressive?

No, anzi con il video riesco ad esaltare spesso la fotografia



Fotografia e social: che rapporto hai ?

Da poco ho creato l'account Instagram, per chi volesse seguirmi l'account è Gaetano Massa Photographer. Per quanto riguarda facebook ho una pagina pubblica sulla quale spesso posto i miei lavori e videoclip

Che attrezzatura usi?

Nikon D 7100 con obiettivo Sigma art 18 - 35 f 1.8

Ma quindi in futuro pensi di operare sia nel video che nella foto o credi che comunque il tuo lavoro proseguirà in un unica direzione?

Spero di lavorare sia con il video che con la fotografia

Editoria: realizzare un libro col proprio lavoro, cosa ha rappresentato per te?

Ne avevo già realizzato uno su commissione nel 2008, questo sul rap però è stata una bella soddisfazione e ancora oggi continuo a scattare su questo tema, la ricerca continua.

Rap e Hip-hop rappresentano sicuramente il fenomeno musicale e di costume del momento. Secondo te al grande pubblico arriva quello che veramente rappresenta questo fenomeno, anzi questa cultura?

Esiste tutto un mondo dell'hip hop di cui se ne parla troppo poco penso per esempio alle jam hip hop che si svolgono nella periferia di Napoli durante l'anno. Per chi voglia avvicinarsi a questo mondo le consiglio vivamente 

Per chiudere, a cosa stai lavorando ?

Quest'estate sono stato ad un festival hip hop vicino Praga ed ho realizzato un reportage fotografico. Attualmente sto lavorando ad un nuovo progetto  che ha a che fare sempre con l'hip hop  ma non voglio sbilanciarmi perché ho iniziato da poco a scattare.

Umberto Mancini

domenica 1 ottobre 2017

Scafati: furto di energia elettrica e acqua della rete pubblica

Scafati: furto di energia elettrica e acqua della rete pubblica http://www.salernonews24.com/cronaca/scafati-furto-di-energia-elettrica-e-acqua-della-rete-pubblica/ Sono due le persone tratte in arresto dai militari della Guardia di Finanza di Scafati, nell’ambito delle operazioni “Improper Connections” e “Goccia a goccia”, che hanno interessato i Comuni di Scafati, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, volte ad individuare e reprimere condotte illecite finalizzate al furto di energia elettrica e acqua dalle reti pubbliche. Gli arresti riguardano il proprietario di una pizzeria sita in San Valentino Torio ed il proprietario di una pescheria, con annesso ristorante, ubicata a Scafati.In entrambi i casi si tratta di allaccio abusivo, realizzato attraverso un cavo privato, con innesto diretto alla rete elettrica pubblica, occultato poi all’interno delle pareti dei locali commerciali, regolato con una centralina. Questa consentiva il funzionamento di varie celle frigo, frigoriferi, friggitrici e condizionatori. Sono state poi effettuate altre denunce e ad essere coinvolti sono i gestori di due pizzerie e due supermercati che che si allacciavano impropriamnete alla rete idrica pubblica gestita dalla società GORI. In alcuni casi non era presente il previsto misuratore dei consumi a norma di legge, in altri, il misuratore veniva manomesso in modo da segnalare minori consumi rispetto a quelli realmente effettuati. Il fenomeno del furto di energia elettrica e acqua pubblica risulta particolarmente diffuso nel territorio scafatese e nei comuni limitrofi dove sono già stati denunciati 15 soggetti per furto di acqua, arrestate tre persone per furto di energia elettrica ed accertati danni patrimoniali per somme superiori a 200,000 euro.
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Il trasformismo al Teatro Verdi: "Brachetti che sorpresa !"

Il trasformismo al Teatro Verdi: "Brachetti che sorpresa !" http://www.salernonews24.com/cultura/il-trasformismo-al-teatro-verdi-brachetti-che-sorpresa/ Magia e meraviglia al Teatro Verdi : ne è stato l’artefice il grande trasformista Arturo Brachetti, con il suo spettacolo “Brachetti che sorpresa !”. Il ciuffo più famoso del mondo è tornato nei teatri italiani ed al Teatro Verdi ha presentato un misto di poesia, fantasia, puro divertimento, un varietà tra comicità e surrealismo. In un luogo-non luogo, fatto di sole valigie che raccontano di viaggi ed avventure, l’artista cerca di recuperare la sua, rossa, piena di tutti i suoi ricordi. Per farlo, come in un videogame, dovrà affrontare prove, superare livelli, per arrivare dal terzo al quarto, diventando adulto. Di qui, il genio dell’artista non conosce limiti tra suntuosi vestiti che cambia alla velocità della luce; è con il suo quick change infatti, che stupisce offrendo un caleidoscopio di personaggi, portandoci per mano in luoghi lontani ed atmosfere incantate. E poi ancora, voli, giochi d’ombre cinesi, fumetti western viventi, video mapping, tecnica per la prima volta utilizzata in Italia in uno spettacolo di varietà. Il suo è uno spettacolo che reinterpreta l’illusionismo in chiave moderna accompagnato da Luca Bono, l’”enfant prodige” della magia, da Luca &Tino, definiti da “Le Figaro” “Laureal e Hordy italiani”, Francesco Scimeni, il comico illusionista, Kevin Michael Moore, alter ego del protagonista. Cosi, in un viaggio cronologico ed emotivo attraverso spettacolari tecnologie e luoghi dell’anima, l’artista ritroverà la sua valigia rossa, piena solo di sabbia, perché ciò che è davvero importante non entra in valigia, ma si porta nel cuore.
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